23 Giugno 2021 Segnala una notizia
"Porte di dolore", a Monza un'opera in memoria di Lea Garofalo

“Porte di dolore”, a Monza un’opera in memoria di Lea Garofalo

24 Novembre 2013

Una porta in cemento, fregiata dei pugni con cui Lea Garofalo, uccisa perché ha denunciato l’ex compagno per ‘Ndrangheta, ha combattuto per garantire una vita diversa per se e sua figlia Denise, oggi ventenne, é l’opera a lei dedicata dalla città di Monza nel cimitero del quartiere San Fruttuoso.

Inaugurata alla presenza di numerosi cittadini e di rappresentanti dell’associazione Libera, intervenuti alla cerimonia all’interno del cimitero di San Fruttuoso, l’opera dedicata a Lea, madre coraggio, è stata realizzata dall’artista Ernesto Galimberti “rappresenta una porta di cemento, uno spartiacque tra un prima e un dopo che Lea ha affrontato e deciso di cambiare – spiega l’autore- poi c’è un vuoto, che si riempie con tutto ciò che noi siamo in grado di far passare”.

Lea Garofalo fu uccisa nel 2009 dal suo ex compagno e padre di sua figlia, perché lo denunciò alla magistratura quale affiliato alla malavita. I suoi resti carbonizzati furono trovati in un campo di via Marelli, a pochi metri dal cimitero “Lea Garofalo era una di noi. I comuni devono costruite piattaforme di legalità perché gli appalti siano puliti – dichiara il Sindaco di Monza Roberto Scanagatti – e poi dobbiamo stare vicino a chi denuncia a chi lotta contro l’illegalità”.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


Articoli più letti di oggi