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Brianza, un anno di notizie in sei parole. Ecco il 2013 di MB News - MBNews

Brianza, un anno di notizie in sei parole. Ecco il 2013 di MB News

E allora quali sono le sei parole che riassumono il 2013 brianzolo? Ecco il sestetto proposto della redazione. In attesa delle vostre opinioni.

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Trecentosessantacinque giorni di eventi, parole e notizie. Anche questo 2013 è pronto per andare in soffitta e in Brianza, come nel resto d’Italia, non sono mancati gli argomenti di discussione, non è mancata la “ciccia”, né per i giornali né, specialmente, per i brianzoli. E allora quali sono le sei parole che riassumono il 2013 brianzolo? Ecco il sestetto proposto della redazione. In attesa delle vostre opinioni.

[#Provincia] – Un classicissimo per cominciare. Un autentico tormentone nazionale che in salsa brianzola acquista un colore inedito, vuoi per la “battaglia” con cui il nostro territorio ha cercato l’emancipazione da Milano e vuoi, appunto, per la giovane vita dell’ente di mezzo di Monza e Brianza. In prima linea, a difendere la provincia con le unghie e con i denti c’è Dario Allevi, primo e finora unico presidente, che parimenti si augura di non essere l’ultimo e l’unico. Ha recentemente illustrato uno studio commissionato dall’Upi, l’Unione delle province italiane, che indica coma solo il 4% degli italiani sia convinto della bontà della cancellazione delle province e di come, al contrario, l’80% dica che bisognerebbe ridurre il numero di parlamentari e le loro indennità. Come finirà?

[#CleanCity] – La brutta sorpresa di Natale. Lo scandalo che ha travolto la famiglia Sangalli e scoperchiato l’ennesima correlazione pericolosa tra affari e politica. L’azienda è accusata dalla Procura di essere “epicentro del sistema corruttivo” e di essersi aggiudicata appalti per 260 milioni di euro, 127 solo con il Comune di Monza, aggiudicandosi appalti attraverso il pagamento di tangenti a politici locali e funzionari pubblici, adoperatisi per manipolare le procedure di gara o omettere la sorveglianza di lavori. Tra gli indagati e/o raggiunti da provvedimento cautelare (46 nomi in tutto), anche l’ex Assessore all’Ambiente del Comune di Monza Giovanni Antonicelli (arrestato nella precedente inchiesta, “madre” di quest’ultima, Briantenopea) e la dirigente del settore ambiente del Comune di Monza, Gabriella Di Giuseppe.

[#Tunnel] – L’anno zero per la viabilità di Monza e Brianza. Il 3 aprile 2013 passerà alla storia come il giorno della luce in fondo al tunnel di viale Lombardia. Qualche numero: 1805 metri di galleria per la cui realizzazione sono stati necessari 5 anni di lavoro contro i 3 preventivati e una spesa pari a 330 milioni di euro. La galleria ha una sezione stradale con due carreggiate separate, una per ogni senso di marcia, ciascuna composta da una corsia di marcia di 3,50 metri, due corsie di marcia di 3,75 metri, una banchina laterale destra di 0,90 metri ed una banchina laterale sinistra di 0,50 metri, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 12,40 metri per ciascuna carreggiata. E resta da completare il sopra.

[#Alcatel] – L’esempio emblematico della sofferenza del territorio e di molti lavoratori brianzoli, costretti a fare i conti con la crisi, in particolare nel vimercatese, nonostante gli sforzi del Distretto Green High Tech, che cerca di mettere una pezza all’emorragia. In particolare, appunto, la realtà Alcatel-Lucent, multinazionale delle telecomunicazioni che ha annunciato tagli per 586 dei 1200 addetti presenti in Italia, 400 dei quali occupati nello storico polo di Vimercate.

[#Cantieri] – Nel 2013 la Brianza registra due maxicantieri che stanno “mettendo le mani” su due centri nevralgici del territorio: Villa Reale e l’ospedale San Gerardo. In particolare, in quest’ultimo caso, lo scorso primo settembre è partita la maxiristrutturazione che vedrà il principale nosocomio della Brianza bardato da gru e scavi fino al 2019. Un’opera da 207 milioni di euro che prevede quattro fasi: costruzione di un avancorpo antistante la struttura odierna, di 5 piani più 2 sotterranei, che accoglierà ambulatori, day hospital, surgery, cup e prenotazioni, e, quindi, in tre momenti successivi tra loro, ristrutturazione in quest’orine dei settori B, C e A con spostamento dei pazienti interessati nelle aree liberate dal trasloco degli ambulatori presso il nuovo edificio.

[#Napolitano] – Come dimenticare. Sotto il cocente sole di domenica 7 luglio, il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio e i vertici di Regione Lombardia tutti a Monza per sancire Villa Reale quale sede di rappresentanza ufficiale Expo. In un capoluogo brianzolo irriconoscibile, deserto, con misure di sicurezza massimali, strade chiuse e forze dell’ordine in ogni dove, Napolitano predicò “fiducia nel Paese”. Un bel messaggio e una visita tanto rilevante quanto salata per il territorio. Per la precisione, l’evento è costato 476.886,02 euro così ripartito tra la società Expo 2015 Spa, 243.777,44 euro e Regione Lombardia, 233.108,57 euro.

 

 

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