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Viale Stucchi protesta a oltranza. Ecco cosa vogliono i manifestanti [Video]

Viale Stucchi protesta a oltranza. Ecco cosa vogliono i manifestanti [Video]

13 Dicembre 2013

Vogliono cambiare le cose. Con un’espressione, forse, un po’ semplicistica e riduttiva, ma è questo che vogliono tutti quei cittadini che dal 9 dicembre manifestano al freddo e al gelo rallentando il traffico di viale stucchi a Monza. Una manifestazione pacifica che sta raccogliendo sempre più consenso.

lettera di una mamma in difficoltàManifestiamo contro lo Stato e questa classe politica che ci ha strozzato a furia di tasse – commenta uno dei manifestanti – Vogliamo bene all’Italia, è per questo che ci sono le bandiere tricolore, ma il sistema deve cambiare”.
Sono ormai cinque giorni che i manifestanti stanno in pianta stabile, notte e giorno, in viale Stucchi, una delle principali arterie di collegamento tra la Brianza e Milano. Hanno le tende per dormire, hanno allestito una cucina da campo di fortuna e sono intenzionati a non mollare.

“Ribadiamo che non siamo Forconi, ma gente normale, dei cittadini, non apparteniamo a nessuna associazione o movimento politico – ci spiega Alessandra Li Greci una dei cinque coordinatori del gruppo di manifestanti – Il bilancio finora è positivo perchè la gente si ferma e ascolta le nostre ragioni. Resteremo qui ad oltranza, fino a che non saremo accolti ad un tavolo per trattare il miglioramento delle nostre condizioni, che poi sono quelle della gente”.

Non tutti quelli che passano di lì condividono il metodo utilizzato per manifestare, ovvero quello di creare un disagio alla circolazione, ma dall’altra parte c’è anche chi pur non potendosi fermare li sostiene. Mentre siamo lì per realizzare la nostra intervista un furgone con un carico di legna si ferma e il guidatore dice: “Questa è per voi ragazzi!”
“Sono gesti che riempiono il cuore e non sono rari!” – afferma Chiara Corbetta, anche lei coordinatrice del movimento spontaneo e aggiunge – Non ci faremo strumentalizzare da nessuno. C’è questo rischio, lo sappiamo, ma abbiamo abbastanza testa e cuore perchè non accada”.
Domani la protesta continua…

Qui sotto in video l’intervista rilasciata da Alessandra Li Greci:

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Matteo Riccardo Speziali
Chi sono? Matteo Riccardo Speziali, una vita nel cercare di scoprirlo (chi sono) e nel frattempo il raccontare fatti, il ricercare notizie mi tengono molto occupato. Scrivo da sempre e nel 2008 sono tra i soci fondatori di MB News che dirigo. Quando non scrivo (e non dirigo),mi piace leggere, soprattutto gialli, mi piace cucinare (e mangiare) e mi piace correre. Se avete qualche bella storia da raccontarmi o se volete denunciare un fatto chiamatemi 039361411


Commenti

  1. Alessandra Li Greci dice:

    Sig Matteo Riccardo Speziali la ringrazio di cuore , sono felice di averla conosciuta , come , peraltro contenta che abbia assistito in prima persona all’affetto dimostrato da alcuni “cittadini”, l’articolo ci rappresenta al 100% ! Saremo felici di rivederla al più presto ! La ringrazio a nome di tutti i partecipanti di questo movimento spontaneo .

    • “Manifestiamo contro lo Stato e questa classe politica che ci ha strozzato a furia di tasse”: ma allora perchè non siete davanti al Comune, alla sede della Provincia/Regione/ecc?

      una semplice domanda che viene fatta da quando è iniziata la protesta e che ancora non ha avuto risposta

      • Magari perchè davanti al comune o altri sedi governative non danno il permesso.

        • Perchè, per fare una manifestazione di protesta uno deve chiedere il permesso a quelli contro i quali manifesta? E invece bloccare la viabilità è permesso ?

