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Monza e il “Motor Show”. Monti: «Ecco perché sarebbe qualcosa di inedito»

Monza e il “Motor Show”. Monti: «Ecco perché sarebbe qualcosa di inedito»

11 Ottobre 2013

Il “Motor Show” di Bologna è stato annullato e Monza, con la proposta targata Aci Milano, provincia, comune e, soprattutto, Autodromo, ha avanzato nelle scorse ore la “pazza idea”: diventare sede dal 2014 dell’evento espositivo, per dare seguito alla manifestazione.

La principale causa della rottura bolognese pare essere la mancanza di adesioni da parte delle case costruttrici che, complice un mercato in drastico calo, preferiscono restare abbottonate e non esporsi in operazioni dal dubbio ritorno economico sull’immediato.

Cambierebbe la musica, anzi, il rombo in quel di Monza? Un nodo da sciogliere resterebbe la data. Bologna è sempre stata a calendario a dicembre, in un “sandwich” mortale tra i saloni di Francoforte a ottobre e quelli di Detroit e Ginevra, rispettivamente a gennaio e marzo. Poco appetibile l’appuntamento italiano per presentare novità di mercato, con gli espositori orientati alle prestigiose tappe di cui sopra, che attirano più visitatori in termini quantitativi e qualitativi, leggasi vendite.

Ma l’Autodromo di Monza e l’Expo del 2015 potrebbero rappresentare due assi d’ineguagliabile valore da calare per il “Monza Team”. A spiegare perché è Andrea Monti, assessore provinciale allo Sport: «L’Autodromo può offrire grandi spazi che possono soddisfare l’esigenza di andare oltre la semplice concezione fieristica fine a se stessa, statica, del guardare e non toccare; a Monza si potrebbe dar vita ad una nuova tipologia espositiva, un evoluzione che punti ad un modello guardare, toccare e provare. Un’esperienza sensoriale piena, capace ancora di emozionare il visitatore/cliente, qualcosa di inedito nel panorama fieristico».

E poi, chiaramente, l’Esposizione Universale meneghina e i 20 milioni di visitatori attesi nel 2015, con Villa Reale sede di rappresentanza e Monza potenzialmente capace di intercettarne una quota. Sarà abbastanza per il “Motor Show”?

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. Penso sarebbe davvero un’ottima cosa. Anzitutto andrebbe ad arricchire la città di un evento che garantisce visibilità. E poi, il fatto di ospitare il Motor Show in un autodromo (e che autodromo…) sarebbe sicuramente un valore aggiunto. La pista (e che pista….) darebbe possibilità di organizzare gare, eventi, prove di guida. Piuttosto dico che, per ospitare il Motor Show, occorrerebbero magari alcuni nuovi spazi espositivi. Può essere anche l’occasione di rinnovare un po’ la zona compresa fra i due rettilinei, che comprende anche aree un po’ lasciate andare.

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