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Rapisce la figlia e la porta in Bielorussia. Ritorna a Monza e viene arrestata

Rapisce la figlia e la porta in Bielorussia. Ritorna a Monza e viene arrestata

29 Ottobre 2013

Ha portato via la sua bimba da una struttura comunale a cui era affidata. Ad oltre un anno dalla sua fuga, una donna bielorussa di 41 anni ha lasciato una traccia in un hotel della Provincia di Monza ed è stata arrestata dalla Polizia di Stato.

Una storia d’amore finita e una figlia di mezzo. La storia si ripete spesso, ormai, eppure quando uno dei due genitori è straniero, c’è sempre la preoccupazione che possa decidere di far ritorno in patria portandosi via il minore, senza il placet dell’altro genitore. Anche per una bimba di nove anni, figlia di un italiano e una donna bielorussa, è andata così. I suoi genitori si sono lasciati e lei, fino alla primavera del 2012, è stata affidata ad una struttura individuata dal Comune di Arese. La sua mamma una mattina è andata a prenderla per la visita di rito, e non l’ha più riaccompagnata, facendo perdere le proprie tracce e quelle della figlia.

A distanza di più di un anno, dopo aver portato la figlia in patria, la 41enne è tornata in Italia ed ha commesso un passo falso, registrandosi in un albergo della Provincia di Monza e Brianza. Sul suo nome pendeva da tempo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Milano. Domenica sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Monza l’hanno individuata ed arrestata.

 

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


Commenti

  1. MassimoC dice:

    Ciò che non si capisce, dalla lettura di questo articolo, è la relazione registrazione in hotel / arresto. Dubito che gli albergatori tengano un database con tutte le persone ricercate, così come un collegamento diretto tra il registro degli ospiti e il database della polizia. Molto più logico se l’avessero pizzicata alla frontiera, strano anzi che sia passata inosservata quando le avranno chiesto i documenti per l’entrata.

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