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Natale amaro in Provincia, Allevi mangia il panettone ma potrebbe essere l'ultimo

Natale amaro in Provincia, Allevi mangia il panettone ma potrebbe essere l’ultimo

20 Dicembre 2013

Per la Provincia di Monza è un Natale amaro quello che sta per arrivare. Il presidente Dario Allevi come da tradizione ha convocato i giornalisti per il tradizionale incontro di fine anno, ma la notizie di queste ultime settimane che danno oramai per imminente il via libera al taglio degli enti intermedi hanno finito per trasformare il tutto in una sorta di commiato.

La chiusura delle Provincia, al di là dei venti gelidi che spirano, è una storia ancora tutta da scrivere e proprio per questo motivo Allevi non ha rinunciato a illustrare il risultato di un sondaggio commissionato dall’Upi, l’Unione delle province italiane. Solo il 4% degli italiani, dice il rilevamento, convinto che la cancellazione delle Province sia una priorità. Al contrario, l’80% dice che bisognerebbe al più presto ridurre il numero di parlamentari e ovviamente anche le loro indennità, il 70% darebbe un bel colpo di forbice agi stipendi dei consiglieri regionali e infine toccherebbe ai cosiddetti manager di stato. Ma a quanto pare è stato deciso diversamente e qualcuno è convinto che le Province dovranno fare da capro espiatorio, o da simbolo.

“La legge Del Rio ha un approccio superficiale e demagogico al problemi dei costi della politica – ha commentato Allevi -. La verità è che non garantirà alcun risparmio”. Al contrario, la Provincia, nonostante i tagli al budegt e le risorse sempre più limitate, ha cercato di far quadrare i conti. E sembra esserci riuscita, tanto che con una comprensibile punta di orgoglio, Allevi ha sottolneato che non ci sia in giro per il mondo un solo fornitori che avanza soldi da palazzo Grossi. “Avevamo mille sogni nel cassetto – ha concluso Allevi -. Grazie al federalismo fiscale sembrava che potessimo fare affidamento su nuove risorse economiche, ma alla fine abbiamo dovouto fare i conti con un centralismo esasperato che ha prosciugato tutto”.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. su questo punto penso che allevi abbia tutte le ragioni del mondo.
    tagliano gli unici enti che non sprecano quando regioni , ministeri, parlamento magnano a più non posso! solo demagogia, soprattutto perchè poi vogliono fare non uno, non due ma 10 città metropolitane

    • lei lavora per la provincia o ha famigliari che lo fanno??? dire che le province non sprecano e’ una menzogna colossale che solo una persona che ha interessi in esse, puo’ affermare.Pagare RCAuto altissime per la quota che viene data alla provincia, e’ solo un esempio…ma poi con tutti gli appalti truccati e la corruzione che ruota intorno ad esse..ha idea di quanto ci costa qualunque ente intermedio??
      e’ un serbatoio di consensi enorme per i clan dei calabresi, per i mafiosi, e per qualunque altra nefandezza che la politica sudicia si tiene stretta

      • MassimoC dice:

        Ahahaha! Te l’ho già detto in precedenza ma mi fai ridere! Tu veramente pensi che una volta soppressa MB non pagheresti più la quota provinciale della RC auto? Anzitutto la continueresti a pagare a MI, solo che i proventi di questa tassa finirebbero nel calderone metropolitano, anzichè sul nostro territorio, ma in ogni caso io non ho mai sentito, nei miei 44 anni d’età, che una tassa sia stata soppressa, salvo quando non abbia semplicemente cambiato nome.

      • la RC AUTO mlanese costerà (costerebbe, spero che non succeda) il doppio perché avremo da mantenere tutta la folla di dipendenti dell’area metropolitana ..
        dire non alla A.M. non è solo campanilismo (cosa non negativa per altro .. è il sale dell’europa dove , al contrario dello Utah, i confini li fa a storia, non il righello.) ma anche vedere l’utilità per chiunque risieda nella provincia MB di mantenere l’autonomia. meno tasse, soldi gestiti da noi e per noi, strade che non sono costruite per spostare da milano alla brianza il traffico ma nel nostro interesse .. ecc. ecc.

