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Monza, spesa sempre più cara. Il pranzo natalizio costa 108 euro

Monza, spesa sempre più cara. Il pranzo natalizio costa 108 euro

20 Dicembre 2013

Fare la spesa in Lombardia costa sempre di più, nonostante le promozioni dei supermercati, che riguardano circa il 26% dei prodotti sugli scaffali, una percentuale ai massimi storici. Rispetto all’anno scorso, paghiamo in media il 2,6% in più, circa 60 euro all’anno, calcolati su un carrello “medio”. Che i prezzi fossero alti se n’erano già accorti in tanti, ma è la Camera di Commercio di Monza e Brianza a confermarlo con dati precisi, in seguito alla ricerca eseguita con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche: una rilevazione dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo a Monza e in Lombardia.

A Monza la variazione dei prezzi dei beni a largo consumo registrata rispetto allo scorso anno è più alta della media regionale: +3,4%, con un carrello della spesa che vale mediamente 169 euro. Ad aumentare sono i prezzi della maggioranza dei generi alimentari, in particolare olio extra vergine d’oliva (+16,3%), merendine confezionate (+9,7%), carne bovina (+8,5%), tonno e spinaci surgelati (+7,2%), zucchero e pasta di semola di grano duro (+5,6%) e farina (+5,3%). In diminuzione, invece, yogurt (-3,4%), carne di pollo e bevande (-3%), riso (-2,5%), e caffè tostato (-1,5%). A conti fatti, in un anno le famiglie monzesi spendono 77 euro in più (solo di spesa alimentare).

E le altre città? Mantova è la più economica (-11,2% rispetto alla media regionale), seguita da Como (-6%) e Bergamo (-4,1%). Le più care si confermano invece Milano (+8,1%) e Monza (+3,8%). Nell’ultimo anno i prezzi dei generi alimentari sono aumentati maggiormente a Lodi e Milano (fino al 5% in più), ma anche a Lecco, Monza (+3,4% per entrambe) e Brescia (+2,7%). Leggermente più economiche, invece, le colazioni al bar brianzole: le tariffe sono scese dello 0,4%, mentre a livello regionale si è registrato un aumento dell’1,6%. A Monza si abbassano i prezzi anche per un’uscita in pizzeria (-2,3% contro il +2,2 lombardo) e per andare dal parrucchiere (-4,4% per gli uomini, -4% per le donne, mentre in Lombardia si paga rispettivamente l’1,1% e il 2,6% in più).

E il budget per il pranzo di Natale? Si è calcolato un tavolo di 8 persone, e un menu tradizionale: antipasti (crostini di salmone e affettati), ravioli con ripieno di carne fatto in casa, arrosto con contorno di verdure, frutta, panettone e spumante. La spesa media lombarda per un pasto del genere è di poco inferiore ai 100 euro: pranzo più caro a Monza (108,3 euro) e Milano (115 euro), meno a Como (90,7) e Bergamo (92).

by G.S.

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