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Monza, il Cavriga non chiude e rilancia. Il traffico passa dal Parco

Monza, il Cavriga non chiude e rilancia. Il traffico passa dal Parco

4 Novembre 2013

“No” con rilancio. È un picche assoluto quello che il comune di Monza e nello specifico l’assessore alla Viabilità, Paolo Confalonieri, hanno riservato alle associazioni ambientaliste che chiedono la chiusura al traffico in alcune fasce orarie del viale Cavriga, all’interno del parco di Monza. Lo scorso settembre, Creda onlus, Legambiente Circolo di Monza, Fiab Monzainbici, Comitato per il Parco, Wwf Lombardia e Legambiente Lombardia onlus si sono prestati per una conta delle autovetture in transito per la sopraccitata arteria, che collega Monza e Villasanta e che si anima giornalmente del passaggio di migliaia di mezzi motorizzati, quasi sei mila per le associazioni, quindicimila per il comune.

L’estensione dell’apertura del parco di Monza, anche in orario invernale, sarebbe un ulteriore modo per smaltire il traffico del capoluogo brianzolo, come rivelano gli stessi ambientalisti, in una nota stampa che ha seguito l’incontro con Confalonieri: «L’assessore ha dichiarato che la nostra proposta non è perseguibile per vari motivi, tra cui l’apertura invernale, la quale sarà utile per smaltire il traffico motoristico. Inoltre, secondo Confalonieri, i circa 4900 veicoli a motore rilevati sul Cavriga nella fascia di chiusura richiesta (10:00–17:00) transiterebbero su altre vie, ad es. l’asse Cantore-Boccaccio, dove già si superano i limiti di inquinamento atmosferico ed acustico. E sempre secondo l’assessore il Cavriga costituisce oggi un essenziale canale del consistente traffico est-ovest, che potrebbe ridursi solo quando venisse costruito il tratto brianzolo della Pedemontana, per il quale si stimano cinque anni di lavori dal loro inizio, peraltro ancora tutto da stabilire, mancando i finanziamenti. Abbiamo replicato che il prolungamento dell’apertura invernale, dalle 19:00 alle 20:30, va in direzione opposta alle nostre richieste e ci stupisce che sia stato deciso mentre era in corso la discussione sulla chiusura parziale ed all’insaputa, pare, dello stesso assessorato alla mobilità e che la sperimentazione deve essere condotta per tempi non brevi, per lasciare il tempo utile al traffico di assestarsi, anche mediante il ricorso ad altri mezzi di trasporti. Un solo mese non è sufficiente. Altre azioni possono essere d’aiuto a diminuire il traffico. Ad esempio a Milano la congestion charge (Area C) lo ha ridotto del 30%».

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. finalmente ho capito lo scopo della apertura serale, che non capivo visto che dopo le è buio. Se lo scopo è lasciare aperto Viale Cavriga al traffico, perchè lasciare aperto tutto il parco?

    • L’aperturs serale serve per permettere la fruizione del parco anche la sera e per la cronaca durante l’apertura serale il viale Cavriga è chiuso e transennato. Perché non ci si informa prima di scrivere cose false?

  2. L’ennesima dimostrazione di quanto incapaci e squallidi siano in questa giunta,per diminuire il traffico, si aumenta il traffico…e’ un colpo d genio..invece di abbattere lo smog con soluzioni mirate, semplicemente si da il via libera a qualunque nefandezza..di questo passo il parco sara’ preso d’assalto presto, perche’ un passo per volta, cadra’ l’immagine di polmone verde che ne salvaguarda l’incolumita’. Nelle zone dismesse, invece di costruire centinaia di appartamenti, piantate alberi, chissa’ che lo smog cali invece di creare nuovi insediamenti residenziali con centinaia di box sotterranei che non permettono la piantumazione in superficie…una giunta di sciacalli..credevo che con la lega si fosse arrivati al limite, ma Scanegatti ha ampiamente superato il traguardo dell’abominio..vergognosi ovunque ti giri

    • Mi spieghi, secondo lei, quali sarebbero le soluzioni mirate! E’ facile sputare sentenze, dire sempre no a qualsiasi cosa o parlare per sentito dire senza essere davvero dentro i problemi.

