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Agrate, Micron shock: licenziamento collettivo per 223. Ministero sul piede di guerra

Agrate, Micron shock: licenziamento collettivo per 223. Ministero sul piede di guerra

21 Gennaio 2014

Annuncio shock della multinazionale americana con sede ad Agrate: dopo l’incontro di ieri al -ministero dello Sviluppo economico di Roma la Micron ha annunciato 419 esuberi su 1070 addetti nei suoi siti italiani, 223 dei quali nel solo sito di Agrate e Vimercate. Giovedì e venerdì sono previsti scioperi in tutti i siti italiani.

Gigi Redaelli - segretario Cisl MB

Gigi Redaelli – segretario Cisl MB

L’azienda senza alcuna possibilità di dialogo ha fatto un annuncio di licenziamento collettivo. Da oggi ci sono quindi 75 giorni per imbastire una trattativa e dopo di che ci sarà il licenziamento collettivo senza se e senza ma – afferma Gigi Redaelli, segretario Fim Cisl Brianza – Altre aziende in Brianza hanno annunciato procedure di licenziamento ma senza mobilità e con un dialogo continuo. Gli stessi rappresentanti del ministero sono rimasti spiazzati dall’annuncio, chiedendo più tempo per trovare una soluzione. Un fulmine a ciel sereno dato anche gli utili fatturati negli ultimi mesi”.

Se questi licenziamenti saranno confermati, in poco più di due mesi l’azienda perderà quasi il 40% della forza lavoro italiana, rimanendo con solo 650 addetti in Italia. Un numero irrisorio che sembrerebbe portare alla chiusura totale delle sue attività sul territorio nostrano nel giro di poco tempo. Le analogie con Celestica sono molte: nel giro di pochi anni i licenziamenti hanno prosciugato totalmente i lavoratori a Vimercate fino ad arrivare ad oggi dove il fallimento di Bames e Sem ha di fatto chiuso un’epoca.

Nei mesi scorsi si parlava di tagli intorno al 5% a livello globale, ma qua in Italia i tagli superano il 40% – continua Redaelli – Oggi ci incontreremo con i lavoratori per decidere come muoverci per i due giorni di sciopero di giovedì e venerdì: è ovvio che non è accettabile un atteggiamento di questo genere da parte di Micron e che vista la situazione di crisi che ogni giorno viviamo questa scelta andrà ad aumentare le tensioni sociali già presenti”.

Martedì prossimo ci sarà un nuovo incontro al Ministero dello sviluppo economico, che ha deciso di contattare direttamente anche il governo americano attraverso l’ambasciata USA di Roma: questa volta saranno presenti anche i dirigenti americani dell’azienda che nell’incontro di ieri avevano delegato l’annuncio ai rappresentanti italiani.

Pronta ad aprire un tavolo di dialogo anche la Regione Lombardia: “Non ci siamo mai sottratti a un confronto franco e leale con chi ci ha manifestato problemi che potevano portare a licenziamenti – spiega l’assessore al lavoro Valentina Aprea -. Chiedo all’azienda una seria responsabilità sociale, che non lasci ombre sul suo comportamento nel nostro territorio. Regione Lombardia – aggiunge l’assessore alle attività produttive Mario Melazzini – è pronta a convocare immediatamente un incontro con l’azienda e tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di verificare e mettere a disposizione tutti gli strumenti possibili per evitare i licenziamenti, preservare l’occupazione e rilanciare lo sviluppo industriale e la ricerca”.

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


Commenti

  1. continuate a votare chi vi fa licenziare !!!!! il partito unico della delocalizzazione massone giudaica che ha come scopo quella di tutelare le multinazionali nell’abbassamento del costo del lavoro….votate renzi che ha come responsabile economico Yoram gutgeld, l’ebreo di Mckinsey, votate Letta e tutti i massoni del Bildberg..e poi rimanete col culo per terra…. andate a farvi assumere da Maroni che ha cosi’ bene arricchito i suoi amici leghisti aumentandone gli stipendi fino a 30.000 euro in una volta, dirigenti strapagati….mentre i cittadini che lavorano onestamente sono sfruttati e umiliati…la colpa e’ anche vostra !!! non volete aprire gli occhi !

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