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San Gerardo, l'asma allergica si cura con il racconto. Iniziativa Federasma

San Gerardo, l’asma allergica si cura con il racconto. Iniziativa Federasma

30 Ottobre 2013

Chi soffre d’asma lo sa: gli attacchi sono improvvisi e violenti. Anche per questo, l’iniziativa Federasma Onlus “Ispirami. Asma allergica grave: un’esperienza da condividere, una storia da ascoltare con cura. La tua”, che coinvolge 50 centri ospedalieri in tutta Italia, tra cui il San Gerardo di Monza, interesserà da vicino i 3 milioni di italiani affetti da questa patologia. L’obiettivo di questa “medicina narrativa” è aiutare i pazienti a condividere la propria esperienza attraverso il racconto.

«”Ispirami” – recita una nota stampa di Federasma – offre ai pazienti l’opportunità di testimoniare il vissuto personale, l’evoluzione del percorso terapeutico intrapreso, le risorse necessarie ogni giorno per affrontare la malattia, raccontando la loro condizione e le loro aspettative, il rapporto con il personale medico, quello con le istituzioni e quello con le associazioni che, nel territorio e a livello nazionale, sostengono i pazienti allergici ed asmatici e danno voce ai loro bisogni. Fino al 30 novembre 2013, presso l’A.O. San Gerardo – Clinica Pneumologia – via Pergolesi 33, a Monza, sarà possibile trovare poster e cartoline che invitano i pazienti a raccontarsi con lo strumento a loro più congeniale: un disegno, una frase, un racconto. Chi vorrà partecipare potrà lasciare il suo elaborato in una delle urne appositamente collocate nel centro, o inviarlo per e-mail all’indirizzo [email protected]».

«Presso la nostra clinica di Pneumologia sono attivi differenti ambulatori super-specialistici dedicati a differenti patologie dell’apparato respiratorio, tra cui quello che si occupa solo di malati affetti da asma di difficile controllo. – dichiara Stefano Polti, dirigente medico della Clinica di Pneumologia del San Gerardo – Qui seguiamo regolarmente alcune decine di pazienti, di cui una parte sono in cura con omalizumab e tra loro si riscontra un notevole miglioramento della qualità della vita con un numero di riacutizzazioni decisamente inferiore rispetto al passato, con minor numero di accessi al Pronto Soccorso e minor numero di spedalizzazioni. Agendo sui meccanismi allergici dell’asma, questa terapia aggiuntiva migliora il controllo della malattia in pazienti che non ne avevano con le terapie tradizionali».

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


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