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Allarme incendio a Palazzo Borromeo, ma i pompieri non riescono ad entrare

Allarme incendio a Palazzo Borromeo, ma i pompieri non riescono ad entrare

13 Gennaio 2014

Sembra incredibile ma a Cesano Maderno, la domenica, è meglio che non scattino allarmi a Palazzo Borromeo Arese, sede distaccata del Comune. Infatti, come è accaduto realmente domenica pomeriggio, è possibile che prima di qualche ora nessuno possa arrivare ad aprire le porte. E se poi ci fosse un incendio vero?
Erano le 14.30 quando è scattato l’allarme antincendio nella dimora storica utilizzata dal Comune per eventi a poche centinaia di metri dal centro. Essendo l’allarme collegato con i Vigili del Fuoco, sul posto sono subito arrivate due autobotti. Scesi dalle macchine i pompieri, però, hanno trovato le porte chiuse e quindi hanno iniziato a telefonare a qualche numero di cellulare utile tipo quello di assessori, del sindaco e dei vigili urbani. Ma nessuno sembrava reperibile.
A quel punto sul posto è arrivato anche un consigliere comunale della Lega che ha deciso di contattare uno dei centralininisti del Comune a casa. Ma questo gli ha risposto che non era reperibile. Insomma dopo circa unora e mezza l’altro impiegato del Comune ha risposto ed è arrivato con le chiavi. Poi, a ruota sono arrivati anche i politici. I Vigili del fuoco sono entrati e hanno scoperto che a far scattare l’allarme era stato soltanto un piccione. Fortunatamente, altrimenti, dopo tutto quel tempo se ci fosse stato un vero incendio il palazzo sarebbe già distrutto.
Il consigliere comunale della Lega Giancarlo Carraro, che si trovava sul posto, è insorto e con lui la collega Marina Romanò che ha postato la cronaca dell’evento anche su facebook: «Possibile che i vigili prendano servizio solo alle 16 la domenica e che non ci sia prevista la reperibilità di nessuno? L’amministrazione spreca soldi a destra e a manca e ha appena assunto un nuovo dirigente a 100 mila euro all’anno, ma forse sarebbe il caso anche spendendo meno di risolvere questi problemi», ha detto.
Comunque alla fine la domanda è sempre la stessa: e se l’incendio fosse stato reale?

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Laura Marinaro
Giornalista dalla punta dei capelli a quella dei piedi. Nella vita di cronista e di comunicatore a 360 gradi ho fatto di tutto. Gli inizi a La Notte, ultimo quotidiano del pomeriggio, e poi i viaggi per il mondo. Il ritorno alla cronaca è stato a Monza dove attualmente faccio base ma per espandermi nel milanese e in Lombardia. Amo indagare soprattutto sui fenomeni di corruzione. Ho pubblicato due libri, uno sui papà separati e uno sulla Corruzione e ora sono impegnata nel sociale con CosaPubblica. Passioni? Oltre il lavoro la mia splendida Martina;)


Commenti

  1. Ma perché secondo voi se ci fosse stato un incendio i pompieri avrebbero aspettato che qualcuno aprisse la porta? Non vi sorge il dubbio che sarebbero entrati dalla finestra oppure avrebbero forzato la serratura ? Su ragazzi, un po’ di serietà, e’ un modesto consiglio, ne va della vostra credibilità …

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