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Gli ultras del Monza: "Multe ipocrite e biglietti cari: questo calcio non va"

Gli ultras del Monza: “Multe ipocrite e biglietti cari: questo calcio non va”

23 Novembre 2013

Basta con le multe per i cori, basta col caro-biglietti, basta con le sconfitte: si può riassumere così il pensiero attuale dei Sab, acronimo di “Sempre al bar”, il gruppo leader tra gli ultras del Monza, la squadra di calcio al settimo posto nella classifica del Girone A di Seconda Divisione.

A spiegare nel dettaglio il “Sab-pensiero” è Fausto Marchetti, portavoce del gruppo della curva Sud dello stadio Brianteo, da anni dedicata a uno di loro, Davide Pieri, tragicamente scomparso. Iniziamo dall’argomento multe. Quest’anno, a causa dell’inasprimento dei divieti, la società di via Ragazzi del ’99 sta pagando in sanzioni forse più di quanto incassi al botteghino. Eclatante è stato il provvedimento preso nei confronti del club lo scorso settembre dopo la partita Monza-Rimini: per i “cori inneggianti alla discriminazione razziale” intonati dai tifosi “in occasione delle giocate di un calciatore di colore” del Rimini, che hanno costretto “l’arbitro ad una breve sospensione della gara per gli opportuni provvedimenti”, e per i ripetuti “cori offensivi verso il portiere” del Rimini, è stata decisa un’ammenda di 9mila euro, che probabilmente verrà appesantita in seguito al ricorso del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. Ancora due domeniche fa, a Crema, il Monza è stato sconfitto per 2-0 dalla Pergolettese e due giorni dopo si è visto pure comminare una sanzione di 500 euro per “coro offensivo verso l’istituzione calcistica”. Altri 500 euro sono stati sborsati questa settimana perché sabato scorso, in occasione dell’incontro Monza-Mantova, i “sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore fuochi pirotecnici”.

Marchetti, come la mettiamo? “Per quanto riguarda i cori inneggianti alla discriminazione razziale e i cori offensivi – spiega il portavoce dei Sab – abbiamo già espresso la nostra opinione e cioè che in realtà siamo di fronte alla sanzione di semplici ‘sfottò’, urlati per innervosire gli avversari. La multa per il coro offensivo verso l’istituzione calcistica fa sorridere: neanche fosse un’istituzione dello Stato… Il fatto è che c’è risentimento, protesta nei confronti della conduzione della Lega Pro e delle istituzioni sportive in generale. Punire anche i cori di discriminazione territoriale è ridicolo. L’Italia è la nazione dei mille campanili: la sua unicità in questo senso è ciò che la rende bella e ammirata in tutto il mondo. È un fatto storico sfottersi tra abitanti di città e territori diversi: impedire questo allo stadio è rinnegare le nostre radici culturali. Poi è insopportabile l’ipocrisia di molti, a partire dal presidente della Lega Pro, Mario Macalli. In relazione ai fatti verificatisi in occasione di Salernitana-Nocerina ha domandato con veemenza come fosse stato possibile far arrivare 200 tifosi sotto l’albergo in cui si trovavano i giocatori della Nocerina, concludendo: ‘Me lo spieghi, il questore. Altrimenti venga trasferito sulle montagne sarde’. La riproposizione del trasferimento in Sardegna come punizione da parte di uno dei massimi rappresentanti dell’istituzione calcistica in Italia appare davvero un paradosso”.

Intanto a pagare le multe è il Monza del neopresidente Anthony Armstrong-Emery: cosa pensano i Sab del costruttore inglese? “Non capiamo perché siamo accusati dagli altri tifosi di non lodarlo. Noi non siamo avvezzi ai facili entusiasmi: continuiamo per la nostra strada consapevoli che non esistano benefattori, ma solo imprenditori, buoni o ciarlatani. Peraltro, chi vanta ambizioni e un progetto pluriennale di riavvicinamento dei tifosi allo stadio, non può far pagare la domenica ben 12 euro il biglietto intero della curva Sud (infatti durante la partita col Mantova è stato esposto nella “Pieri” uno striscione con la scritta “Curva 12 euro prezzo da neuro”).

