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Sciopero alla Micron, Cisl: “Lo Stato deve aumentare il proprio impegno”

Sciopero alla Micron, Cisl: “Lo Stato deve aumentare il proprio impegno”

5 Ottobre 2013

Presidio ieri dei lavoratori Micron davanti alla sede di Agrate Brianza. Un centinaio di lavoratori hanno partecipato alla riunione e allo sciopero di un’ora indetto dalle Rsu e dalle sigle sindacali.

Obiettivo focalizzare l’attenzione sulla situazione dell’azienda, una costola di St, che non ha avuto fino ad ora particolari rassicurazioni sul proprio futuro.

“Stiamo parlando di un’azienda di eccellenza con 530 dipendenti che progetta e produce componenti di microelettronica di altissimo livello – afferma Gigi Redaelli, segretario Fim Cisl Brianza – ad oggi si parla di un trasferimento dell’azienda forse a Vimercate, ma non è questo a preoccuparci: ciò che ci preme di più è conoscere le possibilità di sviluppo e la volontà di investimento da parte degli azionisti”.

A livello globale sono iniziati una serie di licenziamenti nelle sedi estere del gruppo e la paura è proprio che questi colpiscano anche l’Italia.

“Il maggiore azionista di St-Micron è il ministero del tesoro italiano e credo che debba mettere il massimo impegno economico per questa azienda strategica – continua Redaelli – in Francia, dove lo stato partecipa sempre come azionista di maggioranza, gli investimenti sono stati di circa 2 miliardi di euro: qua in Italia parliamo di 540 milioni ma che andranno a regime solo nel 2017. Vogliamo più attenzione e impegno: non possiamo pensare di perdere questo patrimonio umano e tecnologico”.

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


Commenti

  1. Giorgio dice:

    Gentilissimo Lorenzo, vorrei precisare che quanto le è stato comunicato non è totalmente corretto.
    ST e Micron sono, da qualche anno, due società distinte i cui azioninisti non hanno, più, alcuna relazione azionaria.
    Anni fa ST ha ceduto le sue attività nelle memorie prima ad una Joint venture (Numonyx) tra ST stessa ed Intel. Tale joint venture è stata poi ceduta interamente alla americana Micron.
    Una parte dell’accordo prevedeva il rientro in ST del personale legato alla parte propriamente produttiva. Tale rientro è gia avvenuto.
    ST, partecipata dal ministero dell’economia (con il 13.3%) non ha alcuna partecipazione in Micron (società ad azionariato diffuso).
    L’unica cosa in “comune”, come eredità della storia passata, è l’utilizzo da parte del personale Micron di spazi all’interno del sito ST di Agrate (che credo sia in scadenza da cui le voci di trasferimento del personale).
    E’ ovviamente comprensibile che le organizzazioni sindacali ed i lavoratori Micron, associando le due entità, e cerchino di utilizzare l’argomento al fine di proteggere i lavoratori in un momento di difficoltà.
    Purtroppo la realtà è che non esistono automatismi legati ad intrecci azionari non esistenti.
    Grazie
    Giorgio

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