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Monza, protesta. Ecco chi sono quelli che bloccano viale Stucchi

Monza, protesta. Ecco chi sono quelli che bloccano viale Stucchi

11 Dicembre 2013

È tempo di fare chiarezza su chi c’è dietro alla protesta che da lunedì ad oggi a Monza blocca il traffico di viale Stucchi, una delle principali arterie della città. La manifestazione porta la firma dei “Cittadini italiani stanchi di essere derubati dal governo illegale” afferma De Giglio colui che ha creato il tam tam per la riuscita dell’operazione.

Moreno De Giglio ha sottolineano che si tratta di un’iniziativa, senza simboli e colori di partito, voluta trasversalmente da chi non ne può del fatto di non avvertire cambiamenti nella situazione del Paese.

monza-protesta-forconi-9-dicembre-mb-(2)Veniamo ai fatti. Da lunedì mattina sulla circonvallazione esterna di Monza, di fronte allo stadio, è apparso un presidio con striscioni e manifestanti che fermavano automobilisti e tir per veicolare i loro messaggi “L’Italia si ferma. Ci hanno accompagnato alla fame, hanno distrutto l’identità del Paese, hanno annientato il futuro di intere generazioni”. Contemporaneamente in altre piazza d’Italia stanno andando in scena proteste analoghe guidate dal movimento dei Forconi. Blocchi, disagi e lughe code, sono tornati all’ordine del giorno, ma a Monza la protesta ha preso una propria forma e forza, a darci lumi è proprio l’organizzatore del presidio monzese, Moreno De Giglio, che ha lanciato l’iniziativa tramite la pagina facebook e che ad oggi (martedì 10 dicembre ndr) conta 1342 membri.

Un passo indietro.  “Qualche settimana ho visto girare un link riguardante la manifestazione del 9 dicembre 2013 che l’Italia si fermava. Mi sono informato e ho visto che l’iniziativa era seria e che si erano già creati dei gruppi in tutte le città tra cui Milano Nord, al quale mi sono iscritto. Nel frattempo ho creato il gruppo “Coordinazione 9 dicembre 2013 Monza E Brianza” e in un batter d’occhio si sono aggregate centinaia di persone. Martedì scorso sono andato a una riunione a Meda dove ho ricevuto le indicazioni sull’organizazzione dei presidi. In quell’occasione ci è stato spiegato che la manifestazione era ed è apartitica, quindi non c’è alle spalle nessun gruppo politico, semplicemente eravamo noi cittadini italiani  – racconta De Giglio ed è a quel punto che ha dato vita al presidio di Monza sempre con le direttive con i coordinatori nazionali. – Noi paghiamo le tasse e con esse paghiamo i politici quindi loro sono nostri dipendenti e in quanto dipendenti di noi italiani vanno licenziati, non hanno svolto per nulla il nostro volere anzi mi correggo non ci hanno proprio menzionato e mangiato alle nostre spalle (anche alle vostre) e fatto solo il loro interesse”.

Nel frattempo la protesta non si placa. I manifestanti stanno sfidando il freddo anche oggi sono in tanti e si danno il cambio. Fra l’altro scorrendo la pagina facebook si vedono i volti delle persone che si stanno impegnando in questa lotta.  C’è anche una galleria immagini di cittadini che ci stanno mettendo la faccia. “Dobbiamo far scendere la gente in strada, con le loro famiglie perchè è il momento di farla finita una volta per tutte, non per niente è nato il motto l’inizio della fine. La gente deve sapere, deve essere informata, tutti che si lamentano ma nessuno che fa qualcosa e adesso che ci siamo mossi tutti si devono aggregare per poter far fine a tutto questo magna magna. I cittadini italiani devono essere informati che la protesta o manifestazione è apartitica” conclude De Giglio.

Sta di fatto che dai commenti pubblicati in facebook in molti pur condividendo le motivazioni della protesta non ne appoggiano il metodo: “In un momento di crisi come questo, di disoccupazione avere un lavoro è tra le cose più importati e grazie a questa gente arriviamo in ritardo o dobbiamo rinunciare a degli appuntamenti. Danneggiare chi lavora duramente e onestamente non mi pare una buona cosa” – ha affermato Michela Rossi.

