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Allevi: "Le Province sono la spina dorsale del paese"

Allevi: “Le Province sono la spina dorsale del paese”

24 Ottobre 2013

“Le Province appartengono alla spina dorsale del Paese”. Con queste parole il presidente della Provincia, Dario Allevi, ha commentato l’appello diffusolunedì da 44 professori costituzionalisti sulla riforma della pubblica amministrazione, rivolto alla commissione Affari costituzionali della Camera e a tutti i gruppi dei due rami del Parlamento.

“Fino ad oggi – ha aggiunto Allevi – i Governi Monti e Letta hanno preferito scegliere scorciatoie fatte di slogan piuttosto che approfondire un disegno complessivo di riassetto territoriale: un disegno nel quale le Province sono e devono restare la spina dorsale dell’autonomia”. Allevi ancora una volta ha fatto riferimento ai numeri secondo i quali l’abolizione delle Province non provocherebbe un risparmio, ma un aumento dei costi, tenuto poi conto che da tempo gli enti intermedi, Monza in primis, hanno avviato una profonda opera di revisione dei costi.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. che siano la spina dorsale è forse eccessivo, ma sicuramente la battaglia ideologica messa in piedi da monti e letta per abolirle (rischiando nel nostro caso + pistoia e prato di finire addirittura in carrozzoni indegni chiamati “aree metropolitane” che costrebbero in burocrazia il triplo) è pura demagogia per non parlare die veri sprechi (ministeri, regioni, europa)

  2. Diciamo che la definizione di “spina dorsale” è quantomeno esagerata, ma cerchiamo anche di considerare che chi l’ha data è decisamente parte in causa. Da tempo mi domando quale sia l’utilità delle province. E ancora non sono riuscito a darmi una risposta. Non capisco quale compito oggi svolto da un consiglio provinciale non possa essere svolto anche da un collegio di sindaci. Non porterebbe un risparmio, dice ? Mi si permetta di dissentire… Iniziamo a non dover pagare (con soldi forniti dalle nostre tasse, ndr) un centinaio di presidenti e una miriade di consiglieri e assessori provinciali. Vorrei far notare che il costo connesso a queste figure non è solo il compenso ufficiale, ma riguarda anche i vari rimborsi spese spesso gonfiati, i peculati, gli abusi d’ufficio…

    • MassimoC dice:

      Io invece non mi chiedo a cosa servano le province, bensì: perchè piuttosto non si assegnano alle province dei VERI poteri, in modo da amministrare il territorio con logica over-orticello? Sennò ci troviamo ai paradossi che a Monza si vuole ampliare la discarica proprio a ridosso delle abitazioni che si trovano in comune di Brugherio, oppure si pianificano zone industriali in un comune al confine con la zona residenziale di quello limitrofo, con tutte le conseguenze del caso (smog, traffico, proteste dei residenti e “incappiatura” per le ditte che vi si insediano.
      E’ solo un esempio, ma ci sarebbe molto altro da dire.
      Se invece veramente volessero eliminiare in toto le province, abbiano almeno il coraggio di essere coerenti: licenziare anche i dipendenti, in gran parte lavativi, come quasi tutto il personale del pubblico impiego. Liquidare soltanto assessori e presidente della provincia, è uno specchietto per le allodole, e il risparmio sul bilancio nazionale sarebbe irrisorio.

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