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Monza Pia Grande, viaggio nel centro tra utenti spazientiti e la pallanuoto di A2

Monza Pia Grande, viaggio nel centro tra utenti spazientiti e la pallanuoto di A2

5 Dicembre 2013

Disagi, proteste, lavori e grandi progetti, imprenditoriali e sportivi: in questi mesi il centro natatorio comunale Pia Grande sta attraversando il guado. Alle spalle un’infanzia piuttosto tribolata, di fronte una gioventù in cui far esplodere tutto il proprio potenziale: la metamorfosi sta scontentando qualcuno per accontentare altri.

Se le prime promesse saranno mantenute o no lo si scoprirà già nei prossimi mesi. Intanto fotografiamo la situazione, anche per immagini, allo stato attuale.

centro-natatorio-grande-solarium-mbIl centro natatorio, voluto al pari del palazzetto dello sport dalla prima amministrazione guidata da Marco Mariani, è stato inaugurato il 18 giugno 2005 e affidato in gestione alla Swim Planet, che l’ha tenuto malissimo, a detta di amministratori comunali e utenti per 6 anni, periodo nel quale è stato intitolato all’ex assessore allo Sport, Pia Grande. Nell’impianto sono presenti tre diverse vasche (una ludico-didattica, una da 25 metri e una da 33 metri), una buca di 5 metri per corsi sub, una sala riunioni e poi bar, solarium e chiringuito. Nel 2011 la gestione del centro è passata nelle mani della Sport Management, società di Verona che cura altri 25 impianti simili sparsi nel Centronord Italia. “Abbiamo ottenuto una concessione di 12 anni – spiega Matteo Melzi, capoarea della Sport Management, per il cui ramo agonistico gareggia l’ex campione del mondo e d’Europa nei 100 metri stile libero Filippo Magnini – In cambio dobbiamo versare al Comune un canone annuo di 115mila euro, pagare il 17% delle spese di manutenzione straordinaria e investire complessivamente circa 1 milione e 600mila euro per lavori di manutenzione e migliorativi dell’impianto”.

matteo-melzi-Sport-Management

Matteo Melzi

Diversi utenti ci hanno scritto lamentandosi dei lavori che non sarebbero stati eseguiti, dello stato “pietoso” e “agghiacciante” in cui verserebbe il centro, con pioggia che cade dal tetto, docce “schifose” e armadietti “fatti di cartone” facilmente scassinabili dai ladri, e del fatto che le iniziative in programma sarebbero rivolte agli interessi della Sport Management. “La pioggia cade dal tetto a causa di infiltrazioni tra i moduli di scorrimento, perché l’impianto avrebbe dovuto essere scoperchiabile – racconta Melzi – Ma ci hanno riferito che il tetto dopo qualche mese dall’inaugurazione non è stato più aperto, immaginiamo per la scoperta di un difetto di costruzione. Per il momento la Sport Management ha messo in atto una serie di interventi per contenere il disagio. Il fatto è che da due anni attendiamo di ricevere dagli uffici comunali il via libera per iniziare i lavori di ristrutturazione. Purtroppo tra burocrazia e modifiche di progetto le opere non sono ancora state avviate. Il primo lotto prevede il completamento degli spogliatoi, lasciati a metà in fase di costruzione del centro (ma l’Amministrazione comunale dov’era?, ndr). Col secondo lotto interverremo sugli spogliatoi funzionanti, che effettivamente necessitano di essere sistemati. Capisco le lamentele degli utenti, ma non è pensabile di invertire l’ordine dei lavori perché l’attività del centro si fermerebbe per mesi. Infine, realizzeremo una piscina scoperta sull’area del solarium, a sud, e un centro benessere e una palestra per il fitness dall’altra parte, sul lato nord. Insomma, invitiamo gli utenti a pazientare perché sul centro natatorio monzese, impianto molto oneroso dal punto di vista del consumo energetico, sta per riversarsi un importante investimento a miglioramento della qualità del servizio. Comunque, tengo a sottolineare che, nonostante i disagi, gli utenti sono aumentati di più del 25% rispetto a un anno fa”.

