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Brianza e mafia. Davanti al Tribunale presentati i dati dell'osservatorio antimafie

Brianza e mafia. Davanti al Tribunale presentati i dati dell’osservatorio antimafie

10 Gennaio 2014

345 persone coinvolte e 63 inchieste per reati come il riciclaggio, l’estorsione e l’associazione a delinquere di stampo mafioso. Questi i dati allarmanti raccolti dall’osservatorio antimafie di Monza e Brianza e presentati venerdì mattina davanti al tribunale di Monza.

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Marco Fraceti – Osservatorio Antimafia

In Brianza c’è bisogno di una sveglia”, è il monito di Valerio D’Ippolito, coordinatore di Libera MB, Marco Fraceti, direttore Osservatorio Antimafie MB e Biagio Catena Cardillo del Comitato Beni Comuni.

“E’ arrivato il momento di fare un bilancio delle inchieste che dal 2008 ad oggi hanno investito la Brianza – afferma Marco Fraceti – e da questo studio scopriamo come più di trecento brianzoli sono stati oggetto di inchieste su corruzioni, riciclaggio e quant’altro. Non si può più fare finta di niente e dire che la nostra provincia non sia toccata dalla mafia: dove c’è corruzione e malaffare la malavita prolifera.”

La lunga lista di inchieste parte con la “Tornado Gest” del 2008 per concludersi con l’ultima in ordine di importanza Clean City, dove ad oggi non sembrano esserci infiltrazioni della criminalità organizzata:

Valerio d'Ippolito - Libera

Valerio d’Ippolito – Libera

“Dove ci sono tangenti ci sono sempre possibili infiltrazioni mafiose – dichiara Valerio d’Ippolito di Libera – In tutti questi anni c’è stata una parte delle istituzioni (la magistratura) , che ha combattuto per arginare il fenomeno, e una parte, (la politica) , che ha cercato di fermare il fenomeno solo con iniziative estemporanee. Con l’operazione Infinito non si è tagliata la testa al toro. Ci vuole più prevenzione perchè quando scattano le manette ormai il reato è già stato commesso.”

Biagio Catena Cardillo - Comitato Beni Comuni

Biagio Catena Cardillo – Comitato Beni Comuni

Il fenomeno sembra ancora più evidente se si considera che la Brianza è in Lombardia una dei territori col più elevato tasso di presenza della criminalità organizzata: “Non deve sorprendere che nel processo Miriadi gli imputati siano stati accostati ai clan di Desio – conclude Cardillo – le ‘ndrine cercano di controllare tutto il territorio suddividendolo per zone. Ho trovato assurda la manifestazione che si è svolta in piazza a Vimercate per manifestare contro un articolo di giornale che parlava proprio di questo caso: le istituzioni dovrebbero denunciare situazioni anomale con controlli preventivi per non rischiare di diventare conniventi con i criminali e non manifestare contro chi parla di questa situazione.”

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


Commenti

  1. Giuseppe Poliani dice:

    Bravi Biagio, Marco e Valerio. Mi dispiace molto di non essere arrivato in tempo stamane per la presentazione.
    La Lombardia è la locomotiva d’Italia purtroppo anche in questo ed i politici lombardi locali e nazionali ben rappresentano da tempo questo degrado nazional-lombardo (e forse anche piemontese), degrado che però non pare preoccupi molto il centrosinistra.
    Infatti c’è chi non trova di meglio per la legge elettorale che consultarsi con Berlusconi, una persona decaduta dal parlamento, condannata in Cassazione, interdetta dai pubblici uffici per 6 anni e pluri-indagata per altri reati non proprio decorosi e secondari. E’ il segretario del maggior partito di maggioranza oggi al governo, Renzi, che va a chiedere il parere sulla riforma della legge elettorale proprio a chi, dopo aver fatto approvare quando era primo ministro il “Porcellum”, dichiarato incostituzionale, è oggi destituito dal parlamento e pluri-condannato.
    Anche la nostra città purtroppo non è rimasta esente da questi fatti poco confortanti.
    Ma resto sempre convinto che un altro mondo (e un’altra città) è possibile.

    Giuseppe Poliani

  2. Eroi!

  3. Purtroppo ci sarà sempre qualcuno che rema contro ogni evidenza, ma voi siete Eroi, gran parte della Brianza è con voi!

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