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Monza, immatricolazioni in calo. La crisi da spazio alle tecnologie green

Monza, immatricolazioni in calo. La crisi da spazio alle tecnologie green

18 Novembre 2013

Per la prima volta dal 2009 diminuisce  il numero delle automobili immatricolate a Monza e iscritte al Pubblico Registro Automobilistico (-1,7%).  Circa 76.700 le nuove auto messe su strada lo scorso anno, rispetto alle 78.000 registrate nel 2011. Che si tratti di animo green o di normali effetti della crisi economica in atto, fattostà che l’ultimo segno negativo  è ricondubile al 2009, quando si registrò un  -0,6% rispetto al 2008. Questa la fotografia scattata attraverso i dati contenuti nel dossier elaborato dall’ufficio statistica del Comune e disponibili sul sito istituzionale (www.comune.monza.it).

Nella città di Teodolinda oltre al numero di auto immatricolate cala anche il numero di autovetture ogni 1000 abitanti: nel 2012 il dato si attesta a 622 contro le 635 dell’anno precedente. Calano lievemente anche i motocicli: nel 2012 sono stati immatricolati lo 0,6% in meno rispetto al 2011, pari a 14.972 unità, contro le 15.062 registrati l’anno precedente. Tendenze queste riscontrate anche da parte degli esperti del settore automobilistico che, dati della ricerca alla mano, hanno confermato la crisi in atto in cui versa il mercato sia italiano ed estero.

«Nel mese di Ottobre si è registrato un altro segno negativo per il mercato italiano dell’auto, che segna una flessione del 5,6%, e nel consuntivo dei 10 mesi dell’anno il settore si è ridotto complessivamente dell’8% per un totale di 1.111.520 autovetture immatricolate. – ha commentato Adalberto Gatti, responsabile vendite Volkswagen presso Pirola – La speranza è che in questi due mesi che mancano prima della chiusura dell’anno, l’iniziativa del Ministro dello Sviluppo Economico di avviare la Consulta permanente per l’automotive, sia in grado, grazie a risorse adeguate, di intervenire sui costi di gestione e sui carichi fiscali che gravano sull’automobile e quindi attivare l’inversione del trend negativo che ci accompagna ormai da 41 mesi, e spingere il 2014 verso risultati più consoni per il mercato italiano».

Assicurazione, bollo, carburanti, manutenzione: questi, a detta di Gatti, sarebbero alcuni dei fattori che genererebbero un affanno negli acquisti delle famiglie: «In generale, i consumi di tutti i settori sono in calo da diverso tempo, e la Brianza, pur con il proprio tessuto economico e sociale di tutto rispetto, non è immune da questa situazione, e la recessione si fa sentire anche da noi; gli acquisti delle famiglie rimangono in affanno, per effetto dei costi di gestione legati all’utilizzo dell’automobile e pur in presenza di una sistema di trasporti pubblici da implementare e non certo all’altezza della situazione, soprattutto fuori dal comune di Monza. Se guardiamo ai risultati della nostra azienda, che il prossimo anno taglierà il traguardo dei 70 anni, sempre con la stessa proprietà e giunta alla terza generazione, possiamo essere soddisfatti di aver mantenuto, in questi 10 mesi, i volumi dello scorso anno, anche se il fatturato medio è leggermente in calo, per via di un downsizing generale che ha coinvolto anche marche premium come quelle che rappresentiamo da parecchi decenni. Stiamo riscontrando, da diversi anni, una fidelizzazione costante e continua della clientela, che ci ha permesso di sopperire al calo di mercato proprio per il livello dei servizi offerti nelle nostre sedi, e per l’elevata professionalità di tutti i nostri collaboratori».

Spirito Green? Gli effetto della crisi economica ha però generato degli aspetti positivi, ad esempio la qualità dell’aria, così come la presenza assai rilevanete del numero di auto circolanti a minori emissioni e consumi di carburante. Ricerca alla mano, infatti, emerge come siano in aumento le auto e minori emissioni in linea con le disposizioni dell’Unione europea. Le Euro 5 ammontano a 12.065 unità, il 15,7% del totale. Il blocco più consistente del parco circolante è rappresentato dalle Euro 4, il 38,9%, pari a 29.869 vetture. Compaiono, inoltre, le prime Euro 6: sono 44 quelle immatricolate nel 2012. Nel loro insieme, le Euro 4, 5 e 6 rappresentano il 54,7% del parco auto circolante in città.