centro-natatorio-grande-docce-mbLa grande novità di questi giorni è rappresentata dalla pallanuoto. La Sport Management ha deciso di trasferire a Monza la propria prima squadra neopromossa in Serie A2. Per farlo sta apportando alcune migliorie alla vasca da 33 metri e a quanto sta immediatamente attorno. Essendo la squadra sponsorizzata dalla Bpm, è volontà della società veneta ribattezzare il centro natatorio Pia Grande in Bpm Palace. Anche su questo fronte non sono mancate le critiche dei nostri lettori, che accusano di “menefreghismo” gli amministratori della cosa pubblica vedendo l’arrivo dei veronesi come un’occupazione di un impianto comunale, pagato dunque dai monzesi, da parte di una società “forestiera”, un po’ come avvenuto tra il 2009 e il 2012 per il palazzetto dello sport con la Gabeca di Montichiari. “La Sport Management si è trasferita a giocare da Verona a Mantova nel 2005, in occasione della prima delle tre promozioni in Serie A2, perché nella città scaligera l’unica vasca regolamentare per la seconda serie, oltre a non essere di nostra gestione, è pure priva di tribune – spiega Melzi – Quest’anno si è deciso di spostarci con la prima squadra da Mantova a Monza perché in Brianza e a Milano, zone densamente popolate, non ci sono squadre di vertice, e poi perché l’attrazione della Serie A2 fungerà da volano per aumentare i frequentatori del centro natatorio, in forte incremento ma ancora inferiori a quello di Mantova, tanto per fare un esempio. Il trasferimento ci ha indotto a eseguire dei lavori di forte icentro-natatorio-grande-tribuna-mbmpatto scenografico: sono stati posizionati i seggiolini sia sulla tribuna che sui gradoni sul lato opposto, resi agibili al pubblico per portare la capienza a circa 700 posti; sono stati installati, unico caso in Italia, i led subacquei per vedere meglio alcune fasi di gioco; è stato fissato poco sotto la copertura un maxischermo per rivedere le azioni più importanti; è stata allestita un’area hospitality per volontà del ‘title sponsor’ Bpm; prossimamente è in programma la creazione di un museo della pallanuoto italiana. Sono tutti investimenti atti a trasformare il centro natatorio Pia Grande in un vero stadio della pallanuoto, che sarà ribattezzato Bpm Palace. Grazie all’utilizzo di tribune mobili, contiamo di portare a giocare a Monza anche il Settebello (il soprannome della Nazionale maschile, ndr)”.

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Silvano Appiani

E l’Amministrazione comunale che dice? “Il contratto di concessione del centro natatorio alla Sport Management prevede, a fronte di un maggior esborso finanziario da parte del concessionario, l’ampliamento dell’offerta di servizi alla cittadinanza, in modo che ci possa essere un adeguato ritorno economico – dichiara il consigliere comunale delegato allo Sport, Silvano Appiani – Dunque, sono previsti a breve importanti investimenti a beneficio degli sportivi del territorio. La prima cosa di cui mi sono preoccupato è la salvaguardia dell’attività del Nuoto Club Monza, la società cittadina operativa al ‘Pia Grande’. Sotto questo profilo non sono sorti problemi e, anzi, il club locale collaborerà con quello veronese. Riguardo al nuovo nome dell’impianto, essendo sorte perplessità in merito, chiederemo alla Sport Management di chiamare Bpm Palace solo uno spazio interno al centro natatorio”.

A proposito di Nc Monza, il presidente Franco Fossati non nasconde qualche preoccupazione: “È ormai da molti anni che il centro natatorio è messo male: per forza che l’utenza si lamenta! Quando ci è stato comunicato che la Sport Management portava la squadra neopromossa in Serie A2 a giocare a Monza abbiamo dovuto accettare la cosa perché è la compagine della società che gestisce l’impianto. Non avendo toccato gli orari concessi alla nostra società, non siamo rimasti contrariati. Spero però che l’anno prossimo non vengano qui anche le giovanili del club veronese, altrimenti per noi le cose cambieranno in peggio. Insomma, da una parte sarà bello vedere a Monza lo spettacolo della Serie A2, e difatti abbiamo accettato di collaborare agli eventi collegati, dall’altra siamo preoccupati per il futuro, anche perché noi siamo in centro-natatorio-grande-nuoto-pubblicoSerie C, ma puntiamo a salire le categorie, magari già da quest’anno”.

