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Uccise l'amica con 160 coltellate, assolta per infermità mentale

Uccise l’amica con 160 coltellate, assolta per infermità mentale

1 Ottobre 2013

Erano in vacanza insieme a Ferriere (Piacenza), Monica e Annalisa, poco meno che trentenni in sella verso quella parte di vita dove ti rendi indipendente e cerchi la tua strada. Al culmine di una lite avvenuta il 24 luglio però, Annalisa ha trovato solo una morte atroce. La sua amica Monica l’ha trafitta con centinaia di coltellate, prima di cercare di fuggire calandosi dal balcone e cadendo rovinosamente sul marciapiede. Questa mattina il Tribunale l’ha giudicata “incapace di intendere e volere” e quindi non imputabile.

Non sarà il carcere, bensì un ospedale psichiatrico giudiziario ad ospitare Monica Montagna di Bovisio Masciago fino ai suoi quarant’anni. Così ha sentenziato il Giudice del Tribunale di Piacenza, al termine del processo di primo grado per omicidio volontario a carico della trentenne Montagna, ritenuta responsabile di aver pugnalato con 175 coltellate Annalisa Lombardi, nata e cresciuta a Cinisello Balsamo e che oggi avrebbe 29 anni. Le perizie medico-psichiatriche presentate in aula, hanno spinto il Tribunale a ritenere Monica Montagna “socialmente pericolosa ma incapace di intendere e volere”. Per questa ragione l’accusa per omicidio volontario è decaduta e la donna non andrà mai in carcere. La famiglia della vittima potrebbe valutare l’ipotesi del ricorso in Appello e fin dall’enunciazione della sentenza, ha giudicato il provvedimento assolutamente iniquo rispetto alla gravità dei fatti. I parenti di Annalisa infatti, hanno sempre sostenuto che la Montagna covasse un forte sentimento di gelosia nei confronti della loro congiunta.

 

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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