24 Novembre 2020 Segnala una notizia
Ac Monza multato di 9mila euro per razzismo. Armstrong: "Si rema contro di me"

Ac Monza multato di 9mila euro per razzismo. Armstrong: “Si rema contro di me”

2 Ottobre 2013
L’Associazione calcio Monza Brianza 1912 l’ha sfangata. Per i ripetuti “cori inneggianti alla discriminazione razziale” intonati dai tifosi l’altroieri allo stadio Brianteo “in occasione delle giocate di un calciatore di colore (il senegalese Ameth Fall, ndr) della squadra avversaria (il Rimini, ndr), costringendo l’arbitro ad una breve sospensione della gara per gli opportuni provvedimenti”, e per i ripetuti “cori offensivi verso il portiere (Francesco Scotti, ndr)” del Rimini, il Giudice sportivo della Federcalcio ha sanzionato la società biancorossa con un’ammenda di 9mila euro e non come molti temevano, considerando gli ultimi provvedimenti presi sul fronte della lotta al razzismo, con la chiusura della curva Sud o addirittura dello stadio per una giornata.
La sanzione è tra l’altro stata “attenuata per la fattiva collaborazione della società e dei tesserati”. La decisione del Giudice sportivo, così come i fatti verificatisi l’altroieri, sono stati oggetto di comunicato in serata da parte del sodalizio di via Ragazzi del ’99. “Sono davvero deluso – dichiara il presidente inglese Anthony Armstrong-Emery – dagli atteggiamenti razzisti che alcuni dei nostri tifosi hanno avuto al Brianteo. In primo luogo, come presidente dell’Ac Monza Brianza 1912, mi sento in dovere di porgere le mie scuse al giocatore del Rimini che è stato involontario protagonista di questo brutto episodio generato dal comportamento deprecabile di alcuni tifosi. Chiedo scusa a lui e al mondo del calcio più in generale; come presidente e ancor più come essere umano continuerò a combattere per tutto quello in cui credo e che ritengo giusto, quindi contro il razzismo e la violenza. Inoltre, quello che è successo domenica rappresenta un insulto personale e una mancanza di rispetto nei confronti di quello che io e il mio team di lavoro stiamo facendo per la squadra. Spero che le persone responsabili realizzino che stanno remando contro la società, contro i suoi successi potenziali e contro la mia volontà di continuare ad investire in questo progetto. Se la Serie B o la Serie A sono gli ‘oggetti’ dei loro desideri, dei loro sogni, allora queste persone devono iniziare a comportarsi in maniera più matura e corretta”.
maglia-razzismo-monzaÈ facile intuire l’altissimo grado di delusione dell’imprenditore britannico, considerando le centinaia di migliaia di euro investite per la campagna anti-razzismo che ha avuto come “ciliegina” sulla torta la scelta di rinunciare al “main sponsor” per pubblicizzare il “claim” Stop Racism, l’equivalente italiano di Basta Razzismo. Ora la torta gliel’hanno buttata per terra quelle tre o quattro decine di pseudotifosi che, incuranti degli investimenti del presidente e delle nuove norme anti-razzismo (che in entrambi i casi possono piacere o no, ma comunque vanno rispettati), l’altroieri si sono messi a ululare per mezz’ora all’indirizzo di Fall, protagonista del match assieme al monzese Davide Sinigaglia, visto che entrambi hanno messo a segno due reti. Non parliamo poi del coro “Noccioline e banane”, la hit più gettonata quando c’è un “coloured” da offendere… Eppure per i “curvaioli” dei Sab (acronimo di Sempre al bar) questo non è razzismo.
ultras-monza-stadio-mbSulla loro pagina Facebook è stato postato un lungo comunicato sull’argomento nel quale si parla di “caccia alle streghe” che i giornali cavalcherebbero. “Il razzismo – si legge tra le altre cose – è un problema che va affrontato con serietà e chiarezza: quella serietà e quella chiarezza che ci consentono di poter affermare che noi siamo convinti che il razzismo non esista nel calcio, quantomeno in quello italiano. Se il tifoso fosse razzista non accetterebbe nemmeno lo presenza di giocatori di diverse etnie nella propria squadra e sappiamo, invece, che ormai tutte le squadre (anche nei campionati minori) hanno giocatori stranieri. Se ci fosse razzismo tutti i giocatori non italiani o non bianchi, verrebbero egualmente insultati: brasiliani o giapponesi, africani o sudamericani… E questo non è mai accaduto. Nel calcio, però, come in quasi tutti gli altri sport molto popolari, esistono da sempre gli ‘sfottò’, i fischi e – magari anche – gli insulti verso i giocatori (come verso i tifosi) avversari; soprattutto quando uno di questi commette falli oppure se ha un atteggiamento non corretto. Oggi pare esista l’ossessione di voler tutelare persone che sono comunque dei privilegiati, lautamente pagati per giocare in un rettangolo verde. Il risultato è di farne davvero dei ‘diversi’, perché – paradossalmente – si può fischiare o fare ‘buuu’ a chiunque ma non a un giocatore di colore. Forse prendersi meno sul serio gioverebbe a questo sport dove, ormai, gli unici veri discriminati sono i tifosi: trattati come delinquenti, inquadrati come teppisti, soggetti a leggi speciali e schedature, costretti a rinunciare anche a striscioni, bandiere o fumogeni… Buoni solo a pagare il biglietto”.
I fattacci dell’altroieri toccano naturalmente la sfera politica. Ieri sera in Consiglio comunale il capogruppo di Sinistra ecologia libertà, Alessandro Gerosa, ha presentato un’interpellanza al consigliere delegato allo Sport, Silvano Appiani, nella quale si afferma “che una parte della tifoseria organizzata del Monza è risaputamente legata da tempo a realtà della galassia dell’estrema destra, la cui ideologia incita alla xenofobia ed al razzismo, e che dunque questo episodio è una manifestazione di questo fenomeno in atto da tempo; tale evidenza comunque non deve affatto tradursi in una condanna del tifo e del tifo organizzato in sé, che anzi può essere portatore di molteplici positività”. Gerosa chiede dunque ad Appiani “se abbia ufficialmente preso posizione a nome dell’Amministrazione sul gravissimo avvenimento” e “se intenda prendere contatti con la dirigenza dell’Ac Monza perché la stessa si attivi per contrastare la diffusione di xenofobia, razzismo e intolleranza all’interno della propria tifoseria contribuendo invece a valorizzare le sue positività”.
Diametralmente opposto è invece il pensiero dell’ex assessore allo Sport, Andrea Arbizzoni, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia – CentroDestra Nazionale: “Sposo totalmente tutto quanto scritto nel comunicato dalla curva Pieri. L’ammenda di 9mila euro? La Federcalcio, ma anche le leghe, ragionano così, con la repressione. Io sono contrario alla chiusura delle curve: sono provvedimenti che non servono a niente”.
appiani-scanagatti-prada-mbIl sindaco Roberto Scanagatti ha tirato un sospiro di sollievo alla notizia, comunicata da noi, della sola ammenda per l’Ac Monza Brianza: “La chiusura dello stadio, o anche della sola curva Sud, sarebbe stata una beffa perché la società ha mostrato spirito di collaborazione contro il razzismo non solo durante il fatto dell’altroieri, ma anche prima. Resta il danno dell’ammenda, che sarebbe da far pagare ai protagonisti di questi episodi di discriminazione. È paradossale che la società che sta investendo per diffondere la cultura anti-razzista subisca un danno economico a causa del comportamento discriminatorio di uno sparuto gruppo di suoi spettatori. Poi ci si chiede perché i presidenti scappino…”.
A proposito di spettatori, alcuni di loro l’altroieri hanno patito un danno di 3 euro per un problema alle biglietterie. Invece del tagliando da 12 euro destinato ai tifosi locali della curva Sud, alcuni supporters monzesi (si stima una decina) hanno ricevuto un tagliando da 15 euro, quello riservato ai tifosi ospiti della curva Nord. Il problema è che gli addetti alla biglietteria, ignoranti del tariffario del Monza, hanno preteso, e ottenuto, il pagamento della cifra stampata sul tagliando. Al di là della restituzione di quanto dovuto, il club biancorosso dovrebbe pensare seriamente a levare quella schifezza di discriminazione tra tifosi locali e ospiti, purtroppo presente anche in molti altri stadi italiani. Già un tifoso che segue la propria squadra in trasferta sopporta costi sempre più elevati (sia che vada in automobile, in pullman o in treno); se poi lo si umilia facendogli pagare il biglietto d’ingresso allo stadio maggiorato rispetto ai padroni di casa, pur vedendo la partita dalla stessa identica distanza, può diventare comprensibile lo stato di eterna conflittualità tra le frange estreme dei supporters e i conducenti del “carrozzone” chiamato calcio. In fin dei conti stabilire due prezzi differenti per lo stesso ordine di posti non è una discriminazione? Anche questo è razzismo, Mr. Armstrong.
Domani il Monza inizierà l’avventura stagionale nella Coppa Italia Lega Pro. Al Brianteo alle ore 15 giocherà contro l’Albinoleffe, formazione di Prima Divisione: chi si aggiudicherà la gara secca affronterà il 23 ottobre la vincente tra Südtirol e Renate. Domenica prossima, invece, per il campionato il Monza ospiterà il fanalino di coda Bra.
Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