L’appuntamento con l’inaugurazione dello “stadio della pallanuoto” monzese è per venerdì 13 dicembre. Il campionato inizierà sabato prossimo: la Bpm Sport Management, naturalmente inserita nel Girone Nord (i gironi sono due), giocherà contro il Trieste nella vasca neutra di Vicenza. Sette giorni dopo, alle ore 18 (orario ufficiale per le gare interne), esordirà a Monza contro il Chiavari. “Anche se siamo neopromossi – conclude Melzi – non nascondiamo l’obiettivo ambizioso della promozione in Serie A1”.

 

 

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


Commenti

  1. Da assiduo frequentatore dell’impianto posso confermare che gli armadietti sono davvero fatti di cartone, e vengono scassinati con grande facilità, molti hanno subito furti. Le docce sono in condizioni davvero pietose. Un’altra lacuna grave di questo impianto, per chi lo utilizza per il nuoto libero, è che l’impianto fa da appoggio per un certo numero di squadre agonistiche a vario livello. Questo implica che ogni tanto venga chiusa per fare spazio a manifestazioni sportive. Ma anche quando è aperta, la vasca principale va divisa regolarmente con: i corsi di nuoto e le sessioni di allenamento delle varie squadre. E’ vero che la vasca ha 8 corsie ma quando, di queste, 4 sono impegnate, è logico attendersi che le vasche libere siano sovraintasate, specie nel weekend. Sa adesso si appoggerà qui anche la squadra di A2 di pallanuoto, apriti cielo !!!

    • O' Professore dice:

      è utile ricordare che il Pia Grande nasce come centro dedicato all’attività agonistica…è già con Swim Planet che questa sua funzione si è snaturata. Poi ovviamente se per vincere le gare di appalto bisogna dire che si può praticare nuoto libero a qualsiasi ora, è un altro discorso….

      • Questo spiega tante cose. Ma non toglie il fatto che un indirizzo tanto indirizzato all’attivitaà agonistica potrebbe anche andare bene qualora in giro ci fossero piscine su piscine. Mentre in zona c’e solo questa. Tra l’altro c’è anche l’impianto di Brugherio che ha chiuso un paio d’anni fa, misteriosamente, e non ha piu’ riaperto.

  2. MassimoC dice:

    Come per l’informatica, bisogna distinguere tra “hardware” e “software”.
    Quanto al primo, è la solita storia di tangenti e malaffare della pubblica amm.ne.
    Da questo punto di vista, Monza non ha mai avuto nulla da invidiare alle città del sud: più di 15 anni per costruire il Brianteo, e una volta ultimato ne è risultato un ecomostro monco; altrettanto tempo per il palasport, pensato per l’hockey, peccato che una volta terminato l’hockey in città non esisteva più e nessuno voleva sobbarcarsi una struttura così onerosa; da ultimo la piscina: una tettoia apribile, manco fosse la base del Grande Mazinga, usata solo una volta che ora fa più male che bene; una vasca di 33 mt.: qualunque idiota si chiederebbe per quale motivo l’abbiano fatta di tale lunghezza, non conveniva, giacchè c’erano, farla di 50 mt, in modo da omologarla per le norme federali? Da qui si capisce come mai abbiano messo armadietti di cartone (senz’altro pagati come fossero d’oro) e intonaco di pessima qualità.

    Quanto al “software”, vale a dire la gestione della struttura, possiamo solo ringraziare questa società di Verona che ha deciso di investire sul nostro impianto, malgrado la struttura sia da hinterland napoletano. Chissà che con il suo apporto non si riesca a “tamponare” la fatiscenza.
    Unico neo il voler cambiare nome: trovo squallido mettere il nome di uno sponsor al posto di una persona deceduta.
    La Monza nuoto? Non vedo concorrenza: gioca a livelli amatoriali, ma se cmq un domani salisse a livelli competitivi, un bel derby cittadino potrebbe solo destare interesse, attirare spettatori e magari aumentare utenti e incassi.

