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Lissone, microchip rifiuti atto secondo. Il M5S chiede estensione a tutta la Brianza

Lissone, microchip rifiuti atto secondo. Il M5S chiede estensione a tutta la Brianza

13 Gennaio 2014

Continua la sperimentazione rifiuti che dallo scorso ottobre sta interessando Lissone e in particolare il quartiere Pacinotti, dove un sacchetto blu dotato di microchip ha sostituito il canonico contenitore grigio, permettendo di “mappare” i rifiuti indifferenziati per nucleo famigliare, pagare di conseguenza (meno si manda a smaltire e meno si paga) e di incrementare la raccolta differenziata che è arrivata a quota 75%, il 10% in più rispetto alla media cittadina.

Le oltre 2 mila famiglie coinvolte, rispetto al 2012, a parità di periodo ottobre-dicembre, sono passate dai 6.650 chilogrammi dei sacchi grigi ai 3.600 chilogrammi dei sacchi blu, con conseguenti minori costi di smaltimento e impatto inquinante.

E sulla eco dell’iniziativa lissonese arriva una proposta targata 5 Stelle sui banchi del consiglio regionale lombardo: «È una richiesta formale a tutti i sindaci della Brianza per adottare la tariffa puntuale – si legge sul blog del consigliere brianzolo 5 Stelle, Gianmarco Corbetta – un sistema tariffario per il servizio di igiene urbana più equo dell’attuale e basato sul principio chi meno inquina, meno paga. Questa richiesta formale verrà avanzata dai consiglieri comunali tramite una mozione, laddove il MoVimento è presente nei Consigli Comunali (da Monza a Desio, da Vimercate a Varedo, da Brugherio a Cesano Maderno), ma l’intento è di coinvolgere il maggior numero di sindaci possibile, tramite gruppi di attivisti o singoli cittadini, con la presentazione di una istanza formale, a norma di regolamento comunale. La campagna è agli inizi ma abbiamo già ottenuto l’adesione di cittadini di vari comuni, da Bovisio Masciago a Carate Brianza, da Limbiate a Seregno».

A Lissone, dove è già realtà, (per adesso nel quartiere Pacinotti e probabilmente nel corso dell’anno nella frazione Bareggia, ma l’intenzione dell’amministrazione è estendere nel 2015 il sacchetto blu a tutta la città), da sabato 11 gennaio inizierà la nuova distribuzione dei sacchi blu nel quartiere. Come per la passata consegna anche questa avverrà direttamente a domicilio e sarà necessario firmare per il ritiro, la fornitura è completamente gratuita e personale, a ogni nucleo famigliare corrisponde un codice che gli utenti hanno ricevuto per posta. I lissonesi che al momento della consegna saranno fuori casa potranno recarsi per il ritiro nei due punti informativi presenti sul territorio, il primo sarà presso la Chiesa di San Giuseppe Artigiano in via Enrico Fermi (domenica 12 e 26 gennaio, dalle 8 alle 12), il secondo al supermercato Unes di via Spallanzani (sabato 18 gennaio e 1 febbraio dalle 16 alle 19).

 

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. Nicola Fuggetta dice:

    Vogliamo la tariffa puntuale! Inquini meno, paghi meno! È una pretesa così assurda all’alba del 2014?

  2. Io voglio una bolletta dove, riutilizzando, riciclando, e riducendo, io debba incassare qualche soldo e non pagare

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