    • ma invece di parlare a caso, dicci la tua soluzione. Qual’è? chiudi il cavriga..Ok. Le auto tutte su via cantore e via lecco che sei sempre in coda? lo sai che in via cantore e lecco la gente CI VIVE? fino a prova contraria nel parco è traffico di attraversamento, molto meno nocivo di auto ferme in coda in via lecco. Prima di parlare,accendere il cervello grazie.Non vuoi i box sotterranei? ok, le auto ( 3 a famiglia di media) dove le mettiamo? in strada? sai che non tutti lavorano sotto casa e possono girare in bicicletta..

      • intanto quello che si chiede è una chiusura parziale (dalle 10.00 alle 17.00) e in via sperimentale per alcuni mesi, per dare il tempo agli assestamenti. Inoltre per cambiare le situazioni e in particolare quelle del traffico inquinante, è giusto non inseguire il problema costruendo altre strade, ma dare alternative agli spostamenti in auto e non nel prossimo secolo! Molti, assicuro che sono molti, possono lasciare l’auto a casa e così liberare le strade per chi non ne può fare a meno dell’auto stessa. Purtroppo ci sono blocchi mentali che non ti permettono di cambiare. Nel merito del possesso di auto (3/4 per famiglia) noi possediamo il record di possesso ma a questo c’è rimedio……..vendere le auto superflue che costano e occupano spazio inutilmente e smettiamola di fare gli europei viziati e comodi che non sanno fare due chilometri se non che con la propria scatoletta di latta. Se pensiamo che la situazione attuale di inquinamento atmosferico e acustico sia insostenibile, cerchiamo di cambiare, altrimenti non lamentiamoci più. E poi difendiamo il nostro Parco che è un patrimonio unico. Provate a pensare quante città italiane ne hanno uno simile, e noi lo trattiamo come se fosse una strada di alleggerimento, una piccola tangenziale. E’ assolutamente demenziale!

  3. maurizio missaglia dice:

    Io una soluzione l’avrei. Sig.Confalonieri,si metta in contatto con (a caso) un Suo collega di una di queste città:Berlino,Amsterdam,Monaco di Baviera,Copenhagen,Oslo,Stoccolma etc…..Vedrà che le spiegherà come si fà,
    visto che hanno affrontato il problema decine o forse centinaia di anni fa.
    Non si deve risolvere il problema di oggi o della prossima estate.Si deve pensare a cosa lasciamo ai nostri nipoti e ai nipoti dei nipoti altro che quattro calcoli più o meno elettorali.

    • MassimoC dice:

      Su in Europa da decenni hanno capito che il miglior antidoto contro il traffico è NON costruire altre strade. A furia di fare mobbing, la gente poi si stanca di prendere la macchina. Qui invece si va in direzione opposta: troppo traffico? Ingrandiamo la strada o costruiamone una nuova. In questo modo l’utente è incentivato a prendere l’auto. Inutile dire che l’illusione dura poco: tempo qualche mese e la strada vecchia torna satura come prima, e in più si satura anche quella nuova.
      Itaglia.

  4. Marco C. dice:

    Secondo me per ridurre l’inquinamento bisogna aumentare la scorrevolezza delle strade, creando percorsi alternativi e diminuendo le code ferme a motore acceso. Meno tempo perso, meno carburante sprecato, meno inquinamento, più soldi in tasca. Come succede a Milano, dove per andare in un posto ci sono cinquanta percorsi alternativi. Finchè obblighiamo tutti a fare gli stessi percorsi, questi percorsi saranno sempre più intasati. Per esempio: perché il Viale Cesare Battisti è incasinato di mattina? Perchè viale Lombardia è chiuso e quindi non è facile raggiungere. Perchè Viale campania è vuoto? Perché da Viale Lombardia non ci si può entrare. Perché via Manara è intasata? Perché non esiste ancora un collegamento tra Triante e Piazzale Virgilio. Se le strade fossero più scorrevoli, anche i mezzi pubblici viaggerebbero più veloci, creando alternative all’utilizzo della propria auto.