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Simona Sala
Simona Sala tra i fondatori nel 2008 di MB News, responsabile marketing e social manager. La mia passione sono i viaggi e la fotografia, passioni che vanno a braccetto. Ma quando per questioni di tempo non posso andare dove vorrei leggo, leggo, leggo meglio se diari di viaggio o storie di Paesi lontani. Mi piacciono la chiarezza, le persone genuine e la buona cucina.


Commenti

  1. Diego Della Valle dice:

    Sì non va bene così. In partica i più deboli se la prendono con i più deboli. Ma andate a protestare a Roma, andate sotto casa dei nostri politici. Che senso ha farmi arrivare tardi al lavoro?! Sono già abbastanza indignato per quello che accade, in più da tre giorni ci si mettere pure voi…!!! Caro Moreno fatti eleggere e cambia le cose nelle sedi opportune. Così è troppo facile!!!
    Sei il classico italiano che non sa assumersi le sue responsabilità. IO TUTTI I GIORNI COMBATTO PER UN MONDO MIGLIORE, ma CERTO NON FERMO GLI ITALIANI!!!

    • guerra tra poveri. e intanto quelli a cui dovrebbe essere rivolta la protesta se la ridono di gusto

      • Sicuramente !!! Di certo non rientrano fra i pendolari, comunque. Questi agiscono come uno che si è trovato la macchina rigata e allora, per ripicca, ne riga una vicina a caso, anche se il proprietario non c’entra nulla.

    • Scusa ma non ti do diritto di dire certe cose se non mi conosci, come io non giudicherò te, questo evento è stato annunciato tempo fa e se i massmedia non informano come dovrebbero caro mio non è colpa nostra gli organizzatori nazionali hanno fatto delle conferenze stampa in tutta italia ma solo gli enti regionale e forse nemmeno loro hanno annunciato la cosa come mai? prova a pensare se le reti fininvest o rai tempo fa annunciavano agli italiani che si ribellavano al governo cosa sarebbe successo?

      • cosa centra l’informazione? quindi il punto è che voi volete visibilità? bene andate al palazzo della regione a bloccare gli ingressi, andate a roma ai palazzi del governo. Non puoi dire che la colpa del ritardo sia dei massmedia, siete ridicoli

        • Come volevasi dimostrare, il motivo della protesta è un generico malcontento a largo spettro, chi ce l’ha con tizio, chi ce l’ha con caio, e intanto… la “buttano in caciara”, così, genericamente. Non sanno neppure chi sono i leader del loro movimento. Sta emergendo, al proposito, che questi leader dei forconi, siano tutti imprenditori, e che qualcuno non sia neanche proprio tanto pulito… La storia lo insegna. Le rivoluzioni sono fatte da pochi “marpioni”iche mandano avanti tanti ingenui muniti di forcone. Gli ingenui si fanno amazzare, e loro colgono i frutti.

  2. Simone_Snoopy dice:

    Non sarebbe una guerra tra poveri se ognuno la smettesse di pensare solo al proprio orticello,ma purtroppo in molti non si fermano e non vogliono sentire ragioni perchè fanno ritardo al lavoro… Questo paese non cambierà mai se c’è gente che continua a guardare solo al proprio piccolo. Chi non ha il coraggio di manifestare non ha nemmeno il diritto di lamentarsi!

    • Concettualmente potresti anche avere ragione, però è anche vero che c’è protesta e protesta. Penso davvero che molte più persone aderirebbero a proteste del genere qualora fossero ben indirizzate. Invece, i “forconi” protestano contro qualcosa, ma organizzano forme di protesta che non danneggiano questo “qualcosa”, bensì i pendolari. E allora il ragionamento non fila. Così si fa solo un gran casino per niente.

