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Bagno di donne e centinaia di autografi. Ieri a Monza Fabio Volo

Bagno di donne e centinaia di autografi. Ieri a Monza Fabio Volo

31 Ottobre 2013

Il teatro Villoresi di piazza Carrobiolo a Monza era pieno. Principalmente di donne, di ogni età, con una copia del suo ultimo libro sotto braccio. Pronte a farselo autografare. Agguerritissime, smartphone alla mano, nervi tesi pronti a immortalarlo e a farsi immortalare con lui. Per poi postare gli scatti sui principali social network.

Ieri nel tardo pomeriggio Fabio Volo è arrivato a Monza a presentare “La strada verso casa” (Mondadori). Prima dell’appuntamento in teatro alle 18.30 sarebbe dovuto passare alla libreria di via Italia 22, “Libri&Libri”, a firmare alcune copie della sua ultima fatica letteraria. Ma all’ultimo ha deciso di non presentarsi, e di arrivare direttamente al Villoresi. Decine le fan che allora dalla libreria a passi rapidi si sono dirette in piazza Carrobiolo, dove lo scrittore-conduttore radiofonico-conduttore televisivo-sceneggiatore-attore si è presentato alle 18.25.

Piena la platea del Teatro Villoresi

Piena la platea del Teatro Villoresi

Camicia di jeans, pantaloni casual. Sul palco solo una sedia. In platea mamme e figlie, gruppi di amiche, qualche sparuto esemplare di sesso maschile che ha accompagnato la dolce metà. Decine le domande poste all’autore del momento e lui pronto a rispondere. Con fare affabile e sornione ha raccontato la trama del nuovo romanzo, ironizzando sul suo mestiere di scrittore («Il male di vivere, Baudelaire, quelle cose lì io non ce le ho», «Scrivo al pc così mi è più facile fare il copia e incolla da altri testi», «Io faccio solo le copertine, al resto pensa il mio ghost writer») e dimostrando di saper intrattenere e divertire la platea adorante.

Fabio Volo alle prese con le fan

Fabio Volo alle prese con le fan

«Ho iniziato a leggere grazie a lui», ha detto Morena, che per vedere il suo idolo ha fatto un’ora e mezza di strada. «I suoi libri rispecchiano le nostre esperienze e le nostre vite», ha raccontato Monica, che è venuta al Villoresi con sua figlia Gaia. E così via, i pareri dei fan erano concordi: libri in cui ci si può rispecchiare, scorrevoli e poco impegnativi. Una lettura facile. Controcorrente solo tre ragazzi universitari che poco si amalgamavano al resto del pubblico: «Siamo venuti qui per fare uno studio sociologico – hanno detto con un sorriso ironico – vogliamo capire perché Fabio Volo ha tutto questo successo. Come sia possibile che riesca a vendere tutti questi libri. Perché piace?».

A voi lettori rispondere…

 

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Federica Fenaroli
Cultura, cucina e animali sono il mio pane quotidiano - beh, gli animali solo in senso metaforico, sono vegetariana da una vita. Quando non scrivo leggo tutto quello che mi capita tra le mani, sforno dolci (al cioccolato) o curo le mie rose (rosse). Scrivo per MB News dal 2012.


Commenti

  1. Antonio Leanza dice:

    E’ LA FINE.

  2. Marco Longoni dice:

    che sfigate di merda. ecco perchè il mondo va male. perchè tanta gente è convinta che un mediocre come fabio volo sia un genio.

    immagino che molte di loro gliela avrebbero concesso l’entrata dei tre buchi principali solo perchè è intellevvisione.

    che schifo.

    • Dario Presidente dice:

      Bonjour finesse… E magari lei è anche il Responsabile Servizio Pianificazione Territoriale della nostra Provincia…

  3. ForzaMonza dice:

    è bello vedere tanta gente che si muove per la letteratura!!!
    povera itaglia!

  4. Leggo sempre MB news compresi i commenti e vedo i soliti disfattisti e poveri di spirito che scrivono strafalcioni e commenti scialbi così come vuota e senza un minimo di cultura è la loro testa, tra l’ altro non fanno neanche ridere…. ma perché, secondo lei Federica, usano la tastiera così malamente?

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