Il comportamento della squadra vi sta soddisfando? “Dal punto di vista dei risultati, fino a una settimana fa la posizione in classifica era in linea con le aspettative. Sapevamo di non avere da tifare una squadra ‘ammazzacampionato’, però teoricamente non dovrebbero neanche esserci problemi a conquistare l’ammissione alla nuova Divisione unica. In seguito alla seconda sconfitta consecutiva siamo scesi al limite dell’obiettivo minimo, che è l’ottavo posto, l’ultimo utile per evitare la coda degli spareggi. Desidereremmo che il Monza tornasse subito in una zona più tranquilla di classifica e ci rimanesse fino alla fine del campionato. Per quanto riguarda il gioco espresso, l’attuale squadra biancorossa mostra un bello spettacolo grazie a un calcio offensivo”.

fausto marchetti in corteo coi sab

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


Commenti

  1. Mi Lambda dice:

    le multe per il razzismo furono giuste e doverose. non sopporto il fascismo.

  2. il monzese dice:

    Monza razzista? A volte pare anche a me. I cori anti Napoli, ad esempio, cosa c’ entrano? Il campanilismo è un conto, le offese sono un altro conto.

    X il giornalista… Brianza ricca di verde? Piena di quiete e di natura? Un tempo forse. Adesso la velenosa Brianza rappresenta il territorio più costruito d’Italia. È, purtroppo, anch’esso, pieno di veleni e di inquinamento.
    Comunque, forza Monza.

    • Camillo Chiarino dice:

      Il territorio più costruito d’Italia è la provincia di Monza (peraltro dopo quella di Napoli), non l’intera Brianza. La descrizione che fa della Brianza mi sembra limitata a Monza e alla zona occidentale. La invito a farsi una passeggiata tra le campagne del vimercatese e tra i boschi del meratese…

      • il monzese dice:

        Merate, ricca di ville, ma anche di pseudoverde. Il vimercatese, stessa solfa. Li etichettiamo sempre come “posti in”. Certo, rispetto viale Lombardia…
        Ha mai gustato un panorama dell’entroterra toscano, marchigiano, abruzzese, del centro Italia? Quelli sono boschi, gli stessi del periodo della bella Brianza abitata dai poeti-parolieri alla Mogol, , dai Lucio Battisti…
        Dico questo da monzese, con rammarico. Sono (stato) uno sportivo, lavoro nel mondo dello sport. Qui in Brianza, tranne in alcune isole, non si riesce a correre, se non in mezzo al traffico. In bicicletta é pericolosissimo. Piena di industrie, di “fabbrichette”, di inquinatori di acque. Ricordo che a monte del Lambro – uno dei fiumi più inquinati d’Italia – le industrie gettarono, e gettano, in quel fiume di tutto. Mi capitó di vedere nel Lambro a Monza, presso le Grazie Vecchie, una moria di pesci. Mi interessai presso l’Arpa di Monza, presi appuntamento con un dirigente. Non riuscii a sapere da che parte della Brianza arrivavano i veleni introdotti nelle acque. Scrissi un articolo che finì in prima pagina del Giornale di Monza (non molto letto, eravamo in estate). Cadde nel dimenticatoio.

        • Camillo Chiarino dice:

          È ovvio che certi panorami non sono più confrontabili. Anche tra la mia Valsesia e la Brianza c’è ormai un abisso. Ma non è che se ho voglia di fare una passeggiata prendo l’auto o il treno e vado in centro Italia! Riguardo al Lambro, mi ricordo lo schifo e la puzza che dovevamo sorbire noi bambini degli anni ’70 quando si passava dalla passerella del ponte dei leoni. Adesso a confronto è pulita e infatti qualche pesce è tornato… Di strada verso il rispetto assoluto dell’ambiente ne è stata fatta, ma ne manca ancora tanta…

    • Mi Lambda dice:

      beh basta vedere l’estrazione politica di molti ultras. naziskin con il cervello pieno d’osso.

