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Monza, cancellate le strisce pedonali di via Cairoli: ecco la protesta di un lettore

Monza, cancellate le strisce pedonali di via Cairoli: ecco la protesta di un lettore

27 Novembre 2013

Dopo il servizio realizzato dalla nostra redazione “Monza e le strade pericolose:, vita da pedone” ecco giungere la segnalazione da parte di un cittadino monzese che esprime il proprio dissenso circa la decisione da parte del comune di Monza di abolire l’attraversamento pedonale che da via Cairoli consente l’accesso alla stazione. Un passaggio utilizzato da centinaia di pendolari ogni giorno ma che, a detta dell’assessore alla Sicurezza Paolo Confalonieri, è stato necessario eliminare per questioni di sicurezza.

«Da pendolare posso garantire che Via Cairoli è abitualmente usata dai pendolari monzesi, studenti e soprattutto da coloro che, abitando fuori Monza, hanno la sola possibilità di parcheggiare nelle zone limitrofe e poter accedere alla stazione tramite il passaggio diretto di Via Cairoli. – spiega nella sua lettera il cittadino – Devo esprimere tutte le mie contrarietà sulla decisione del Comune. Invece di potenziare  i mezzi per garantire un attraversamento in sicurezza di un viale trafficato come Corso Milano il Comune ha preferito eliminare anche il minimo segnale di strisce pedonali e redigere una cancellata. Il risultato di tale insensata decisione sarà che le persone continueranno forzatamente ad attraversare Corso Milano proprio di fronte all’ ingresso di via Cairoli, senza la presenza di strisce pedonali con grave pericolo per tutti: pedoni ed automobilisti. È così che il Comune intende tutelare i pedoni e garantire una qualità della vita ai cittadini monzesi? Invece di allargare lo spazio per ciclisti (aumentando il numero delle piste ciclabili) e pedoni (aumentando le aree pedonali e favorendo gli attraversamenti) vengono cancellati strumenti per rendere più sicuri gli attraversamenti in una zona così affollata come la Stazione di Monza?».

Paolo Confalonieri

Paolo Confalonieri

La risposta da parte dell’amministrazione cittadina non si è fatta certo attendere: l’attraversamento pedonale in questione è stato abolito per questioni di sicurezza. «So benissimo che il flusso pedonale in prossimità dell’incrocio è significativo, ma questo non significa che non possa essere instradato in un contesto più sicuro, tanto più che a 30 metri c’è un sottopasso pedonale che è stato ripulito e illuminato a nuovo e che evita che i pedoni attraversino corso Milano in prossimità di un incrocio significativo. Il motivo principale per cui abbiamo lavorato alla riapertura del sottopasso è per la sicurezza dei pedoni. La scorsa settimana una pedone è stata investita in quel posto. Il secondo motivo è che il flusso pedonale non regolato da semaforo, specie nelle ore di punta, blocca il flusso veicolare su corso Milano, fino ad arrivare a congestionare largo Mazzini. Per questo motivo l’anno scorso l’altro attraversamento pedonale è stato semaforizzato e resterà così per assicurare un attraversamento sicuro a disabili o chi accompagna una carrozzina, visto che il sottopasso pedonale ha le scale. Questo secondo attraversamento pedonale ha anche uno spartitraffico per garantire maggiore sicurezza a chi attraversa una strada così larga. Se non ci fosse stato il sottopasso (che peraltro è stato operativo per decenni, prima che fosse chiuso pochi anni fa, con un contesto uguarle a quello ripristinato in queti giorni) avremmo valutato altre ipotesi di lavoro, ma con il sottopasso esistente questa che abbiamo realizzato, di cui mi prendo tutta la responsabilità, è la scelta a mio avviso più sicura e utile per la gestione complessiva della zona di corso Milano» ha spiegato l’assessore Confalonieri

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. C’è il sottopasso riaperto a 30 metri da li, non rompiamo le balle per tutto grazie.

    • Sono d’accordo è mai possibile che non riescano ad adeguarsi ai cambiamenti.

    • MassimoC dice:

      Io chiuderei il sottopasso. Averlo ripulito non servirà a niente, senza videosorveglianza. Il che non significa installare una telecamera a mò di soprammobile, ma anche e soprattutto che qualcuno ne visualizzi i filmati. E vada a beccare chi sgarra. Ma inutile dire che di tutto ciò non verrà fatto niente.

      Tempo un mese, e tornerà ad essere una latrina. Le luci verranno spente a fiondate e la puzza scoraggerà chiunque a servirsene.

  2. Raffaele dice:

    Sono passato questa sera nel sottopasso…ma qualcuno ha anche pensato a ripulire il piazzale della Stazione?
    Caro assessore ci passi Lei da quel sotto passo con affaccio in mezzo ai barboni e drogati che latitano nei giardinetti!!!

