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Monza, occupazione in via Buonarroti. Denunciati gli autonomi del Foa Boccaccio

Monza, occupazione in via Buonarroti. Denunciati gli autonomi del Foa Boccaccio

31 Ottobre 2013

La proprietà dello stabile di via Buonarroti ha sporto settimana scorsa denuncia verso chi ha occupato la palazzina. In attesa che l’iter dello sgombero compia il suo corso, i lavori di ristrutturazione portati avanti dal Collettivo Foa Boccaccio non si arrestano.

Continuano a lavorare senza sosta in quello che ormai chiamano “K2o”. I giovani del collettivo autonomo Foa Boccaccio, il 12 ottobre scorso, sono entrati in possesso dello stabile di via Buonarroti 93, per mostrare ai monzese e, all’ammnistrazione cittadina, come la pratica dell’autorecupero degli appartamenti sfitti e degli stabili abbandonati sia una delle risposte concrete alla situazione di crisi che mina il diritto all’abitare.

“Armati” di rullo, ramazze e olio di gomito ormai vanno avanti imperterriti da qualche settimana nonostante una denuncia, sporta dal privato che detiene la proprietà dello stabile, penda su di loro come una spada di Damocle. I ragazzi del Foa non sono nuovi a iniziative di questo tipo tanto che il 15 maggio scorso hanno occupato simbolicamente il primo piano degli uffici dei Servizi Sociali di Monza in via Appiani con il medesemo intento.

«Occupiamo in maniera permanente K2occupato uno stabile in via Buonarroti 93, angolo piazza Bonatti, a Monza a per rilanciare lo stesso tema, facendo un passo in più: aprire a Monza un punto di incontro per riflettere insieme sui problemi generati dalla crisi individuando soluzioni originali e praticabili, attraverso uno sportello per il diritto alla casa, laboratori anti-crisi, servizi di mutuo aiuto, condivisione di saperi, offrendo in maniera incondizionata uno spazio-rifugio a persone o famiglie sfrattate. – scrivono sulle pagine del loro blog – Contiamo di rendere perfettamente agibile e ospitale questo spazio entro fine novembre per ospitare la prima famiglia esclusa dalla graduatoria d’emergenza che si è aperta il 14 ottobre».

Sta di fatto, però, che la proprietà non ha gradito il gesto ed è partita la richiesta di intervento da parte delle forze dell’ordine.

Ecco le foto che testimoniano l’occupazione.

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Commenti

  1. Il fatto è che gesti di questo tipo possono anche andare se appicati ad aree veramente dismesse ed abbandonate, le classiche “terre-di-nessuno”. Ma se c’è un proprietario ben preciso, allora la cosa diventa ingiustificabile. L’immobile in questione sarà anche lasciato a sè, ma il proprietario, in quanto tale, deve avere pieno diritto di fare o non fare ciò che crede dei propri beni.

    • ogni immobile sul territorio ed ogni campo, pur solo di erbacce, ha un proprietario. informati.

    • Darkkest dice:

      Intanto ogni immobile ha per forza un proprietario, mica viene su come una pianta, fa specie dovere specificare una cosa così banale.
      Secondo, se tu sei proprietario di uno stabile di fianco a casa mia, o anche no, e lo lasci marcire letteralmente, per me sei un grande stronzo e meriti come minimo che te lo occupino per fini sociali visto che i comuni su ste cose fanno poco o niente.

      • MassimoC dice:

        Non devi confondere l’OBBLIGO a conservare il decoro e la sicurezza con il DIRITTO al non uso.
        Tra i diritti che la proprietà privata offre, la legge contempla anche quella del non uso. Il proprietario è obbligato a conservare il decoro e la sicurezza, ma non è assolutamente obbligato ad usare il bene.
        Questi occupanti sono nell’illegalità, quindi fuori a calci, non c’è niente da trattare.
        Quanto poi al fatto che la casa sia un diritto, a parte che non è previsto dalla legge, ma sono cose che a me fanno venire i fumi fin sopra i capelli: io mi sono fatto un culo quadro per comprarmi la casa, a suon di rinunce in gioventù (anche se vedevo tanti miei coetanei che se la godevano) e in età più matura, e a questo ho dovuto aggiungere 20 anni di mutuo. E questi invece pretendono una casa come diritto. Ma te spari doss, pirla!

  2. il problema è sempre lo stesso: figli di papà (ex sindaci, ecc.) che non avendo un cazzo da fare tutto il giorno okkupano le case altrui. denuncia inutile, per altro, visto che con ogni probabilità i figli dei magistrati sono coinvolti.

  3. Alessandro Gerosa dice:

    Piccola Riflessione:
    Occupare case e stabili secondo il codice penale è reato, ergo è naturalmente facoltà del proprietario procedere a denuncia avvalendosi della legge; se però, come auspicabile, ragioniamo con la testa e non con il codice penale, si scoprirà che in questo caso il (piccolo) stabile è, nei piani dell’amministrazione comunale, dedicato ad essere abbattuto per allargare la piazza nella sua progettata riqualifica. Dunque, ragionando razionalmente, mi risulta difficile comprendere l’esigenza da parte della proprietà di chiedere lo sgombero di uno stabile che non solo è attualmente in disuso, ma sul quale non è previsto in ipotesi nessun progetto se non la futura demolizione. Che si condivida o meno il piano di abbattimento del piccolo stabile per allargare e riqualificare la piazza, non è chiaro come l’occupazione osti con tale progetto almeno fino a quando la demolizione non acquisisca carattere definitivo e operativo.

    • MassimoC dice:

      Dall’aspetto questo stabile sembra essero over 100 anni, se così è non dovrebbe essere abbattibile. Ma questo è un altro discorso.
      Se il proprietario lasciasse che il terzo usasse il suo stabile e lui, pur venuto a saperlo (per iscritto ovviamente) non intervenisse alcun modo, passati 10 anni il terzo ne acqiusirebbe la proprietà per usucapione.
      Ecco perchè è importante, dal punto di vista del proprietario, sollecitare lo sgombero dello stabile.

      • Alessandro Gerosa dice:

        Il tempo necessario per l’usucapione di beni immobili, purtroppo, è 20 e non di 10 anni, e a prescindere è di difficile applicazione. Credo un ragionamento sulla riforma dell’usucapione per renderla maggiormente effettiva e praticabile sarebbe molto interessante.
        A prescindere da ciò, prova a ribaltare il punto di vista: se io non ho nessuna futura prospettiva per il tale stabile (né sociale, né produttiva, neppure speculativa) ma solo l’ipotesi di abbattimento, cosa mi dovrebbe tanto spaventare dell’usucapione?

        • MassimoC dice:

          E’ vero, Ricordavo male, sono passati quasi 25 anni da quando ho finito gli studi….
          Circa l’usucapione, che ne puoi sapere? I motivi può saperli solo il proprietario. Finchè si parla di motivi soggettivi, non basterebbe tutto lo spazio del web: l’unica è affidarsi alla legge, che è scritta, oggettiva ed incontestabile.

  4. ForzaMonza dice:

    io casa mia l’ho comprata, se avessi saputo che potevo occuparla col benestare del sindaco evitavo il mutuo. che pirla che sono.

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