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Monza, contro il gioco d'azzardo arriva lo "Slot mob"

Monza, contro il gioco d’azzardo arriva lo “Slot mob”

4 Ottobre 2013

Uno “slot mob” per dire nò al gioco d’azzardo. Questa l’iniziativa in programma sabato 5 ottobre,dalle ore 11.30 alle ore 14.30, al Caffè della Piazza, in piazza trento e Trieste.

«Il dilagante e irrazionale affidarsi alla ‘dea fortuna’, sta creando nuove vittime, povertà e dipendenze. Si rovinano famiglie, si riempiono i centri di cura delle ASL, si arricchiscono le multinazionali del gioco d’azzardo e si crea un terreno fertile per l’azione della criminalità organizzata» spiegano dall’associazione “Una Monza per tutti”.

Obiettivo dell’associazione: richiedere una legge che limiti e regolamenti seriamente il gioco d’azzardo nell’interesse non delle lobby ma dei cittadini, soprattutto i più vulnerabili.

Monzesi, e non solo, dunque sono invitati a partecipare alla manifestazione recandosi insieme a fare colazione in un bar che ha scelto la disinfestazione dalle slot e/o altri giochi d’azzardo. In concomitanza dello slot mob, un torneo di calcio balilla.

Intanto la Regione Lombardia è pronta a varare la sua prima legge “no slot”. Ieri mattina, infatti, la IVCommissione Attività Produttive, presieduta da Angelo Ciocca (Lega Nord), ha approvato all’unanimità il progetto di legge contenente le “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”. Il testo racchiudeva e sintetizzava i progetti di legge 58, 7, 45 e 46 depositati in precedenza dai gruppi consigliari di Fratelli d’Italia, Lega Nord e PD e dalla Giunta. Il lavoro di sintesi era stato affidato ad un tavolo ristretto di lavoro coordinato da Fabio Rolfi (Lega Nord). Il nuovo progetto di legge verrà ora sottoposta al vaglio definitivo dell’Aula il prossimo 15 ottobre. Gli undici articoli del provvedimento contengono novità in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico e di assistenza ai giocatori dipendenti: viene istituito un numero verde per segnalazioni e richieste di aiuto, è promossa la formazione per i gestori di slot e per la Polizia locale, è prevista la realizzazione, entro sei mesi, di un marchio regionale “no slot”, è imposta la presenza nei locali che ospitano slot di materiale informativo sui rischi della dipendenza da gioco, è inserita la possibilità di concedere agevolazioni fiscali ai fini Irap, viene introdotto un “contributo etico obbligatorio” per i gestori di apparecchiature legate al gioco d’azzardo, viene previsto il divieto di pubblicizzare il gioco d’azzardo sui mezzi di trasporto pubblico, vengono imposte norme rigide per l’accesso ai locali dove siano presenti più di tre slot machine, viene determinata in 500 metri la distanza minima dai luoghi sensibili (scuole, oratori, centri sportivi, strutture socio-sanitarie, etc…), vengono ampliati i poteri di intervento dei Comuni sulla collocazione dei luoghi dove sono presenti slot e concessi ai sindaci possibilità di prevedere forme premianti per disincentivare il proliferare delle apparecchiature, sono definite le linee di interveno delle Asl e le attività di formazione e prevenzione nelle scuole. I gestori dovranno partecipare obbligatoriamente a corsi di formazione e sono previste sanzioni fino a 15.000 euro nei casi di violazione delle norme.

 

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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