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Monza. Depuratore San Rocco, un progetto tira l'altro

Monza. Depuratore San Rocco, un progetto tira l’altro

6 Dicembre 2013

Un nuovo progetto per risolvere il nodo del depuratore di San Rocco a Monza. Alsi, Alto Lambro Servizi Idrici, ha presentato giovedì mattina nella sua sede di Monza, in via Fermi, uno studio di fattibilità per eliminare una volte per tutte le puzze causate dall’impianto di trattamento.

Secondo quando ha affermato il presidente, Filippo Carimati, l’operazione dovrebbe consentire di risparmiare soldi e tempo. Rispetto al progetto “Master plan”, in particolare, dovrebbe abbassare di quattro anni i tempo di attesa e di 4 milioni il costo complessivo. La questione del depuratore di San Rocco si sta oramai trascinando senza soluzione da anni.

Il tempo passa, le giunte anche, ma i residenti di uno dei rioni più popolosi della città sono sempre costretti a vivere “con la puzza sotto il naso”. E che puzza, basta infatti passare dalle parti del viadotto di viale Industrie quando la temperatura sale un po’ sopra i 10 gradi per percepire odori nauseabondi. Il progetto “Master plan” presentato oltre due anni fa prevede un intervento da 63 milioni di euro e un cronoprogramma da 12 anni. Numeri che hanno suscitato più di una perplessità anche nel sindaco, Roberto Scanagatti, che ha chiesto a Carimati di provare a mettere a punto un nuovo piano meno costosto e più veloce. Un gruppo di lavoro ha messo nero su bianco diverse soluzioni e fra queste, una è apparsa la migliore.

Il progetto prevede delocalizzare metà dell’impoanto sull’area attigua dell’ex stazione di trattamento dei rifiuti speciali chiusa nel 2010 e per l’altra metà di ristrutturare il depuratore esistente con totale copertura delle vasche del comparto biologico. “Questa ipotesi – dice il presidente – presenta una serie di vantaggi: è compatibile con l’ambiente, in fatto di tempistica è senza dubbio più veloce, ha costo di costruzione e di gestione inferiori”.

Nel frattempo, Assocciazione Fuori dal Pantano – Movimento Cinque Stelle Monza- Comitato Beni Comuni Mb da tempo impegnati per risolvere il problema delle puzze, hanno diramato una nota in cui sollecitano tutte le amministrazioni legate al depurature di farsi parte attiva e al tempo stesso invitano i cittadini “a mobilitarsi in prima persona, informandosi su quanto sta avvenendo e manifestando i loro interessi senza più delegare ciecamente”.  

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. Che sorpresa! Che progressi tecnologici a Monza! E poi c’è chi dice che in Italia la ricerca e la progettualità deficiano! Il masterplan in essere per la riqualificazione del depuratore di S. Rocco – studiato, analizzato, ristudiato e rianalizzato dai migliori esperti del settore impiantistico – trova ora di meglio.
    Qualche dubbio sorge spontaneo, soprattutto quando gli sponsor delle attuali modifiche sono i medesimi che hanno caldeggiato e condiviso a pieni voti il masterpaln rimesso in discussione….. e ciò non è accaduto molto tempo addietro!!!!

  2. fatemi capire..il primo progetto risolve il problema in 12 anni( e non è ancora partito) il nuovo progetto risolve in 8 anni.( idem) quindi a grandi linee…per il 2025 sarà risolto il problema?

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