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Brianza, cure palliative. Tra difficoltà, numeri e un nuovo dipartimento

Brianza, cure palliative. Tra difficoltà, numeri e un nuovo dipartimento

29 Novembre 2013

Le cure palliative, l’ultimo – e spesso il più complicato – aiuto per i malati terminali. L’Asl di Monza e Brianza ha presentato il “Dipartimento Intraziendale Funzionale di coordinamento della rete locale di cure palliative”, in concerto con le Aziende Ospedaliere del territorio – presenti i vertici del San Gerardo e dell’azienda ospedaliera di Desio e Vimercate – i direttori degli Hospice Sanitari, i referenti dei dipartimenti dedicati, dei medici di medicina generale, delle strutture accreditate e di altri attori specializzati.

Lo scopo, come ha specificato Matteo Stocco, commissario straordinario Asl Monza Brianza, è quello di «creare una rete e assicurare sinergia tra le diverse articolazioni e nodi della stessa, operando a livello locale sul modello regionale e favorendo lo sviluppo nell’assistenza e nell’erogazione di cure palliative».

Tra gli intervenuti alla presentazione, responsabili degli Hospice del territorio – in Brianza sono tre le strutture attive: Ospedale di Giussano, Istituti Clinici Zucchi e Fondazione Don Gnocchi – non hanno mancato di sottolineare alcune criticità del servizio, definito dai vertici di Asl, «storicamente ricco per quanto concerne le cure palliative».

In particolare, secondo i responsabili che quotidianamente si interfacciano con malati terminali, è drasticamente ridotto il tempo medio di ricovero, passato da circa un mese a dieci giorni, e, per le famiglie, è subentrata una certa difficoltà ad attivare l’assistenza domiciliare. È qui, presumibilmente, che si vuole inserire il neonato “Dipartimento Funzionale”, per garantire una sempre maggiore efficienza della rete palliativa.

Alcuni numeri. In Brianza, oltre al già citato trittico di Hospice, vi sono due servizi di ODCP (Ospedalizzazione Domiciliare Cure Palliative), afferenti all’azienda ospedaliera di Desio e Vimercate e agli Istituti Clinici Zucchi; in ambo le strutture sono attivi servizi ambulatoriali e, infine, sono otto gli erogatori specializzati in cure palliative tramite il modello regionale.

Nel 2012, presso gli Hospice, che sommano un totale di 44 posti letto – a cui entro fine anno si aggiungeranno 5 nuove postazioni a Giussano – sono stati presi in carico circa 700 pazienti; nei primi sei mesi del 2013 il numero oscilla attorno a quota 400. Sul fronte cure palliative domiciliari, nel 2012 sono state 1200 le prestazioni erogate dall’Asl, circa 700 al 30 giugno 2013.

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


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