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In Brianza si "armano" contro i ladri: al via i pattugliamenti

In Brianza si “armano” contro i ladri: al via i pattugliamenti

14 Novembre 2013

Furti, strade poco sicura, persino un po’ di paura. Per combatterli, si diffonde l’idea di fare qualcosa in prima persona.

Qualche giorno dopo la notizia delle ronde armate a Colico, ora nasce a Besana Brianza, per iniziativa di un gruppo di ventenni, un gruppo di pattugliamento del territorio, con finalità di prevenzione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini.

«Eravamo stanchi dei furti. Ne stavamo parlando al bar, tra amici, come spesso accade. Noi però volevamo fare qualcosa di concreto: l’idea è nata così – racconta Andrea Nozza, 24 anni -. Il primo a dire “facciamolo” è stato Andrea Corbetta: da lì abbiamo messo insieme un gruppo di 15 persone, fra i 19 e i 25 anni, ma se ne stanno aggiungendo altre, anche più grandi di noi».

I ragazzi di Besana sono già operativi: «Abbiamo creato una chat su Facebook per metterci d’accordo – spiega Andrea -. Abbiamo cominciato ieri notte (11 novembre, ndr), nel quartiere di Villa Raverio. Ci siamo divisi in gruppetti di 5 persone, ma è stata una serata tranquilla, non abbiamo notato nulla». Strade deserte, conferma Giorgio Parentella: «Dalle 22.00 all’1 non è passata nemmeno una pattuglia. Questa è la nostra risposta, se non c’è nessuno a controllare, vogliamo farlo noi».  Ronde? No, pattugliamenti: «Non giriamo armati, siamo solo muniti di telefonino per dare l’allarme qualora succedesse qualcosa», confermano i ragazzi.

Non è certo il primo caso in cui dei cittadini volontari decidono di riunirsi per sorvegliare la propria città, senza dover per forza organizzare delle  “ronde”: esempio ne è il “controllo del vicinato” di Saronno.

«Noi non vogliamo identificarci in nessun colore politico – mette in chiaro Giorgio – Anzi, personalmente mi considero apolitico». D’altra parte le cosiddette “ronde” sono iniziative notoriamente care alla Lega Nord sin dai primi anni 2000, fino alla regolamentazione nel 2009 con il decreto Maroni. Come reagiscono gli esponenti del Carroccio di fronte a questo revival? «Siamo per il rispetto delle regole – precisa il segretario della provincia di Monza e Brianza Alberto Rivolta. – Nessuno può sottrarsi alla legalità. Ma non possiamo che dare il nostro supporto cittadini che si organizzano per sorvegliare la propria città. Cosa c’è di meglio di un popolo che scende in campo per il suo territorio?»

Niente armi, dunque, solo occhi aperti e telefonini per segnalare casi sospetti o infrazioni. «In questi casi – continua Alberto Rivolta – perché non istituzionalizzare?» Negli ultimi anni l’hanno fatto il comune di Lazzate (Gruppo volontario di ausilio territoriale, nato nel 2008) e quello di Ceriano Laghetto (Gruppo di supporto territoriale, 2009), con effetti deterrenti sulla piccola e grande criminalità.

by G.S.

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Commenti

  1. kalenord dice:

    Bravi!

  2. MassimoC dice:

    Ottime le intenzioni, ma dureranno poco.
    Motivo: menefreghismo più totale delle fdo. Infatti, questi ragazzi non possono prendere nessuna iniziativa, devono giocoforza chiamare le fdo. Acchè questi risponderanno che non hanno tempo/pattuglie/mezzi o inizieranno il balletto delle competenze: se chiami i vigili ti diranno di chiamare i carabinieri; se chiami i carabinieri ti diranno di chiamare la polizia; se chiami la polizia ti diranno di chiamare i vigili. E così via. Oppure diranno sissì, veniamo e poi non si vede nessuno o cmq non in tempo utile.
    Tutte cose che ho già potuto testare personalmente, facendo il mio dovere di cittadino, senza appartenere ad alcun gruppo.
    In ogni caso buon lavoro.

    • in un momento storico in cui siam soffocati dalla microcriminalità e truffe e si parla di indulto( lche libererebbe i microcriminali che poi tempo sei mesi tornerebbero dentro-son dati statistici-) questa è una goccia nel mare..se si fa anche a monza rispondo presente.concordo come sempre con massimo, se chiami i vigili è di competenza della polizia,che rimbalza ai carabinieri..etc etc etc. ad esempio mi spiegate l’assurdo posto di blocco alle 22 in settimana al rondò?? Il posto di blocco va fatto alle 2 di notte nel week end, quando la gente è in giro in macchina ubriaca!

  3. unbaronetto dice:

    spero ne becchino qualcuno da rifilagli delle belle bastonate

  4. Si tratta di iniziativa che ha più che altro un valore a livello di protesta. . Logicamente, nella pratica, queste ronde non potranno fare nulla. Non sono armati (credo) e anche se lo fossero non potrebbero sparare (altrimenti ci andrebbero di mezzo). Vogliono essere un grido di protesta verso chi (lo Stato) dovrebbe pensare all’ordine pubblico e invece non lo fa. perchè questa è la realtà, lo Stato non ci tutela più. Lo Stato è morto o moribondo. E il crimine dilaga.

    • Il crimine dilaga???? ma per favore…se in Italia i reati sono in diminuzione da un paio di decenni (e relativamente bassi rispetto alla media europea)…

      • stefania dice:

        ??quali sarebbero i reati in diminuzione se ogni giorno se ne leggono di tutti i colori(truffe, rapine, violenze,scippi,etc etc..)??

      • Forse vivi nel Paese del Bengodi… se vivessi nel mondo reale avresti invece notato che gli episodi di criminalità sono aumentati, anche quelli di piccola criminalità (furti, borseggi, truffe). Anche cose fatte per pochi soldi.

  5. marius jacob dice:

    la famosa criminalità di villa raverio…poveracci, vivere col terrore di sembrare poveri

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