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La Brianza insorge contro Virzì. Monti: "Uno schiaffo alla nostra terra"

La Brianza insorge contro Virzì. Monti: “Uno schiaffo alla nostra terra”

8 Gennaio 2014

«Paolo Virzì insulta la Brianza e intanto il suo film prende 700mila euro di soldi (anche) nostri. Ribelliamoci». Parole forti quelle espresse attraverso le pagine del suo blog dall’assessore della Lega Nord al Turismo e Sport della Provincia di Monza e Brianza, Andrea Monti, dopo l’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica in cui  il regista livornese, presentando il suo nuovo film “Il capitale umano”, ha definito la Brianza come “paesaggio gelido, ostile e minaccioso”, di “grumi di villette pretenziose”, di “ville sontuose dai cancelli invalicalibili”.

«Virzì descrive la nostra e la mia terra facendola diventare addirittura un modello negativo, da additare come portatore di tutti i mali del nuovo mondo e dei nuovi ricchi: scaltri, avidi e addirittura un po’ cialtroni. – si sfoga Monti – Insomma, quello stesso angolo di mondo che addirittura Stendhal descrisse come “il paese più delizioso di tutta l’Italia”, sarebbe in realtà il ricettacolo delle peggiori specie della società di questa sgangherata penisola. Forse la differenza sta proprio nel fatto che Stendhal la Brianza la visitò davvero, prima di scriverci addirittura un libro, Virzì sembra invece essersi limitato alla caricatura di alcuni stereotipi falsi, una vera e propria opera di mistificazione, probabilmente un po’ frutto della voglia di additare in negativo la Brianza identificata come la terra del nemico politico, e tanto, diciamolo, frutto di ignoranza vera e propria».

L’assessore lumbard precisa al popolo del web che la sua non è certo una “bocciatura preventiva della pellicola, che uscirà nelle sale il 9 gennaio”, ma che il rammarico per le parole espresse da Virzì sia tale da non poter tacere il suo disappunto. «Secondo il Woody Allen “de noantri”, – prosegue – proprio la casa sarebbe il simbolo di una ricchezza illusoria, facile, ottenuta quindi senza grandi fatiche. Uno schiaffo, se non un insulto, a tantissimi brianzoli, che hanno costruito le proprie casette, grandi o piccole che siano, con la fatica e il sudore, figli di quella tradizione che li ha cresciuti con il dogma del “laùra”. Venga in qualche bottega di Giussano o di Meda, in qualche fabbrichetta di Lissone o Seregno, venga Virzì a puntare il ditino contro chi avrebbe l’unica colpa di essersi costruito (e pagato) la propria casa a costo magari di tanti sabati e domeniche mattina passate a lavorare con la schiena curva e la testa bassa. Di cosa ci si dovrebbe vergognare? Virzì non ha studiato la Brianza, e si è  limitato ad alimentarsi di leggende metropolitane, che evidentemente circolano in buon numero nei salotti radical chic che abitualmente frequenta. Salotti in cui, va ricordato, quelli che lavorano sul serio, quelli che tengono in piedi questo stato sprecone e spendaccione, a suon di F24, liquidazioni IVA e acconti al 110%, non hanno nemmeno diritto di tribuna».

L’assessore Andrea Monti punta poi il dito verso il contributo da 700mila euro che il regista avrebbe ricevuto dal ministero dei Beni Culturali per la realizzazione della sua pellicola. «Sapete qual è l’aspetto più ridicolo di questa vicenda? Questo signor Virzì, quello che si riempie la bocca di tutte queste fesserie paranoiche contro il Dio denaro, la religione dei soldi, il profitto, l’avidità, il materialismo, etc. ha ricevuto un contributo di 700mila euro dal Ministero dei Beni Culturali (Delibera del 15 ottobre 2012) proprio per realizzare questa pellicola in cui si descrive la nostra terra, la Brianza, come “paesaggio gelido, ostile e minaccioso”».

Uno sfogo, quello del leghista, che si inasprisce sul finale volgendo una richiesta direttamente al regista: «Siccome si dà giusto il caso, caro Virzì, che proprio quella Brianza che tanto ti farebbe schifo, sia una delle aree che più contribuisce a finanziare i bilanci spreconi di questo Stato, ivi compreso il Ministero dei Beni Culturali, abbi almeno il buon gusto di restituire questi soldi, perché abbiamo buona ragione a sostenere che sono in buona parte soldi nostri, di brianzoli “avidi e arricchiti”! Insultaci, ma almeno non farlo a spese nostre. Un po’ di dignità quantomeno».

