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Aumenti pedaggi: in Regione si chiede una retromarcia del governo

Aumenti pedaggi: in Regione si chiede una retromarcia del governo

14 Gennaio 2014

“Regione Lombardia non è disposta a stare a guardare. Faremo tutti i passi necessari. Ho già scritto al Ministro dei Trasporti chiedendo che il Governo modifichi la normativa sugli aumenti tariffari”.

Così l’Assessore alle Infrastrutture di Regione Lombardia, Maurizio del Tenno, ha risposto oggi in Aula alle due interrogazioni sugli aumenti autostradali presentate rispettivamente dalla Lega Nord (primo firmatario il capogruppo Massimiliano Romeo) e dal gruppo Fratelli d’Italia, firmatari il capogruppo Riccardo De Corato e il consigliere Francesco Dotti, ma sottoscritto anche da Forza Italia (il capogruppo Claudio Pedrazzini e il consigliere Alessandro Fermi) e dalla lista Maroni Presidente (Marco Tizzoni).

Del Tenno ha detto di “condividere preoccupazioni e valutazioni”, sottolineando come in un periodo di crisi come l’attuale “gli aumenti, che sono superiori in Lombardia al 3,9% della media nazionale, avranno ripercussioni pesanti per gli imprenditori e i pendolari” e che Regione Lombardia “metterà tutto il suo impegno per una soluzione”.

“Questa discriminazione che arriva persino ad aumenti del 12,5% sulla tangenziale Est di Milano non ci è piaciuta perché non è nemmeno giustificata da manutenzioni o investimenti – ha detto in Aula il consigliere Massimiliano Romeo – Regione deve chiedere allo Stato e alle società concessionarie un riequilibrio delle tariffe, che vuol dire diminuirle al Nord e aumentarle altrove, dove spesso non si paga nemmeno. Visto che le concessioni della Brescia-Padova e della Brescia-Piacenza sono scadute, Regione valuti di partecipare alla gare con Infrastrutture lombarde, riprendiamoci le nostre autostrade!”.

“Speriamo si agisca in fretta – è stato il commento di Riccardo De Corato – anche perché la Lombardia è la regione più penalizzata: 5,27% in più sulla Milano-Torino, l’11 sulla Milano-Como-Chiasso fino al 4,7% di aumento scattato sulle tangenziali. Tutti questi rincari costano 87 euro all’anno a famiglie ed imprese e andranno così a complicare un periodo già segnato da una pesante crisi economica. Tra l’altro – ha aggiunto De Corato – il meccanismo della rivalutazione delle tariffe è sempre sbilanciato a favore dei concessionari senza che questi abbiamo poi alcun obbligo di servizio e d’intervento per rendere efficiente la rete gestita. Ci auguriamo da parte di Regione Lombardia – ha concluso De Corato – una spinta forte, azioni incisive. E’ importante è urgente che la questione sia posta sul tavolo della conferenza Stato-Regioni: la Lombardia non può pagare per tutti e le parole di condanna non bastano più ”.

 

 fonte: ufficio stampa Consiglio Regionale della Lombardia

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