«Per quanto riguarda la sensibilità del Cliente ad acquistare vetture ecologiche si tratta solo di casi sporadici, è invece molto alta l’attenzione ai costi che di riflesso si traduce nella ricerca di versioni più parsimoniose nei consumi e quindi oltre che economiche nell’utilizzo si rivelano anche meno inquinanti» – ha dichiarato Alberto Pistoia, responsabile vendite Audi presso Pirola 

«Sicuramente c’è più attenzione all’ecologia e al non inquinamento anche se le vendite di non inquinanti aumentano in caso di ecoincentivi e comunque una attenzione particolare ai consumi. – ha spiegato Dario Biacchi titolare della concessionaria G.P. CAR di Concorezzo – Per quanto riguarda l’immatricolato la flessione sulla nostra zona è più alta: dalle 11.266 immatricolate al 12 novembre 2012 alle 10.478 del 2013 (-7%). L’immatricolato Peugeot, invece, è rimasto praticamente stabile 452 al 12 novembre 2012 contro le 458 al 12 novembre 2013. Mese abbastanza positivo è stato ottobre. Per il 2014 ci si aspetta un mercato stabile con Peugeot in leggero rialzo visti i nuovi modelli appena usciti.

A fargli da eco anche Sala e Riboldi della concessionaria Risa Citroen di Arcore «Molti clienti chiedono preventivi su macchine a Gas. Non c’e’ molta convenienza nell’acquistare questi tipi di veicoli, a meno che non si effettuino molti chilometri. A Monza calano le auto immatricolate e anche per quanto ci riguarda la tendenza è negativa. Non ci sono mesi rilevanti e speriamo nella fine dell’anno di avere maggiori riscontri».

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Marco Longoni dice:

    secondo me la macchina è il classico status symbol delle teste di minchia.

    ben vengano queste notizie.

  2. mi piacerebbe sapere che autovettura possiede il sig Longoni che da delle teste di minchia ai proprietari di auto.Forse lui gira col cavallo e il carretto..

    • MassimoC dice:

      senza usare l’espressione di Marco Longoni… diciamo itagliani, che poi è lo stesso significato. Io non ho nè il cavallo nè il carretto, ma giro con la bicicletta. La macchina? 2000 km interamente concentrati durante le vacanze + altri 500 circa in città nel resto dell’anno.
      E non mi sento sfigato, non amo l’itaglia, mi sento europeo e dò del troglodita agli itagliani.

      • Può dare del troglodita a chi vuole tanto lei con la sua testa non sarà mai considerato un europeo… anzi non viene proprio considerato!

      • caro massimo, complimenti a lei. sa io non potrei farmi 120 km al giorno in bicicletta per andare e tornare dal luogo di lavoro. Gira in bici? buon per lei. Spero non sia uno di quelli che vestito di nero e senza luci gira per le strade. Se avere una auto vuol dire essere trogloditi..mah..parliamone!se non ama l’italia, le ricordo che nessuno la incatena a questo Paese. Saluti.

        • MassimoC dice:

          120 km, quindi 60 x 2, giusto? Dai, non mi dire che su tale distanza non c’è nemmeno una ferrovia… dopodichè scendi dal treno (bici appresso) e pedali fino al posto di lavoro, dov’è il problema?
          Quanto ai fanali, è tutto nel mio interesse essere visto, ormai dai cinesi ti compri un buon kit davanti/dietro con 6-7 euro.
          La “sindrome” NIMBY (not in my back yard, non nel mio giardino), è tipico del troglodita che non riesce a vedere un attimino più in là del suo orticello. Tutti a dire non se ne può più del traffico, nessuno che si autocritichi e dica ma IO cosa faccio? 2 settimane fa il vle delle industrie ed arterie affluenti sono stati completamente paralizzati per 2 o 3 giorni. Avessi trovato un cane in bicicletta a farmi compagnia, tutti in coda, fermi, come rincoglioniti.

          Avanti, itaglia!

          • e mi dispiace massimo ma non ho un lavoro sedentario ,giro a sistemare macchinari ospedalieri. Sono uno sfigato che usa l’auto per campare. Comunque visto che lei è uno dei pochi “visibili” in bici..lo dica in giro che i Kit per rendersi visibili costa poco.Poi insegni anche a rispettare il codice della strada. Quindi lei quando, con amici, deve andare, che so, a vimercate al cinema prende la bicicletta di notte d’inverno?e per far la spesa idem?i figli a scuola in bici o a piedi? complimenti.è forse l’unico.

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