          • Marco Lamperti dice:

            Il permesso viene dato dalla Prefettura, non da una parte politica. E siamo in democrazia, il permesso di manifestazione viene dato a tutti se non si mettono a fare atti di violenza.

        • Marco Lamperti dice:

          Perché lì ce l’hanno invece…

          • eurougualetruffa dice:

            tu immagino sarai dalla parte dei più forti… banche e corporation…

          • Marco Lamperti dice:

            Sì… sono un potentissimo lobbista pagato profumatamente dal Gruppo Bilderberg e dai colossi della finanza internazionale.

            Per favore, su. Siamo seri.
            Posso capire certe rivendicazioni: sono un lavoratore precario e quindi conosco bene i problemi del nostro tempo, ma – a mio modestissimo parere – è una protesta troppo confusa, in cui tutti hanno da lamentarsi di qualcosa e che non porterà a nulla, se non al disagio per i poveri automobilisti.

            Senza considerare le pieghe fascistoidi e violente che ha preso in certe città, dove i manifestanti han sfondato vetrine, obbligato negozianti a rimanere chiusi, danneggiato auto e chiesto vari dazi a chi voleva transitare. Insomma le infiltrazioni di malavitosi (ultras violenti, nazi, vandali, etc) si sono fatte sensibili e destano preoccupazione.

            Il “tutti a casa” non serve a nulla. Siamo in un regime democratico e se davvero la maggioranza dei cittadini non si sente rappresentato dalle formazioni politiche in campo, fondino un partito e si candidino in libere elezioni. Se davvero sono loro la maggioranza del Paese non avranno problemi. Il M5S l’ha fatto e ha preso il 25% dei voti. Non è difficile in democrazia.

            Mi sembra che spesso si dimentichi che i cittadini hanno l’arma fondamentale per “mandare tutti a casa” e prendere il posto della attuale classe politica: il voto.
            Lo utilizzino, dannazione. Perché se no significa che sono ancora una minoranza che pretende di governare con la forza e questo è un gesto sovversivo.

            Sul diritto di manifestazione non ho nulla da dire. Che continuino a manifestare. La manifestazione è sacrosanta, però nei limiti stabiliti dalla legge. E bloccare il traffico non lo è. E può essere tollerato per non troppo tempo a mio avviso.

            Detto questo mi sento vicino ai problemi di queste persone (i monzesi, perché in giro per l’Italia ho visto proprio il peggio), ma non è questa la strada per ottenere qualcosa.

          • Mi Lambda dice:

            senza offesa ma non lo è neanche far parte di un partito come il tuo, che uccide lo stato sociale in nome di qualche assurdo vincolo di bilancio imposto da BCE commissione europea e fmi.

            tutte istituzioni sovrazionali che non hanno alcuna legittimazione popolare.

            ormai però la gente sta capendo. probabilmente ci saranno molti elicotteri in giro tempo poco tempo.

            poi per carità tu sei in buona fede e il fatto che vieni qui a commentare depone a tuo favore, ma il risultato non cambia, fai parte di un partito di criminali che ci sta uccidendo in nome del ‘… ce lo chiede l’europa, ce lo chiede l’europa..’

          • Jonny Simone dice:

            mi piacerebbe che tu fornissi le prove di quello che dici..io non ho notizie di disordini (a parte quello di Torino di lunedì..che oltre tutto non ci riguarda direttamente)
            Detto questo..visto che sei un precario dovresti essere il PRIMO a scendere in piazza!
            Nel presidio di Monza siamo lavoratori,artigiani,negozianti..insomma tutti con un lavoro e stiamo manifestando per difendere i diritti di tutti, in particolare dei precari dei pensionati e dei disoccupati.
            Ora mi chiedo e domando a te…voi suddetti…DOVE SIETE?
            NOI non abbiamo interesse personale,ci battiamo per la giustizia e per difendere il diritto di tutti a vivere decentemente…ci piacerebbe essere supportati dalle persone che noi spontaneamente difendiamo….per cui mi spiace ma non posso; ne accettare le tue critiche,ne voltare le spalle a chi è meno fortunato ( a questo ci pensa il governo!!!)
            Ti auguro di avere un lavoro sicuro e di vivere al meglio la tua vita..ricorda siamo tutti ITALIANI,non dobbiamo farci la guerra ma aiutarci a vicenda…..ciao fratello.

