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Il caso. Ecomostro di Villasanta: il comune tra l’incudine e il martello

Il caso. Ecomostro di Villasanta: il comune tra l’incudine e il martello

1 Ottobre 2013

Gli abitanti di Villasanta non sopportano la vista dell’ecomostro. Si tratta del cantiere che si trova in zona Sant’Alessandro tra le vie Da Vinci e Fieramosca. In quattro frecce ormai da 6 anni la “costruzione a metà” coi sui undici piani ha tolto la vista delle  vette delle Alpi a chi vi abita vicino e che oggi si trova ad osservare solo la ferraglia di un’opera mai finita.

L’apertura del cantiere risale all’anno 2007 e il progetto prevedeva la costruzione di un edificio a scopo residenziale ed un hotel. Un grosso progetto i cui tempi di costruzione sarebbero stati di ben tre anni, ma nel 2010 iniziano i problemi che fanno ritardare la data di chiusura lavori. Il comune chiede alla società costruttrice di abbattere gli ultimi due piani dell’edificio poiché non conformi al progetto originario approvato.

Il cantiere senza gru e cartelli del progetto

Il cantiere senza gru e cartelli del progetto

Iniziano una serie di scontri tra l’amministrazione e la Villasanta Village Srl che finiscono in tribunale. Il costruttore ha fatto causa al comune per l’ordinanza di abbattimento. Villasanta ha la meglio, i piani vengono abbattuti, ma chi ha costruito non si arrende e ha fatto ricorso, allungando così i tempi burocratici e il termine dei lavori.

Una situazione paradossale quella che sta vivendo la città. Il costruttore ha proposto una valutazione preliminare per un’eventuale variante al piano originario che il consiglio sta approfondendo e valutando. In pendenza di una causa amministrativa il comune si trova a valutare una variante e, allo stesso tempo, a difendersi per vie legali sul medesimo intervento.

«Prossimamente porteremo, come prassi, la vicenda in Consiglio Comunale, così da discuterne e valutare una eventuale soluzione – spiega l’assessore all’Urbanistica Riccardo Confalonieri – l’impegno del sottoscritto e dell’Amministrazione Comunale è quello di trovare una soluzione per quello che, già in molti e giustamente, chiamano “ecomostro”, senza tuttavia rinunciare all’interesse pubblico che dobbiamo sempre perseguire.

I tempi si prevedono ancora lunghi. Per quanto ancora i cittadini dovranno sopportare la vista di quello scheletro?

by S.T.

 

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Commenti

  1. Darkkest dice:

    “senza tuttavia rinunciare all’interesse pubblico che dobbiamo sempre perseguire”…
    E quale sarebbe l’interesse pubblico di questo schifo? Tanto per sapere nè…

  2. Tra i due litiganti quello che ci rimette è sempre il cittadino!!!

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