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Aumenti tangenziale: domani presidio leghista al casello di Sesto - MBNews
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Aumenti tangenziale: domani presidio leghista al casello di Sesto

La Lega Nord di Monza e Brianza e i Giovani padani manifesteranno domani, Sabato 11 Gennaio, alle ore 11, davanti alla barriera di Sesto San Giovanni, al confine con Monza, della A52 contro i rincari autostradali che hanno colpito soprattutto il Nord.

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La Lega Nord di Monza e Brianza e i Giovani padani manifesteranno domani, Sabato 11 Gennaio, alle ore 11, davanti alla barriera di Sesto San Giovanni, al confine con Monza, della A52 contro i rincari autostradali che hanno colpito soprattutto il Nord.

“Non è giusto che il grande raccordo anulare di Roma sia gratuito, mentre le tangenziali milanesi siano a pagamento – spiega il segretario provinciale del Carroccio di Monza e Brianza, Alberto Rivolta – Come se non bastasse, gli aumenti dei pedaggi hanno interessato solo le tratte nelle regioni della Padania. Nel Mezzogiorno, le tariffe sono rimaste invariate e moltissime tratte sono addirittura non a pagamento. La disparità di trattamento dello stato italiano continua, ed ancora una volta le regioni del Sud sono privilegiate, tanto a pagare è sempre il Nord. Addirittura il casello della Tangenziale Est di Vimercate è aumentato del 12,5%. “A fronte della disparità di trattamento che Roma fa tra Nord e Sud cresce la voglia di indipendenza – aggiunge il vicesegretario provinciale, Andrea Villa – visto che è il Nord a pagare sempre per tutti almeno ai residenti dei Comuni limitrofi ai caselli sia concessa una sorta di carta sconto, visto che già subiscono i danni in termini di traffico e inquinamento. Altrimenti porteremo avanti forme di protesta più dure, come dice chiaramente l’hashtag creato appositamente, ovverio #iononpago”.

“A Roma – conclude il coordinatore provinciale dei Giovani Padani, Alessandro Corbetta – la gratuità del raccordo anulare è giustificata dai politici della capitale con il fatto che viene utilizzato da chi va a lavorare. Anche in Lombardia le tangenziali vengono utilizzate da chi lavora, e non vengano loro ad insegnarci che cosa sia il lavoro. Anzichè continuare ad aumentare le tariffe, si pensi almeno ad un sistema che agevoli chi davvero utilizza quotidianamente le tangenziali milanesi per andare a lavorare, applicando uno sconto a chi abita nei dintorni dei caselli e delle barriere ed ogni giorno o abolendo i caselli, non è possibile che si debba pagare per andare a lavorare! La stessa cosa si potrebbe pensare anche in futuro per Pedemontana, che avrà dei caselli in Brianza. Siamo stufi di pagare per finanziare i lavori di autostrade come la Salerno-Reggio Calabria, continuamente foraggiate ma mai terminate: il governo ha appena stanziato altri 340 milioni di euro per questa strada, è ora di dire basta! Se l’Italia è una e indivisibile, perché in alcune aree le autostrade si pagano ed in altre no? Davanti a questo trattamento da parte di Roma, cresce sempre più la voglia di indipendenza”.

 

fonte: ufficio stampa Lega Nord Brianza

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