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Giovane di Nibionno ucciso a calci e pugni in Inghilterra

Giovane di Nibionno ucciso a calci e pugni in Inghilterra

23 Ottobre 2013

Un giovane italiano della Provincia di Lecco è stato ucciso a calci e pugni in Inghilterra, nella contea del Kent. L’aggressione è avvenuta domenica notte. La vittima si chiamava Joele Leotta, 19 anni, di Nibionno, da pochi giorni trasferitosi oltre manica per lavoro e per imparare la lingua. Il movente che ha scatenato tanta ferocia è ancora incerto. Sembra però che tutto sia iniziato a causa di una banale lite da strada trasformata in rissa dall’alcol. Per l’omicidio sono stati effettuati nove arresti: i fermati sono tutti d’origine lituana, sette sono stati trattenuti mentre due sono stati lasciati liberi su cauzione. Inizialmente si era parlato di aggressione a sfondo razziale: ”Italiani di m… ci rubate il posto” sarebbe stata la frase udita da alcuni prima dell’aggressione. Con Joele c’era anche un altro ragazzo italiano, Alex Galbiati, di Molteno, che nonostante il pestaggio subito sta benone.

La polizia inglese per il momento non si sbilancia. Le indagini sono ancora in corso e prima di fornire una versione definitiva devono essere ancora ultimati alcuni accertamenti. “Sono in corso le indagini di polizia e siamo in attesa di capire esattamente cosa sia accaduto”, ha detto il console italiano a Londra, Massimiliano Mazzanti. Joele è stato aggredito nell’alloggio che divideva con Alex, ma il diverbio era iniziato per strada. La città dove è avvenuta l’aggressione è Maidstone, nella contea di Kent, a 50 chilometri da Londra, dove la vittima si era trasferita da pochi giorni per iniziare la sua nuova vita. I presunti assassini avrebbero prima inseguito Joele e poi avrebbero assalito lui e il suo amico nell’appartamento.

Trasportato in ospedale, Joele è deceduto poco dopo il ricovero, mentre l’amico è fuori pericolo. Joele lavorava in un ristorante Italiano, il Vesuvius. Era arrivato una decina di giorni fa per imparare la lingua e su Facebook aveva scritto che tutto procedeva alla grande. Intanto la famiglia e è giunta in Inghilterra ed è assistita dal personale del consolato. “L’unica cosa certa è che mio figlio è stato ucciso, che si tratta di omicidio… sul movente io non posso ancora dire nulla” ha detto il padre di Joele, Ivan Leotta. “Era arrivato solo una settimana fa, escludo abbia avuto il tempo di infilarsi in situazione di rischio”. ‘E ancora: “Mio figlio era arrivato lunedì 14 e il giorno dopo aveva cominciato a lavorare nel ristorante dove aveva trovato anche alloggio.

Se non sbaglio il ristorante è gestito da italiani”. Il sindaco di Nibionno, Claudio Usuelli, parla di «comunità sconvolta» dall’omicidio di Joele Leotta. Usuelli racconta che, da quanto ha appreso da «fonti qualificate», le nove persone che hanno aggredito Joele e il suo amico «hanno sfondato la porta della loro camera, urlando: italiani di m…, ci rubate il lavoro». IL primo cittadino ha annunciato che quando sarà resa nota la data del funerale «proclameremo il lutto cittadino, perché è una tragedia».

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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