  2. MassimoC dice:

    Che l’abolizione delle province sia un capro espiatorio, ormai ne abbiamo parlato, riparlato e straparlato nei vari topic di questo sito, e chi si firma sempre con lo stesso nome, come me e LucaR, ha già espresso le proprie idee.
    Ciò che finora non ho mai detto, è che anche politici “nuovi” sposano questo cavallo di battaglia: mi riferisco a Renzi, un giovane senz’altro in gamba e pieno di voglia di fare, mi spiace che continui a rimarcare il must dell’abolizione delle province: segno che anche lui tutto sommato, sta correndo dietro ad un vento, lontano da quello che sono le reali necessità del Paese. Se il buongiorno si vede dal mattino, la cosa lascia tutt’altro che a ben sperare: siamo ancora lontani da un rinnovo della politica.

  3. Federico dice:

    Presidente lei sa benissimo come la penso,anche se sono uscito sono sempre a disposizione per qualsiasi iniziativa

  4. ForzaMonza dice:

    allevi può non piacere ma se parliamo del problema nel suo complesso è evidente che ha ragione. io sono orgoglioso di essere monzese, brianzolo e lombardo (meno, molto meno di essere itagliano) ma se mi dicono di abolire la regione posso essere d’accordo (tanti soldi risparmiati) pur essendo lombardo ma è ridicolo che aboliscano l’ente che butta meno soldi di tutti, che sopravvive senza un centesimo da roma e con milioni di crediti da milano.
    renzi, Alfano, letta, re Napolitano e tutta la mafia che ci governa lo sanno benissimo,ma buttano fumo negli occhi dei pecoroni che li votano..
    io non ho più nessuna speranza in questo paese dove sono più i mafiosi che gli onesti, penso che tra 50 anni saremo noi ad emigrare in Albania e in Romania se il popolo bue non si sveglia.

  5. gianpiero dice:

    Che bello! By by provincia di Monza, un carrozzone in meno. Io cancellerei anche le regioni, vista la testine allegra dei fondi, dalle mutande legiste al contratto sessuale con la segretaria. Stato e comuni, e basta. E qualcuno in più a lavorare.

    • Poveretto!!! dice:

      si scrive bye bye ..se non sai l’inglese, non fare il fenomeno..ahahahah poi le mutande legiste..dimentichi pure le H ..stai malee..

  6. dioporco dice:

    allegri ha ragione in questo caso

  7. e’ una legge farsa, cambiano solo il nome ma mangiano come prima, piu’ di prima..il partito unico si ingozza delle nostre tasse, altro che panettone..abbiamo visto quanti di loro sono sotto processo, sotto indagine, appalti, tangenti e mazzette..l’unica cosa a cui tengono questa casta di debosciati ladri e marchettari…le province vanno rase al suolo con loro dentro….

  8. ForzaMonza dice:

    vedo che alla fine aboliscono il diritto di voto, il resto resta tutto.!
    letta, renzi, Alfano, e Napolitano sono una banda peggio della banda bassotti, ladri e incapaci.

  9. selpartitodimerda dice:

    da segnalare la stampella di SEL(finta opposizione ipocrita) che, pur votando contro questa legge farsa, ha dato un ottimo contributo per non far mancare il numero legale.

  10. MassimoC dice:

    Aggiornamento dal week end: la Camera ha approvato le aree metropolitane, e pare che abbiano fatto ricadere Monza in quella milanese.
    Presidente Allevi, già un anno fa si è fatto cogliere impreparato, cominci ad allestire le difese già da ora. Di fatto, le uniche province in Italia che ci lasceranno le penne saranno solo 2: Monza e Prato. Dobbiamo assolutamente allearci con la città toscana, a prescindere dal colore politico di questa, e allestire un fronte comune.
    Io non ho niente contro l’area milanese, ma è assurdo, ridicolo, un insulto alla storia far rientrare il territorio di Monza nei suoi confini. Siamo alla follia pura.

    • Andrea70 dice:

      I raggruppamenti in aree metropolitane non dipendono dalla storia ma dalla caratteristiche urbanistiche di una zona, Se Monza fosse sufficientemente lontana da Milano oppure se fosse la città più grande della zona, ci sarebbe un’altra situazione, ma non è così.
      Basta osservare come sono intasate le strade che collegano le due città per capire che siamo un’unico agglomerato socioeconomico, e puntare i piedi e rievocare il Barbarossa non cambia i fatti.
      E’ anche grazie a questo localismo che per decenni non si è voluta la metropolitana che ci collegasse a Milano, e il risultato sono le infinite ore perse in coda dai cittadini che devono andare a lavorarci, e un tasso di inquinamento ben superiore a quello che avremmo altrimenti.
      Se si lottasse per avere un organismo di gestione dell’area metropolitana ben bilanciato e attento a tutte le necessità dei comuni che ne fanno parte, allora sarebbe una lotta utile, altrimenti è solo un revanscismo sterile e deleterio.