  3. Il fatto che il portavoce dei manifestanti abbia dichiarato (riprendo dall’articolo) : “Noi paghiamo le tasse e con esse paghiamo i politici quindi loro sono
    nostri dipendenti e in quanto dipendenti di noi italiani vanno
    licenziati”, di fatto risponde alla domanda “Chi c’è dietro ai forconi”. E la risposta è: Grillo. Perchè quella che il tizio ha detto è una frase che Grillo ripete da tempo, e poi il fatto di chiamare i deputati “dipendenti”. Insomma, un chiaro marchio di fabbrica.

  4. MassimoC dice:

    Ho visto l’intervista a uno di questi “forconi” al tg di Monzabrianza tv di ieri.
    Ovviamente, sentiti gli accenti, i manifestanti erano tutti Monzesi doc. Uno di questi diceva che lui il lavoro ce l’ha, ma era lì per solidarietà. Se ha preso dalle sue ferie, tanto di cappello, ma chissà perchè, facendo uno più uno tutto mi ha lasciato a pensare che si trattasse del solito dipendente pubblico che si è fatto timbrare il cartellino dal collega ed è andato a farsi un giretto lì tra il gruppetto.
    Io lavoro in una ditta privata, e mai mi sognerei di prendere un giorno di ferie per andare a bloccare il traffico in mezzo ad una strada.
    Come dicevo in un topic analogo precedente, prima equipariamo i dipendenti pubblici ai privati, introducendo la possibilità di licenziarli, poi pensiamo ai papponi in parlamento. Il vero insulto, per me, non è vedere un collega licenziato, ma vedere un dipendente pubblico che timbra il cartellino ed esce a far la spesa.

    • Quello che dici è condivisibile, ma non credo che il comportamento di cui parli derivi da regole, ma piuttosto dal criterio “una mano lava l’altra e tutte e due lavano la faccia”. I dipendenti fanno così perchè anche i dirigenti fanno così. E’ una catena di S.Antonio, puoi cambiare tutte le regole che vuoi ma …

    • assenteista dice:

      we brunetta, ciapasela no se i dipendenti pubblici rimorchian piu’ di te.
      frustrazione nella vita, mica solo alla partita

    • Giustissimo equiparare i dipendenti pubblici ai privati, ma chi lo farà se non glielo imporremo con manifestazioni di piazza … Ormai la politica è diventata assolutamente AUTOREFERENZIALE e il PARLAMENTO lavora solo alla DIFESA dei PROPRI PRIVILEGI e null’altro. IL GOVERNO POI … meglio dimenticarselo … La PROTESTA è SACROSANTA !!! Peccato che prima o poi verrà STRUMENTALIZZATA e allora perderà la sua efficacia … Ma avete visto QUANTA PAURA avete fatto ai POLTICI e alle “ISTITUZIONI”, e senza sparare un colpo … Bravi.

  5. Lo schifo è vedere chi non ha un lavoro fregarsene altamente di chi non ce l’ha, l’ha perso o è precario. Ma in fondo siamo in Brianza, terra delle vacche grosse e dell’evasione. Bene così….ma quanto potrà durare?

    • MassimoC dice:

      Si vede che tu di questa terra non hai capito niente.
      Il Brianzolo, quello vero, è uno che non si piange mai addosso: su i manic e dree a laurà. Hai perso il lavoro? Tranquillo che non sarà un gruppo, per quanto numeroso, di manifestanti a fartelo ritrovare: muovi le ciape e cercatene un altro.
      Terra di vacche grasse? Sei rimasto indietro di almeno un quarantennio… io di vacche grasse qui non ne vedo neanche col binocolo. Fatti un giro a Lissone e vedi quanti legnamè han sarà su la cler.
      Evasione? In percentuale agli abitanti, è in linea col resto d’itaglia.
      Qui però di pensione ai falsi invalidi non ce ne sono mica tante, di gente che fa la “furba” al S. Gerardo per non pagare il ticket non ce n’è mica tanta. Diversamente da altre latitudini.

