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MM5, Monza vuole la metro fino alla Villa Reale

MM5, Monza vuole la metro fino alla Villa Reale

10 Ottobre 2013

Prolungare la Metropolitana 5 fino alla Villa Reale valutando la relativa ipotesi di tracciato attraverso un percorso condiviso. Questa la richiesta che porta la firma  del Comune di Monza indirizzata al Pirellone che in questi giorni ha in approvazione la revisione del Piano Territoriale Regionale (PTR), documento che pianifica gli interventi, anche infrastrutturali, nel medio e lungo periodo.

Assessore Claudio Colombo

Assessore Claudio Colombo

La giunta monzese guidata dal borgomastro Roberto Scanagatti ha in proposito approvato, nella seduta di martedì, una delibera che dà mandato all’assessore alle Politiche urbanistiche, Claudio Colombo, di inoltrare la richiesta a Palazzo Lombardia.

La richiesta di prolungamento della MM5 fino alla Villa Reale modificherebbe la previsione attualmente contenuta nel PTR, che prevede che la metropolitana venga prolungata da Bignami (attuale capolinea) a Bettola. «L’inserimento nel PTR è il primo passo per ricostruire l’iter del prolungamento, purtroppo interrotto qualche anno fa – spiegano Colombo e l’assessore alla Mobilità Paolo Confalonieri. Riteniamo il progetto strategico per migliorare l’offerta di trasporto pubblico rapido a disposizione di pendolari e visitatori, che si integrerebbe in modo efficace con il prolungamento della MM1 fino a Bettola e con la realizzazione della nuova fermata ferroviaria a Monza Est, progetti, questi ultimi, che stanno proseguendo e per i quali sono disponibili le risorse necessarie, anche comunali. Portare fino alla Villa Reale la metropolitana – concludono Colombo e Confalonieri – significherebbe anche aumentare il potenziale di visitatori di uno dei gioielli più rappresentativi del nostro territorio, che, ultimati i lavori di ristrutturazione, nel 2014 tornerà a disposizione dei cittadini».

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Assessore Paolo Confalonieri

La delibera chiede anche di inserire nel PTR la previsione di un nuovo parco regionale per effetto dell’unione di aree poste nella parte ovest del territorio monzese con le aree dei parchi sovracomunali (Plis), già istituiti, del Grugnotorto Villoresi e della Brianza Centrale, e di altre aree nel territorio del comune di Desio. Si tratta della proposta di parco nel quale il Comune di Monza ha già deciso di inserire circa 210 ettari di territorio libero e in parte agricolo.

Un’altra richiesta riguarda l’inserimento nel PTR del potenziamento della rete di mobilità ciclabile, in particolare degli interventi per raccordare la rete ciclabile monzese con la rete sovra comunale tra le province di Milano e Monza, di collegamento con Expo attraverso il Villoresi e di connessione con la rete del progetto Ven.To., che prevede la realizzazione di una lunga pista ciclabile lungo il Po, da Venezia a Torino.

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. MassimoC dice:

    Per me i nostri politici devono decidere cosa deve essere la Brianza: provincia o area metropolitana? E’ inutile che c’abbiamo messo 40 anni a diventare provincia, se poi, dopo il sospirato traguardo, continuiamo a guardare a Milano.
    Io, lo so che sono in controtendenza, sono per la provincia, e quindi dico che è ora di avere un sistema di trasporti NOSTRO. Dopodichè nulla ci vieta di integrarci con quello milanese, ma se siamo provincia, dobbiamo pensare PRIMA a collegarci FRA DI NOI,e soltatno dopo, con la piovra meneghina.
    Se no tanto vale fare quello che si augura quella che ormai è la maggior parte della popolazione Monzasca (sono tutti immigrati, e non c’è da aspettarsi altro): cancellare la scritta Monza e relativa provincia dalle carte geografiche, e creare un enorme puntone nero chiamato Milano.
    Prima però avvisatemi, che cambio città: a me del milanese non l’ha mai dato nessuno, e nessuno mai dovrà darmelo.

    • Darkkest dice:

      Certo che a tirarsela in quanto “monzese doc” ci vuole del fegato…Quante paia di hogan c’hai?

      • non è questione di tirarsela, è questione di salvare il salvabile. legarsi a milano più di quanto già lo siamo vuol dire diventare periferia .. invece fare una bella area NON metropolitana con como, lecco, varese ecc. vuol dire essere una bella cittadina. cosa che, nonostante tutti, ancora siamo, meno di una volta ma ancora un pochino si.

      • campanilismo inutile e dannoso. quanti monzesi lavorano a Brugherio e quanti a Milano? e quanti lecchesi vanno a Milano e potrebbero abbandonare l’auto alle porte di Monza?

