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Lissone, nasce comitato “Cim e Rutunda”. Sotto accusa traffico e parcheggi

Un nuovo comitato a Lissone. Prende forma e statuto, infatti, il Comitato “Cim e Rutunda”.

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Un nuovo comitato a Lissone. Prende forma e statuto, infatti, il Comitato “Cim e Rutunda” che si pone come obiettivo di «difendere gli interessi di tutti i cittadini del quartiere e la promozione dei valori di solidarietà, associativi, culturali, sociali, morali, politici e religiosi che si manifestano».

Con tanto di logo e organo direttivo, il neo Comitato pare avere le idee chiare e per il raggiungimento delle proprie finalità si propone di «promuovere, anche d’intesa con le pubbliche istituzioni e con enti pubblici e privati, tutte le iniziative utili e necessarie per la salvaguardia della salute pubblica, per il miglioramento della sicurezza, il supporto delle esigenze e manifestazione di artigiani e commercianti, dei trasporti pubblici, della viabilità e, in genere, di tutti i servizi e di tutto quanto sia di pubblico interesse; monitorare e salvaguardare l’assetto e il decoro urbano; promuovere tutte le iniziative per la soluzione dei disagi sociali e dei problemi dei giovani, delle donne e degli anziani; promuovere d’intesa con altre realtà associative presenti sul territorio, convegni, mostre, rassegne, conferenze, incontri, spettacoli e manifestazioni sportive e promuovere informazione mediante la pubblicazione di un foglio informativo di quartiere, con diffusione telematica o cartacea».

Storiche le criticità della zona, come specifica Roberto Perego, portavoce: «Su tutto, traffico e parcheggi. Il nostro quartiere è interessato da molti incidenti, due anche mortali e recenti, presso la rotonda di viale Trieste. La sicurezza per i pedoni è precaria e sul piano urbanistico la zona è martoriata dai Pgt. Le segnalazioni negli anni sono state molteplici, non è un problema odierno».

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