    • Sull’ultima parte. La società è Nc Monza come scritto nell’articolo. Ben venga il derby cittadino, a patto che il gestore non riduca gli spazi per la squadra monzese a favore della propria. Altrimenti è evidente che questo derby non sarà mai possibile.

      • Se si potesse dare la gestione dell’impianto a società come il Nuoto Club Monza sono sicuro che situazioni del genere non si presenterebbero!
        Solo le società del territorio possono fare il meglio per la comunità!

  3. Caro Massimo,
    la società veronese sta solo speculando, come fatto in molte altre piscine, su quella monzese. In 2 anni e mezzo non è stato fatto mezzo intervento di miglioria, se non quest’anno nel mettere dei seggiolini. Si continua a voler affidare la gestione degli impianti a società “estere”, ma che garanzie si hanno che queste amministrino bene un impianto che non è loro? Pensate veramente che Sport Management sarà diversa da swimplanet? I primi 3 anni di swimplanet tutto andava bene, impianto tenuto bene etc… Poi? ovviamente la manutenzione inesitente, ed è stato lasciato cadere a pezzi. Stessa cosa sta succedendo con sport management. E gli investimenti di cui parla questo Melzi, sembrano tutti finalizzati alla loro squadra di pallanuoto, non certo all’impianto e ai cittadini che questo impianto lo hanno pagato.

    Trovo invece interessante il paragone fatto dal giornalista, con la squadra di Montichiari che per due anni ha beneficiato dell’impianto di Monza, relegando all’angolo la squadra monzese del Vero Volley. Qui si sta facendo lo stesso errore.

    Ma come sempre fa più gola chi ha i soldi e non chi ha l’interesse.

    • MassimoC dice:

      Dimentichi il fatto che anche gli utenti hanno voce in capitolo.
      Se io, gestore, lascio marcire la struttura, progressivamente andrò a perdere anche i clienti, che si rivolgeranno alla concorrenza.
      Fermo restando che il Comune è il primo diretto interessato alla manutenzione dell’impianto, e, se con Swim Planet la vecchia amm.ne non ha mosso un dito, è dovere della giunta Scanagatti farsi parte attiva e richiamare all’ordine la società appaltante.

  4. Scusate ma il fenomeno di sport Management che chiede agli utenti di avere pazienza??? Dopo due anni e mezzo??? Però le tariffe rispetto a swimplanet sono aumentate, i servizi diminuiti e la qualità peggiorata.

    Abbiano almeno la decenza di diminuire i prezzi, visto che il servizio è indecente.

    Inoltre vogliamo parlare della pulizia? C’è il piano vasca sporco è a dir poco. Nel corridoio che porta dalle topaie degli spogliatoi alle piscine ci sono macchie di ruggine ormai calcificate.

    Dipende anche questo dalla burocrazia comunale? Ah però c’è un nuovo megaschermo e dei seggiolini.

    Tutti fenomeni a monza. Tutti fenomeni.

  5. IlMonzesedoc dice:

    Diciamoci la verità. In due anni si poteva sistemare il centro, che benchè abbia le sue pecche, ha ampie possibilità. Del milione e 600mila euro di cui si parla, si sarà investito 50000 euro ed è già tanto. La vasca esterna poteva essere già fatta e completata, la plestra poteva essere già realizzata. La burocrazia è solo un pretesto. La cosa scandalosa non è tanto la gestione sport management che non deve fare l’interesse dei monzesi ma il proprio. La cosa scandalosa è l’amministrazione. Se la piscina fosse stata di un privato, avrebbe già rescisso il contratto con questo gestore. Ma sarebbe una grana da gestire, ed il comune non ha certo voglia di sobbarcarsi anche questa grana.

    Spero che Scanagatti, faccia il suo dovere e rescinda il contratto, perchè questi gestori, oltre a prendere in giro i monzesi, fanno quello che vogliono con il loro impianto.

    Altrimenti tra qualche anno leggeremo “Pia Grande chiusa per gravi problemi strutturali…” come il triante in questi giorni.