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Svoboda dice:

    al di là del caso in questione i finanziamenti pubblici al cinema privato dovrebbero essere immediatamente eliminati. pensa a quanto bene può
    essere fatto con 700mila euro come si fa a sprecerli per questi film spesso mediocri e pretenziosi?

    poi i registi italiani sono quasi tutti legati politicamente al quel cancro di partito
    che è il PD.

  2. concordo con l’assessore, ovviamente. questi comunisti col Ferrari fanno schifo.
    ma eviterei polemiche, fanno solo il gioco di un film che credo incasserebbe quasi nulla se non pubblicizzato da qualche polemica.
    p.s. ma chi cazzo è Virzi? è parente di don verze?

    • Svoboda dice:

      radical chic maledetti vicini al partito di quell’ebete di renzie e quel criminale di letta. andrebbero fatti mangiare dai porci che, probabilmente, li rifiuterebbero.

    • Ah, ah,ah che ridere, ma secondo lei i comunisti devono essere solo pezzenti che vanno in bici?

      • non te la prendere iena, questi guardano la pagliuzza nell’occhio degli altri e non la trave che c’è nel loro. e se gli chiedi “mi argomenti cosa significa la parola comunismo” non lo sanno!!!

  3. Polemiche ome queste sorgono sempre, per forza, quando qualcuno rappresenta una realtà che conosce poco e male. Sbagliato è ragionare per stereotipi e per campanilismi perchè, qui come altrove ci sono i furbi e gli avidi, così come qui come altrove ci sono le persone oneste. Scommetto che se, all’opposto, un regista brianzolo volesse fare un film analogo sulla realtà toscana, potrebbe trovare altrettante critiche strumentali da fare. Tutto il mondo è paese. Però bisogna anche essere onesti ed ammettere che la Brianza non è più quella che siamo abituati a considerare. C’è stato molto degrado. Forse per le tante mani esterne che giorno dopo giorno ci sentiamo mettere addosso, mani che vengono un po’ dalla politica, un po’ dalla criminalità organizzata, un po’ da tutti quelli che vogliono lucrare. Monza in particolare viene sempre piu’ privata della propria identità e della propria dignità. Questo film è la ciliegina sulla torta di una lunghissima campagna di ostilità mediatica, quella stessa diffamazione che porta, ad esempio, i telegiornali a dire cose simili a, cito apertamente, “Desio è nel milanese”, e altre.

  4. Come brianzolo doc do pienamente ragione a Virzì. I leghisti è meglio che non parlino perchè loro sulle leggende metropolitane ci campano da quando sono nati. In fondo basta guardare un Tg regionale per vedere tutto il male che c’è in questa brianza che la destra ha cementificato e inquinato, non contando il fatto che la ns regione è la seconda più mafiosa d’Italia. Per fortuna alcuni brianzoli si salvano…

  5. ForzaMonza dice:

    il signor virz’, chiunque sia, guardi a casa sua! razzista di merda!

  6. Prima di giudicare preferirei vedere il film (scaricato, ovviamente), le notizie riportate mi convincono poco. Per esperienza le critiche ricevute hanno sempre una parte tendenziosa e una parte vera. Ripeto, non ho visto il film e non so cosa dice, però forse invece di inscenare un farisaico stracciamento di vesti, sarebbe il caso di capire se nella nostra amata città/terra non ci sia effettivamente qualcosa da migliorare.

    • svoboda dice:

      beh sullo scaricare fai bene. io farei due critiche non tanto a quello che ha detto quella nullità di verzè quanto ad altri aspetti:

      a) è SCANDALOSO che, in un momento di come questo (ma a mio parere in qualsiasi momento) vengano destinati 700.000 euro di soldi
      pubblici per fare un film, SCANDALOSO, ci sono migliaia di modi migliori
      per utilizzare tali fondi, piuttosti che darli a un piddiota come varsì;

      b) avesse espresso gli stessi commenti odiosi riferito alla locride o alla provincia irpina sarebbe stato accusato immediatamente di razzismo e non diciamo di no.

      una merda mantenuta come verzì dovrebbe quindi essere data in pasto ai porci della rovagnati, fiera azienda brianzola.