Commenti

  1. io non vado in curva ma concordo al 100% con il comunicato del SAB.
    la mancata squalifica dimostra che non è successo quasi niente.

  2. Io invece sono d’accordo con il presidente del Monza. Mettere in scena la solita squallida sequenza di “buu” considerando che la tua squadra porta sulla maglia la scritta “stop racism” é da intendersi come un’aperta contestazione al nuovo presidente e alla sua decisione. Anche perchè apprendo da questo articolo che una parte della tifoseria organizzata ha orientamento di estrema destra… quindi tutto torna, perchè anche il presidente è straniero… Io ci vedo una volontà precisa. Gli vogliono mettere i bastoni fra le ruote. Ed è un peccato perchè mi sembra uno che al Monza può fare solo bene.

  3. il signor armstrong è espatriato dall’inghilterra al brasile, percorso che di solito non si fa per cercare lavoro ma per altri scopi. mi piacerebbe sapere che condizioni di lavoro ci sono nelle sue aziende in brasile.

    aggiungo: blatter, promotore principale di questa campagna di demagogia, ha dato i mondiali al qatar che usa schiavi nepalesi per costruire lgi stadi (si parla di 1000 morti nei cantieri)
    quindi mi chiedo: è più razzista insultare un privilegiato che invece di lavorare fa il calciatore o far lavorare migliaia di poveri cristi in condizioni indegne di definirsi umane?

    con ciò non giustifico i cori ma almeno mettiamo le cos enella giusta prospettiva.
    perchè io farei a cambio con balotelli la mia vita con la sua, insulti inclusi.

Articoli più letti di oggi