          • Marco Lamperti dice:

            Qua a Monza vi state comportando più che bene, ma in giro per l’Italia non posso dire lo stesso. Ci sono personaggi abbastanza inquietanti che rilasciano dichiarazioni egualmente inquietanti. Parlano di governi di transizione in mano all’esercito, di sovvertire l’ordine democratico e i video e le interviste che più trovare su ogni sito non lasciano dubbi. Le testimonianze di violenze sono numerose sui social, quindi non posso che non condividere proteste così poco organizzate.

            Comprendo bene le difficoltà che vivete, perché le vivo anche io, però non è con un “tutti a casa” che si risolvono i problemi.

            Proprio perché la realtà del Paese non mi entusiasma, anni fa mi sono iscritto ad un partito (che ha molti difetti, ma rispecchia nel suo statuto i miei valori) e mi son messo a far politica. Attraverso le regole democratiche si può davvero cambiare qualcosa.

            Fondate un movimento e candidatevi, non c’è altro modo. Non si può sovvertire l’ordine democratico.

          • Mi Lambda dice:

            ma democratico cosa? ma ti rendi conto che qua comandano BCE (banca perfettamente privata e non diciamo di no) e commissione europea con la connivenza in primo luogo del partito del quale fai parte?

            CHI CAZZO LI HA MAI VOTATI?

            ma quando la finisci di immerdarti la bocca con paroloni stile quella zoccola ipocrita della boldroia?

            poi sei l’unico che ancora va leggersi gli statuti dei partiti. sono solo un elogio alla freseologia.

          • Marco Lamperti dice:

            Finché vedremo come antagoniste le istituzioni europee non caveremo un ragno dal buco.
            Non mi addentro nei discorsi del complottismo internazionale dietro BCE e quant’altro, perché li affrontati già abbastanza volte e se concordo su una ridiscussione sul tetto del debito, questa storia dei finanzieri che schiavizzano l’Europa mi pare quanto meno iperbolica.

            Detto questo rispetto la tua convinzione, ma per uscire dall’Europa e dall’Eurozona, basta che i movimenti/partiti “no euro” si impongano alle prossime elezioni. Se pretendono certe misure così drastiche, pur essendo netta minoranza, è sovversione.

  2. Federica dice:

    Grazie a tutti voi che siete lì giorno e notte a rappresentare tutti quelli che sono obbligati ad andare sempre e comunque a lavorare per pagare le tasse a chi di noi se ne è sempre fregato altamente!
    Siete grandi continuate così i monzesi sono con voi!!!

  3. dovrebbero sfilare davanti alle scuole… i nostri ragazzi non hanno coscienza di ciò che sta succedendo. Vivono il loro quotidiano ignari di quale sia il vero problema, schiavi di una tv menzognera e vittime di un sistema politicizzato …..
    Spiegate ai giovani le vostre intenzioni….

  4. E’ ovvio che condividiamo quasi tutti (me compreso) le motivazioni. Quello che non capisco è cosa si voglia ottenere manifestando problemi della gente alla gente stessa… Se mi fermassero io potrei solo rispondere: sono con voi ma io che ci posso fare? O pensano di dar fastidio ai politici? Se si vuole protestare non bisognerebbe farlo verso chi si vuole protestare?

  5. Possono votare, possono candidarsi, possono raccogliere firme, hanno innumerevoli mezzi democratici per farsi sentire (sempre che abbiano qualcosa di serio da dire, a parte slogan privi di significato e soprattutto di soluzioni), invece di SEQUESTRARE la gente nelle macchine e fargli spendere tempo e benzina (inquinando per di più).