  6. Sono una frequentatrice del centro. Le scuse e giustificazioni di questo Melzi sono assurde. Faccio un semplice esempio: Spogliatoio femmiile. Da settembre c’è una doccia spaccata dalla quale esce continuamente acqua. Dico da settembre. Ora, per riparare una doccia, ci vorranno due anni?
    E tutta sta burocrazia, fa comodo solo per quello che serve a loro? Credo che installare un megaschermo sia un po’ più oneroso e / o complicato che riparare una doccia… o no?

    Ah povera Monza

    • Non possono pulire perchè non hanno l’approvazione del piano delle pulizie dal governo e dalla CE.
      Dannata burocrazia!

  7. Federica dice:

    Ma cosa sta dicendo? Gli spogliatoi sono stati chiusi da Spor Management per “rifarli”. Mi vi pare che venga aperto un centro con gli spogliatoi non ultimati? Sono andato per anni a cambiarmi negli spogliatoi ora chiusi. E il tetto è stato aperto per tre estati (ero abbonato all’open di Swimplanet). Poi come al solito i gestori NON fanno manutenzione e quindi il tetto non è stato più aperto.

  8. Sta di fatto che, quando la Sport Management ha preso in carico la gestione dell’impianto ha promesso mari e monti. Però la triste realtà è che, in oltre due anni di gestione, non è stato migliorato davvero nulla. Solo qualche operazione di manutenzione di routine, ma nulla di più. Gli spogliatoi alla sinistra della reception sono chiusi da allora e non si intravedono lavori in corso, sono chiusi e basta. Gli armadietti possono essere forzati praticamente a mani nude, le docce presentano macchie di muffa inquietanti e soffioni rotti (quanto ci vuole per ripararli?). Definirei questa gestione davvero fallimentare, peccato sia l’unica piscina aperta in zona, per cui la scelta è obbligata…

  9. Le opere faraoniche benvengano per la pallanuoto, ma gli spogliatoi? Sporchi, coi bagni che odorano di urina e neanche le docce prima di entrare in vasca.
    Le docce? Lerce! uno schifo!!
    Costo del biglietto 6€ uno dei più alti!

  10. questo centro fa schifo nel vero senso della parola!
    nessuno pulisce! mai!
    non si tratta di interventi straordinari o opere faraoniche…
    SI TRATTA DI PULIRE…. quella cosa sconosciuta a sport management!
    le docce sono intasate da 2 cm di capelli deposititati sugli scarichi,
    e se ci vai la sera: farai la doccia fredda, e ti cambierai al freddo. Perchè il riscaldamento viene ben prima della chiusura del centro!
    complimenti sport management!
    complimenti davvero…. meno male che ti vanti di essere la prima società in italia!

  11. Frequento il centro da vari anni, in particolare negli orari serali. Ai tempi di SwimPlanet ci si lamentava per la pulizia dell’acqua nelle vasche e per lo stato di manutenzione e decoro degli spogliatoi. Da quando è arrivata Sport Management la situazione è pure diventata peggiore. Gli spogliatoi sono stati dimezzati, chiudendo quelli della piscina da 33 con la scusa di ristrutturarli (non si vede alcun progresso di tale attività da allora), e l’unico rimasto ha le docce in condizioni indecenti, con acqua fredda, tubi che escono dal muro senza cipolla, muffe, strato di capelli e sapone persistente a terra. L’acqua in vasca è molto più fredda e ugualmente sporca. Queste persone non sanno gestire l’operatività quotidiana, figuriamoci fantomatici progetti di ristrutturazione di grandi dimensioni. E il costo delle corsie non è certamente diminuito. E’ una vergogna.