      • quoto e sottoscrivo Andrea. Smettiamola col campanilismo e le lamentele come i bambini

      • MassimoC dice:

        Ma perchè, secondo te, lo status quo non potrebbe andar bene? Secondo te tener 2 bacini separati vuol dire creare un muro, un fossato? E chi ti dice invece che un unico governo centralizzato sia migliore dello status attuale? Anzi, siano stati servi di Milano dall’arrivo dei Savoia fino al 2004 e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E malgrado questo tu vorresti tornare alla Milano-pigliatutto.
        Il traffico? Secondo te la colpa è che siamo in province diverse o che la gente prende la macchina per andare al bar all’angolo? Fino a prova contraria la metropolitana è già in costruzione (contrarissimo alla MM1, ma questo è un altro discorso), eppure siamo in province diverse.
        Monza non è la più grande città della zona? Se per “zona” tu continui a considerare la vecchia provincia di Milano allora ok, ma allo stato attuale la nostra città è la più grande della provincia. Questione di punti di vista, Anzi, visto che parli di punti di vista, potresti allaragare il discorso alla ex-ex provincia MI, tirando dentro anche Lodi. Come vedi….

  11. Andrea70 dice:

    Mi domando come si fa a dire che Monza, con il suo centro a meno di 15 Km da quello di Milano, con un tessuto urbano che è ininterrottamente urbanizzato fra i due centri e ben oltre verso nord, non possa essere assolutamente parte di quell’area metropolitana, mentre invece debba essere per forza il capoluogo di una provincia che ha il suo baricentro territoriale a Sovico?
    Sapete usare Goggle Maps? bene, andate a vedervi la mappa di Londra e mettetela fianco a fianco a quella dell’area monzese, nella stessa scala, e attivate la vista satellitare… vedrete che la CITTA’ di Londra è altrettanto grande quanto l’area che da noi comprende Milano e tutte le cittadine attorno fino a Giussano… e le costruzioni dell’hinterland londinese hanno una densità minore (anche dal satellite si vede più verde) quindi di cosa stiamo parlando?
    Basta guardare queste immagini dal satellite del territorio per capire quanto sia superficiale e anacronistica l’opposizione all’area metropolitana, perché in ogni caso ne facciamo fisicamente parte, e che invece di nascondere la testa sotto la sabbia dovremmo diventarne parte attiva e far sentire il nostro peso nei suoi organi decisionali.
    La Provincia invece ha pochissima utilità pratica, ed è ampiamente ridondante rispetto a Regione e Comune. Si tratta solo di una questione di orgoglio campanilistico, che posso capire ma che ci fa solo sprecare energie che andrebbero impiegate in una direzione più utile visto che Monza ha 1001 altri problemi e altre opportunità che al momento vengono totalmente ignorate.
    L’identità cittadina mostriamola nello sviluppo delle nostre tradizioni e nel farle conoscere al mondo, cosa che facciamo malissimo, invece che in beghe di poltrone e poltroncine INUTILI.

    • vermeimmortale dice:

      detto sinceramente sono d’accordo. l’area metropolitana di milano va ben oltre monza.

      non ho mai capito questo provincialismo insensato.

      • MassimoC dice:

        Non c’è nessuna voglia di distinguermi da Milano. Io sono e mi sento Brianzolo, non milanese. Chiamalo provincialismo (io potrei definirti grigio globalizzatore), chiamalo come vuoi, ma la realtà, almeno per ciò che riguarda me ma anche molti altri Brianzoli, è questa.

    • MassimoC dice:

      Nell’area metropolitana non ci sarebbe identità cittadina, perchè Monza sparirebbe persino dalla carte geografiche, in favore di un grosso puntone nero chiamato Milano. Saremmo solo un “suburb”, visto che guardi a Londra. Di conseguenza non ci sarebbero nemmeno tradizioni locali, perchè tutto sarebbe ricondotto a Milano, che lucrerebbe sulla pelle nostra.
      Non sono d’accordo.

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