      • hehe, ho precisato “scaricato” proprio perchè ho la sensazione che tutta la polemica non sia altro che un modo per fare pubblicità gratuita al fim, nessuno lo ha visto ma tutti ne parlano, come mai ? 😀

  7. MassimoC dice:

    Anch’io aspetterò di vedere il film per giudicare. In ogni caso non starei a parlare degli abitanti della nostra zona, c’è il buono e il cattivo ovunque, bensì di un dato di fatto, inopinabile. La Brianza oggi è una selva di capannoni, centri commerciali e villette, con un inquinamento alle stelle. E, scendendo dal triangolo Lariano, tanto peggiora quanto più si avvicina al capoluogo, con tassi di cementificazione che sfiorano il 100%. Già Lucio Battisti la definiva “la velenosa Brianza”.
    Ci si dimentica di ricordare, però, che questa terra è stata seviziata e violentata per dar lavoro a milioni di immigrati, del sud Italia come del sud del mondo. Gente che ha potuto darsi una dignità grazie al sacrificio di questa terra, l’alternativa sarebbe stata far la fame al paese d’origine o delinquere.Facile poi definire “velenosa” la nostra Brianza rimarcando che il proprio paese d’origine gode di una natura incontaminata.
    Purtroppo è la scelta degli invasori Sabaudi, che da quando hanno intrapreso la campagna di espansione in tutta la penisola, hanno fatto solo danni, al sud come al nord. Filone che prosegue ancora ai giorni nostri: lasciare il sud a spopolarsi nel completo abbandono, per saturare fino all’inverosimile il nord.
    W Radetzky!

    • Ecco bravo proprio Battisti che cantava Brianza velnosa pero` tanto brutta non doveva sembrargli visto che ci ha costruito pure lui la sua bella villetta e cu ha passato un bel po` di anni e ha pure deciso, se non sbaglio, di farsi tumulare in un cimitero brianzolo…

      • www(vero) dice:

        Perchè utilizzi il nickname che di solito usa qualcun altro ? Sceglitene uno tuo, pre favore…

  8. Ho vissuto in brianza per 38 anni, adesso che mi sono trasferito non ne sento la mancanza però il quadro che ne ricava Virzì sembra un pò cinico (paesaggio ostile e minaccioso? mah) probabilmente ha volutamente crear polemica per far parlare del film.
    Ovviamente bisogna vedere il film per valutare.
    Assurdo sborsare 700mila euro di soldi pubblici come i 120 milioni per i giornali a fronte di solo 40 per la disoccupazione dell’ultima finanziaria (non è la brianza che fa schifo ma chi legifera a Roma).
    Proporrei di fare un film sulla corruzione politica e la perdita di democrazia in questo paese ma questa è un’altra storia.

  9. vittorio emanuele III dice:

    io non vedrò di sicuro il film, non ho due ore da buttare nel cesso. però voglio indietro la mia quota dei 700.000 euro donati al compagno virzi

  10. laura f. dice:

    purtroppo anche i cinepanettoni natalizi vengono spesso finanziati dai nostri ministeri attenti alla cultura e alla società…. questo film probabilmente sarà l’ennesimo parto inutile di una madre ignorante che non ha ancora capito nulla nè della cultura nè della società. men che meno di quella brianzola, forse un po’ baùscia ma certamente fiore all’occhiello di tutta l’economia italiana. signor Giò lasciamo perdere certe argomentazioni e cerchiamo di prendere esempio da un territorio che ha sempre dato dato dato tanto. pure troppo.

  11. Ma quanta bella pubblicità che state facendo ad un film che svela al mondo le verità di un piccolo mondo borghese, ecco perché queste reazioni scomposte, vi ha aperto gli occhi vero?

  12. ForzaMonza dice:

    fate i giornalisti, andate da scanagatti e sentiamo se per lui conta di più la sua città o un compagno di partito pieno di soldi.
    perché l’assurdo è che il signor verzè non sa che a Monza il sindaco è dei suoi! siamo diventati città illuminata e lui non lo sa!!

  13. brianza pride dice:

    consiglio a tutti di mandare un bel messaggio su twitter al cane in questione, come ha fatto il sottoscritto.

  14. Secondo me, tutta l’operazione è un grosso “marchettone virale”.

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