  12. Sottoscrivo pienamente quanto detto dagli altri utenti che hanno commentato, il livello di servizio di questa ditta Sport Management è davvero al di sotto del minimo sindacale. Concordo sia con chi ha denunciato lo scarso livello di manutenzione delle docce che con chi ha evidenziato l’assoluta mancanza di sicurezza degli armadietti. Fortunatamente, la Sport Management ha pensato bene di installare delle pseudo cassette di sicurezza a chiave elettronica nel locale reception, se non altro questo è utile. Concordo anche con chi ha parlato del fatto che chi usa l’impianto per il nuoto libero deve sempre accontentarsi delle briciole lasciate dalle varie squadre agonistiche che si devono allenare. Non è giusto che i normali utenti che usano l’impianto per farsi una nuotata (pagando ben 6 euro, ndr…) debbano trovarsi condensati nelle 3-4 vasche (su 8) lasciate libere da tutto il resto. (chi pratica nuoto sa cosa comporta questo affollamento nelle vasche, perchè ognuno ha un ritmo diverso). Dico questo con tutto il rispetto possibile per gli/le appartenenti alle squadre, che non ne hanno sicuramente colpa. Forse servirebbe aver due impianti: uno dedicato allo sport agonistico e uno alla cittadinanza, in questo modo non ci si disturberebbe a vicenda.

    • O' Professore dice:

      è utile ricordare che il Pia Grande nasce come centro dedicato all’attività agonistica…è già con Swim Planet che questa sua funzione si è snaturata. Poi ovviamente se per vincere le gare di appalto bisogna dire che si può praticare nuoto libero a qualsiasi ora, è un altro discorso….

  13. Parlo da mamma di una bambina del sincro. Retta che sfiora quasi i mille euro all’anno. Ogni anno aumento dei prezzi e servizio sempre peggiore. La pulizia è qualcosa di sconosciuto. Non voglio nemmeno immaginare la qualità dell’acqua, che per fortuna non posso controllare. Questa è l’offerta che propone la città di Monza. Una domanda però la vorrei fare all’amministrazione:

    Cosa deve succedere per rescindere il contratto con questi gestori? Per amministrare ci vogliono anche le palle, le palle per prendere decisioni dolorose ma giuste.
    Vi abbiamo votato anche e sopratutto per questo.

    • Mi Lambda dice:

      ma li hai votati al primo turno o al ballottaggio? perchè se li hai votati al

      primo turno, scusa ma la colpa è anche tua.

      magari domani hai pure il coraggio di votare alle primarie.

  14. Leggendo tutti i commenti, credo che si possano trarre delle ovvie conclusioni. Come mi pare abbastanza chiaro come questo impianto e questo problema è sentito dai noi monzesi. Invito Scanaggatti ed Appiani a prendere in mano la situazione prima che si ritrovino con un’altra piscina chiusa.

  15. Mi Lambda dice:

    c’è di buono che la stessa società ha appena rifatto bordo vasca e docce della piscina NEI. le finte maioliche della doccia danno un senso di maggior pulizia.

    Da nuotatore Master devo notare che gli spogliatoi della piscina di Vimercate fanno talmente cagare che probabilmente dopo averli visti Mandela avrebbe organizzato una manifestazione pacifica nel centro della città, ieri sera infatti alcune docce erano fuori uso e fuori dall’ingresso c’erano dei nastri (stile ‘…do not cross the line – NYPD…’) e un cartello attaccato con la sputazza che spiegava che le docce erano, appunto, fuori uso.

    Lo scandalo maggiore dell’impianto Pia Grande è, a mio avviso, rappresentato dalle vasche superaffollate durante il nuoto libero la sera in settimana, sembra di stare nella striscia di gaza dopo che qualche aereo israeliano ha bombardato senza pietà.

    Gli spogliatoi, poi, fanno abbastanza cagare il cazzo, anche se non ai livelli di Vimercate.

    • Lecchino dice:

      I gestori non hanno rifatto proprio niente al nei. I lavori sono stati appaltati dal comune e realizzata da un’altra società. Quanto ti paga sport management?

      • Mi Lambda dice:

        va be presumevo che fossero stati fatti dalla nuova società entrante. comunque almeno ammetti che le finte maioliche non sono male!

  16. Sono stato alla Pia Grande giusto oggi. La situazione era pessima, docce rotte, il solito sporco e l’acqua veramente torbida! I miei occhialini sono nuovi e non vedevo più di cinque metri!

    • Mi Lambda dice:

      ahahah esagerato. questa dell’acqua torbida mi sembra un pò eccessiva.

      • Devo dire che talvolta succede. Anche se, a dire il vero, succede meno spesso che nella precedente gestione.

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