      • Dunque io non ho capito nulla ma tu, tutto, corretto?! Innanzitutto sono molto più polentone di te, seconda cosa il lavoro ce l’ho. La questione meridionale esiste ed esisterà sempre come purtroppo esisterà sempre l’evasione fiscale. Direi che noi lumbard siamo esenti dall’evasione fiscale è pura follia. se da una parte abbiamo l’enorme merito di essere lavoratori instancabili e, qualitativamente parlando, vedi l’eccellenza del settore manifatturiero, perfetti, dall’altro in molti settori (edilizia per esempio) abbiamo capitalizzato evadendo l’inverosimile. In ogni caso indipendentemente dalle origini territoriali penso che questo sia il momento di unirsi e tirar su le maniche per riformare il nostro stato altrimenti, di questo passo, non avremo più neanche le maniche da tirar su. Il blocco di viale Stucchi crea problemi?certo e li crea pure a me ma non credo sia una tragedia, se tutti lo vedessero come un punto di partenza o, quanto meno, un segnale il disagio cambierebbe forma e penso ci ritroveremmo tutti solidali nel voler cambiare le cose. In ultimo non sono i meridionali (ne conosco tanti che lavoro tanto quanto noi) il problema ma lo stato che ha deciso di risolvere il problema assumendo intere generazioni nel proprio organico.

      • Già, qua, però non si emettono gli scontrini, non si pagano le quote latte, una buona parte dei legnamè non sapeva neanche cosa era una ricevuta fiscale…. tutto il mondo è paese sia al nord che al sud e la Brianza non è l’ eden. So cosa dico… andemm perpiaseeè…cerchiamo di essere seri che siamo tutti nello stesso brodo!!

  6. corri corri e intanto il bilderberg – trilaterale – bce ti hanno già ingabbiato.
    corri sempre di più, schiavo
    è questo è il loro scopo, mentre tu corri questi mettono la firma su leggi emanate dalla bce che è una banca privata
    hanno conquistato l’italia con l’inganno dei finti numeri dell’economia

    • Mi Lambda dice:

      questo è davvero un bel commento. mi avevi fatto girare un pò il cazzo nel post su renzie ma devo dire che a sto giro ti ho rivalutato.

      • aldo biscardi dice:

        bella aula, complottisti nella vita, mica solo alla partita.
        noi le scie kimike ce le pippiamo

  7. tra un po il lavoro non ce l’avrai più, come non ce l’hanno più molti di quelli che sono li a manifestare, ma tu intanto continua a correre.

  8. Sono d’accordo con Diego ,anch’io ogni giorno faccio quella strada per andare al lavoro, sono una madre di famiglia e devo far alzare i bambini parecchio tempo prima per lasciarli da una vicina che me li porta a scuola perché io grazie alle vostre proteste devo partire prima da casa. Pensate che questo arrechi disagio a qualche politico oltre che a me? Io penso di no, andate a Roma davanti alle sedi delle istituzioni a protestare o davanti a casa di qualche politico . Sono con voi, ma bisogna trovare un modo diverso per dire a chi è al senato o in parlamento da decenni, ai politici ed ai burocrati che hanno portato l’Italia in questa situazione che d’ora in poi sono loro che devono pagare e non i soliti cittadini.

  9. innanzi tutto non è un blocco ma semplicemente un rallentamento, e poi non è colpa nostra gia da tempo si parlava di fermare l’ Italia ma i massmedia ovviamente non vi hanno informato di nulla perchè se lo avesse fatto veramente sareste scesi anche voi in campo a manifestare insieme a tutti gli italiani a dire basta una volta per tutte. Sono almeno da 4 anni che non guardo tv e sinceramente sto incominciando a vedere la vera realtà di come è!!! se i giornalisti scrivessero esattamente le cose che gli si dice e facessero veramente il loro lavoro forse la gente si sarebbe svegliata molto prima.
    ieri ho chiamato questa redazione e ho specificato che non è un blocco ma volantinaggio quindi il traffico viene rallentato ma non abbiamo bloccato nessuna strada

  10. Dagli elementi che emergono piano piano, sembra che ( a livello nazionale ) questo movimento presenti qualche “sintomo” di estrema destra, altro che trasversalità politica. Forse sono trasversali gli ingenui che si sono prestati a fare numero, ma i capi credo siano un tantino fascistelli … e il fatto che i grillini diano loro appoggio tende a qualificare anche loro.

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