  3. In quel punto li era pericoloso il passaggio pedonale, ogni mattina si rischia l’investimento.Usare il sottopasso che è a 20 metri o il semaforo che è a 50.Si perdono 30 secondi( TRENTA!!!) e si attraversa in sicurezza. Smettetela di polemizzare per tutto .

    • Fabio Rubini dice:

      Senza aggiungere altro ha detto tutto correttamente questo signore: essere pigri non è una giustificazione. Aggiungo poi che pensare già che ci saranno i barboni è veramente da male prevenuti: il sottopasso è videosorvegliato, chiude alle 21, e i barboni li si incontrava vicino all’ingresso della stazione anche prima!

      • finalmente qualcuno che mi da ragione.. e sopra scrivono che corso milano è a una corsia..ma dove??? in quel punto, pericolosissimo, le corsie sono 4!!!e a chi si lamenta con la bici ricordo che agli attraversamenti pedonali i ciclisti devono scendere dalla bici e spingerla a mano!!

        • donoussa dice:

          Non x polemizzare ma la inviterei a documentarsi meglio, la carreggiata è larga ma le corsie sono una x senso di marcia, altrimenti sarebbero segnalate con segnaletica orizzontale. Percorro in auto quel tratto di strada molto spesso, non è mi è mai successo, negli ultimi 10 anni, di trovarmi su due file affiancate regolari né da molinetto a largo Mazzini, né in senso contrario. Le due file affiancate si formano, e neanche sempre, solo in prossimità del semaforo di largo Mazzini.

          • le due file non si formano perchè la gente sta in mezzo alla strada invece che occupare lo spazio a destra.Pensan tutti di essere padroni della strada.. al semaforo della Posta ci sono due corsie sempre,sia a venire verso monza che ad uscire.lo stesso nel tratto da cereda verso sesto( che poi ci siano le macchine parcheggiate, è un altro paio di maniche.) ma da qui a dire che corso milano è a una corsia..beh…via cavallotti è a una corsia, non corso milano!!comunque la sostanza non cambia, NON si attraversa e si usa il sottopasso li a 30 metri scarsi da via cairoli.

      • raffaele dice:

        Fabio dovendo essere precisi:
        1) il sottopasso chiude alle 20:30 e non alle 21
        2) non penso o ipotizzo che ci potranno essere i barboni ma ci sono già!!!
        3) I vigili urbani sono tutti collocati in Corso Milano intenti a impedire alle persone di attraversare dove c’ erano le strisce mentre invece nel piazzale della Stazione non ce n’ è manco mezzo!
        Ci passo tutti i giorni per prendere il treno quindi penso di parlare con cognizione di causa!

        • Fabio Rubini dice:

          Ciao Raffaele, sì hai ragione chiude alle 20.30, ricordavo male, per i barboni sul piazzale della stazione è un discorso particolare (c’è articolo in prima pagina del cittadino online oggi): sono persone che hanno perso il lavoro, non sono uno spettacolo dignitoso ma lo tratterei separatemente dal sottopasso. Su vigili, sia ieri che l’altro ieri eri lì anche con la camionetta, poi si è vero sono anche in Corso Milano ma è il loro lavoro impediscono che qualcuno venga tirato sotto. Infine aggiungo che mi è stato detto che il sottopasso venne creato proprio perchè in quel punto morì una donne attraversando, se non ci fosse qualcuno lo chiederebbe probabilmente. E in ogni caso concludo confermando che ritengo eccessivo lamentarsi visto che sono appunto 30 secondi in più di strada con comunque meno rischi e uno snellimento del traffico.

          • Fabio Rubini dice:

            Aggiungo solo una cosa: qualcuno potrebbe dire che al posto del sottopasso si sarebbe potuto mettere un semaforo pedonale, questo però avrebbe trovato lamentele lo stesso: gli automobilisti perchè così si rallenta il traffico, i pedoni perchè avrebbe dovuto aspettare il verde per passare (con le strisce di prima si poteva invece passare comunque, erano gli automobilisti a doversi obbligatoriamente fermare)

  4. donoussa dice:

    L’attraversamento cancellato è sull’asse stazione-poli scolastici, vedremo se il flusso di utenti (soprattutto ragazzi e pendolari) si sposterà nel sottopasso. Il rischio in realtà è quello di aumentare gli incidenti. Quello che si dovrebbe fare a mio avviso è restringere la carreggiata (anche adesso ad una corsia per senso di marcia ma eccessivamente ampia) di corso milano, già peraltro ristretta a tratti dalla sosta illegale mai sanzionata adeguatamente, ed estendere il marciapiede almeno da un alto rendendolo ciclabile. Allora anche l’attraversamento sarebbe più sicuro. Oltre a creare i presupposti per un collegamento con la futura MM di Bettola. Ci vogliamo provare veramente a rendere la città più vivibile (ed europea)? Passano gli anni e il dubbio aumenta.

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