        • MassimoC dice:

          Mi spiace per te, ma io non sono disposto a vendere la mia città per un treno in più. Piuttosto me la faccio a piedi, anzi, in bici (cosa che poi già faccio!)

          • ma scusa dimmi esattamente cosa vuoi dire “vendere” la mia città! io sono milanese, forse per te sono un immigrato? e poi dove andrai? in quale città dove sarai solo uno straniero! ma fammi il piacere!

          • MassimoC dice:

            “vendere” vuol dire cancellare la nostra identità, relegare nell’oblio la nostra storia, che guardacaso, è fatta di antagonismo nei confronti di Milano, fin da subito dopo la caduta dell’impero romano.
            E’ proprio quello che capiterebbe con l’area metropolitana, la seconda nella storia di Milano. Con la prima hanno cancellato i comuni di prima cintura: Baggio, Greco, Gorla ecc. e cosa rimane oggi della storia di quegli antichi comuni? Niente, nemmeno il ricordo. Io per la mia Monza non voglio lo stesso destino.
            Sono campanilista? Sicuramente, e me vanto! L’alternativa sarebbe la globalizzazione in una massa grigia e indistinta.

          • ma come posso replicare a certe frasi “antagonismo” nei confronti di Milano……..ciao arrivederci

          • siete gli immigrati peggiori voi milanesi. con la vostra spocchia da bauscia superiori. intanto chiedetevi perchè voi venite in brianza e nessun brianzolo viene nella vostra fogna? almeno i meridionali venogno in cerca di lavoro, non per scappare dalla immondizia.

          • hai bisogno di farti curare e con questo finisco

        • MassimoC dice:

          Peraltro la mia idea non è affatto campata in aria: a Brescia hanno costruito un metrò cittadino, da nord ovest a sud est e già c’è il progetto di prolungarla fuori città. Secondo te a Monza non esiste una domanda di spostamento interna ai quartieri e con l’immediato hinterland?

        • MassimoC dice:

          E perchè alle porte di Monza e non alle porte di Vercurago???? Sei così smanioso di portarci qui tutta la fuffa che si riversa nella metropoli?

          • ma perchè tutto il lecchese che va a Milano fa la Valassina e intasa Monza. perchè abbiamo voluto il tunnel dove passano 100.000 auto>/giorno? per rendere vivibile i due quartieri che si affacciano su viale Lombardia.

  2. La bella cittadina isolata c’era 50anni fa quando i campi dividevano ancora la realta’ urbana, giocare al castello adesso con un traffico pendolare imponente non ha senso. L’identita’ con la propria citta’ la fanno l’atteggiamento e la valorizzazione della propria cultura e storia. Monza e’ stata per anni una citta’ piu morta di un villaggetto, senza iniziative popolari, sagre o eventi coinvolgenti la gente, con un museo poco valorizzato e lasciamo perdere il discorso della Villa Reale e delle raccolte contenute nei depositi che e’ come sparar sulla croce rossa.

    Valorizziamo la qualita’ di vita e ben venga la metropolitana, che comunque non arrivera’ mai. Pensare che l’identita’ e la cultura risentano della facilita’ di movimento e’ ridicolo, come dimostrano altre realta’ europee.

    Se invece parliamo di amministrazione e danee’, da sempre l’argomeno preferito a Monza, allora e’ un altro discorso ma almeno si parli chiaro.

  3. chiedere è lecito ma … Anch’io vorrei una bella villa con piscina e una Ferrari nel garage…

  4. ForzaMonza dice:

    Siamo l’unica città al mondo dove una fetta consistente di popolazione si sente cittadino di un’altra città. Vicina quanto volete ma lontanissima per storia e tradizione.
    Pensare di inserire la Brianza nell’area metropolitana (un nome che da solo puzza di smog e cemento) vuol dire essere americani, ovvero senza storia. non siamo nello Utah dove si tira i confini col righello tanto cambia poco. qui c’è una città che scacciò il signor sant’Ambrogio a pedate quando volle imporci i suo “rito”. e ancora oggi abbiamo il rito romano, infatti.
    certo , sono cambiati i tempi e i molti immigrati milanesi in città oltre al generale aumento di popolazione che ha quasi cancellato i confini hanno determinato una conurbazione che va da como a Piacenza, da Novara a bergamo.
    ma questo non può cancellare la storia.
    senza contare che guardare a milano è sinonimo di cemento, guardare como o lecco è sinonimo di attenzione al territorio. insomma, cerchiamo di salvare quello che è rimasto dopo 50 anni di provincia di milano staccandoci in modo netto e guardando altrove. non contano solo i soldi!

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