  3. Vorrei sottolineare che l’abbonamento della curva costava 50 euro per 16 partite per cui circa 3 euro a partita,per cui fare lamentarsi adesso non serve.
    Bastava farlo

    Grazie pres monza ti ama

    • Camillo Chiarino dice:

      L’abbonamento era per 17 partite e non per 16, dunque ancora più conveniente. Ma il problema del caro-biglietti è per il tifoso occasionale, che se una domenica decide di venire al Brianteo portandosi dietro la famiglia, una volta arrivato al botteghino si accorge che deve fare un’ora di coda e staccare alfine un assegno…

      • Quoto in pieno Camillo.Come sempre su questo sito, la gente legge solo il titolo e parla. Non è il Sab che si lamenta, ma chi, giustamente, per mille motivi non fa l’abbonamento e decide di vedere magari solo le partite di cartello e spende 40 euro per andare con due figli allo stadio in C2 per una squadra di media classifica..

        • Mi Lambda dice:

          però quanto dovrebbe costare? non dirmi meno di 10 euro.

          • beh costa 20/25 euro la Champions league..pagarne 12 per vedere il monza mi pare eccessivo.

          • Mi Lambda dice:

            io l’anno prossimo farò l’abbonamento, quest’anno ne ho già viste due e penso che alla fine ne vedrò almeno 5-6 (in tutto).

            forse potrebbero abbassare un pochino il prezzo però sotto gli 8 euro la vedo dura.

            dopotutto non è che possono pagarti loro per andare lì.

          • si beh hai ragione, certo la cosa molto negativa è che se si va a vedere una qualsiasi partita di Seconda categoria ti chiedono 5 euro! la promozione 8..roba da pazzi!!!!Certo l’abbonamento conviene sempre, basta vedere 6 o 7 partite e ci guadagni.Poi l’anno prossimo in C1 anche lo spettacolo sarà sicuramente migliore..;-)

          • Mi Lambda dice:

            beh poi con la serie unica. quest’anno mi sembrava un pò una bigottata con la transizione. basta arrivare tra le prime otto. in C1 (anzi C) sarà invece una figata anche perchè, in caso di retrocessione, ci sarà il pericolo dilettanti. buahahha

      • MassimoC dice:

        Quoto.
        Si chiama fidelizzazione, ed è praticata in tutti i settori, dello sport come dei trasporti, come del commercio.
        Se dovessi pagare il treno come corsa semplice a/r per un mese intero, ci lascerei l’intero stipendio, ma con l’abbonamento pago ciascuna corsa infinitamente di meno. Stessa cosa con le promozioni al cinema, e così via.
        Lo spettatore occasionale non ha motivo di lamentarsi, fa parte delle regole del commercio.

    • scusa ma le partite sono 18 per cui sono 2,5 euro a partita lamentarsi credo che sia ridicolo

      • Camillo Chiarino dice:

        Se le squadre sono 18 significa che le partite sono 17: non c’è la partita contro sè stessi… Per me è ridicolo che si lamenti solo chi ha previsto di vedere almeno 4 o 5 partite e non ha sottoscritto l’abbonamento.

  4. abbonatevi e il problema è risolto! o volete seedorf??
    siamo brianzoli e quidni giustamente non sogniamo a occhi aperti ma guardiamo il lato positivo di AAE. cazzate sul razzismo a parte credo ci si possa fidare di quest’uomo.

    • cazzata il razzismo ma state scherzando grande messaggio utilissimo complimenti al presidente del monza

  5. Monza citta verde dice:

    ah ah ah ma dv cz corri monzese ?…sul viale delle industrie?
    leggo miriadi di cacate…w monza w la brianza..

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