    Si vergognassero e chiedessero scusa per il disagio che stanno arrecando.
    andassero davanti al comune, davanti alla provincia, affrontassero i dirigenti politici che sono lì, piuttosto.

    Il sospetto è che siano pagati per fare casino, oppure che siano così stupidi da non farsi nemmeno pagare.

    • Eh si, ma funziona sempre così. C’è sempre un agitatore che sobilla la gente, e la gente che si lascia “agitare”. Gli agitatori sanno sempre toccare le corde giuste, le corde del disagio, dell’indignazione (giusta). Quali siano i motivi degli agitatori non lo so, anche se la sensazione è che la matrice degli agitatori sia un po’ sul fascistello andante, ma è una sensazione. Mentre invece le ragioni di chi sta in Via Stucchi a protestare sono sacrosante, e sono un po’ quelle di tutti noi. Il problema però è che così non otterranno mai nulla. Una forma di protesta contro qualcuno/qualcosa dovrebbe, per essere efficace, danneggiare questo qualcuno/qualcosa. E qui non succede.

    • propendo per la seconda opzione..Ieri a loreto ho chiesto a uno (con la maschera di anonymus) per cosa protestate? -per le tasse. quindi con chi volete parlare? – le tasse, le tasse, basta tasse, vanno cacciati tutti. Tu per chi hai votato? – non ho mai votato. no fammi capire, protesti e poi non hai mai votato in vita tua? ??

      • MassimoC dice:

        Sempre pronti a protestare per le tasse, poi magari si comprano 3 pacchetti di sigarette al giorno.
        Tutti pronti a scendere in piazza contro il canone rai (tra qualche settimana verrà alla ribalta, dato che arriva il bollettino), poi hanno lo smartphone di ultima generazione.
        Beninteso, non che a me piaccia pagare le tasse, ma non vado nemmeno a fare il piangino: sicuri che la cartella esattoriale pregiudichi così tanto i fabbisogni primari della vita? Oppure magari sono solo un fastidio per i vizi?
        Io starei ben attento a non confondere la povertà relativa con la povertà assoluta, e credo che questi ultimi non ce ne siano poi così tanti in Italia.

  6. L’importante che dietro queste persone non ci sia qualcuno che non essendo più al governo sobilla quello attuale, che forse dopo 20 anni sta iniziando a fare qualcosa.
    Speriamo che non si facciano strumentalizzare neppure da frange estremiste e che continuino la loro protesta pacifica e sincera a nome di noi tutti che dobbiamo lavorare perchè lo riconosco fortunatamente abbiamo ancora un posto di lavoro.

    • per fare qualcosa intendi aumentare tutte le tasse possibili e togliere il finanziam ai partiti( già abolito con un referendum anni fa) dal 2017(addirittura!!!) ????

  7. Vogliono sedersi a un tavolo e parlare con chi per migliorare le loro condizioni? con letta? con renzi? con chi? Perchè non protestate in REGIONE? per quel che interessa ai politici, potete anche vivere in mezzo al viale stucchi tutta la vita..non è fermando la gente CHE LAVORA E MANTIENE UNA FAMIGLIA che si risolvono i problemi..anche perchè uno ci casca il primo giorno..il secondo giorno non ci casca più e fa un ‘altra strada..e visto che dopo 6 giorni siete sempre meno..beh..pensateci…

  8. MassimoC dice:

    Io dico una cosa: chi ha detto che il lavoro sia un diritto?
    Il lavoro è come la casa: E’ UNA CONQUISTA, NON UN DIRITTO!
    E’ compito del disoccupato o del precario sbattersi per cercare di CONQUISTARSI un posto, facendo quel qualcosa in più degli altri per sbaragliare la concorrenza e aggiudicarsi il posto. Non è la società ad essere obbligata a dare un posto di lavoro!

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