    • MassimoC dice:

      Scusa, ma dove li vedi a Milano i percorsi alternativi? Stai parlando del muoversi da Monza verso Milano o di muoversi all’interno di Milano?
      Cmq a Milano con la scusa dell’area C l’intera cerchia dei navigli è di fatto chiusa alle masse di utenti, ci si muove soltanto in periferia.
      Da noi guai a chiudere il centro, butegatt e palazzinari insorgerebbero.

  5. Aurelio Camporeale dice:

    Smettiamola con questa idea forsennata di far circolare più auto in uno dei più bei parchi d’ Europa. Gli alberi vanno rispettati, senza alberi la terra sarebbe un deserto; probabilmente tutti si sono dimenticati cosa viene insegnato a scuola! La mobilià deve essere sostenibile, finchè si tolgono autobus al servizio pubblico le persone sono costrette a usare il mezzo privato. Il traffico a Monza andrebbe ripensato, ad esempio perchè non fare una circolazione a senzo unico intorno al centro? Perchè non portare i nostri figli a scuola in altra maniera? la nostra città all’ apertura e chiusura delle scuole, lo sapete, diventa un caos. Tutte le amministrazioni passate e presenti, hanno promesso la soluzione del traffico monzese per poi fallire miseramente. Non la capite che non servono più strade, ma un modo di pensare la mobilità diversamente.

    • giusto,meglio farle passare sotto il naso della gente che magari poi si ammal di tumore ai polmoni…per le scuole dillo alle mammine che entrano in aula con l’auto per non far fare 3 metri a piedi ai pargoli( le elementari sono in ogni quartiere…)

      • MassimoC dice:

        Marco, non puoi non considerare il ritorno d’immagine: facendoci passare le macchine dai ai potenziali turisti o visitatori della nostra città una pessima immagine. Scusate l’irriverenza, ma proviamo a scomodare il ben più famoso Central Park di New York. Noi tutti, chi andatoci realmente, chi solo per aver visto i film, abbiamo l’idea di un’oasi verde nel cuore della megalopoli. Ma se ci passassero le macchine nel mezzo, avremmo la stessa idea? Lo stesso, con le dovute proporzioni, si può dire del nostro parco, e, di ritorno, della nostra città.
        Chiudere per 24 ore il Cavriga ad oggi è matematicamente impossibile, ma aprirlo anche di notte è una boiata pazzesca, soprattutto perchè entrerebbero cani e porci anche nel parco, e sai che goduria, per un malintenzionato, restare nell’oscurità!.
        Il contentino è fare come è adesso: aperto solo di giorno e basta.

        • Di notte nessuno parla di aprirlo.Circa l’entrata di cani e porci, beh l’ingresso di vedano è sempre aperto( perchè c’è il famoso ristorante) e sparse nel perimetro ci son porte spesso e volentieri aperte( biassono zona piscina mi capita spesso di vederla aperta) un malinztenzionato nel parco che fa? nulla!

        • Giuseppe dice:

          ciao Massimo,
          hai perfettamente ragione, chiudere viale Cavriga oggigiorno creerebbe piu` danni che benefici, tenerlo aperto oltre l’attuale orario non ha senso.

          Un esperimento di chiusura parziale 10-16 potrebbe valere la pena provarlo.

          Ben piu` importante secondo me sarebbe affiancare a viale Cavriga una pista ciclabile protetta, io il parco lo attraverso quasi tutti i giorni per andare al lavoro (in bicicletta!) e via Cavriga e` la via piu` breve ma anche la piu` pericolosa in quanto condivisa col traffico veicolare.
          L’alternativa comporta allungare il percorso di quasi 3Km

          ciao a tutti,
          Giuseppe

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