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Abolizione Province, palazzo Grossi a Roma per battaglia decisiva

Abolizione Province, palazzo Grossi a Roma per battaglia decisiva

30 Ottobre 2013

A Roma per l’ultima battaglia in difesa delle Province. Poche ore fa il ministro per le Autonomie regionali, Graziano Delrio, ha rilasciato un’intervista che ha riacceso le polemiche sugli enti intermedi. Senza mezzi termini ha dichiarato che dal 1 gennaio 2014 le Province saranno cancellate e che contestualmente le loro competenze saranno trasferite ai Comuni, trasformandole di fatto in agenzie funzionali.

Lunedì il disegno di legge approderà in commissioni Affari costituzionali, ma il giorno successivo è in programma un’assemblea dell’Upi, l’unione delle Province italiane, al quale il presidente di palazzo Grossi, Dario Allevi, parteciperà con una nutrita delegazione della giunta e del consiglio. “Le Province sono la spina dorsale del paese – ha spiegato Allevi -. Fino ad oggi i Governi Monti e Letta hanno preferito scegliere scorciatoie fatte di slogan piuttosto che approfondire un disegno complessivo di riassetto territoriale: un disegno nel quale le Province sono e devono restare la spina dorsale dell’autonomia”.

Allevi ha ricordato che gli studi svolti finora hanno dimostrato univocamente che l’abolizione delle Province provocherebbe un aumento e non una diminuzione dei costi. Secondo Domenico Guerriero, capogruppo del Pd, il nocciolo della questione è fare chiarezza su come avverrà dal punto di vista operativo il trasferimento delle competenze. “La cancellazione delle Province è scontata – ha concluso Guerriero -. Si tratta però di capire come avverrà il trasferimento delle funzioni ai Comuni. Il rischio è di creare inutili carrozzoni ancora più costosi delle stesse Province che si vogliono abolire”. Lunedì sera il Pd brianzolo ha in programma un incontro con il segretario, Guglielmo Epifani.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. Marco Longoni dice:

    allevi la smetta di spendere soldi nostri per queste ridicole proteste. le province devono morire.

    • solomonza dice:

      Ma muori tu, ridicolo

    • Davide Rapisarda Colzani dice:

      ma ke kavolo ne sa lei dei servizi ke danno le provincie.. lei sa solo ke se muoiono le provincie vengono risparmiati i soldi dei consiglieri provinciali(ke poi tanto si mangiano i parlamentari).. in compenso saltano tutti i servizi come i comandi provinciali di vigili del fuoco ke a loro volta gestiscono le varie caserme..gia siamo conciati cosi perché Milano si è sempre tenuta tutti i mezzi per se..poi se vuole mettersi lei a spegnere gli incendi allora faccia pure.. ma non dovete parlare se non sapete le provincie quali competenze hanno.. ed i comuni ne le regioni possono averle perkè servono comandi ke gestiscano l area… se finiamo con milano e Lodi c è anke il riskio ke vengano chiuse delle sedi,ma voi poveri cittadini comuni mortali parlate solo per dar fiato alla bocca e non sapete un cazzo

  2. se la proposta del governo è di abolire i consigli provinciali sono d’accordo. ma con un paletto chiaro: NIENTE AREA METROPOLITANA! di smog ne abbaimo già abbastanza e finire a periferia dell’impero sarebbe la morte della brianza.
    poi, è ovvio, è una abolizione inutile: i costi delle aree metropolitane unite ai non rispermi di personale e manutenzioni (che restano) sono infinitamente più alti di tante province piccole. servisse veramente a ridurre gli sprechi non ci penserebbero nemmeno sti politicanti penosi che abbiamo al governo.

    • Davide Rapisarda Colzani dice:

      purtroppo signor Luca R. il governo vuole abolie totalmente l Ente provincia.. si inizia con l eliminazione dei consigli provinciali,fino ad eliminarne anche gli uffici che gestiscono determinate cose…via anche prefetture e comandi provinciali dei vigili del fuoco..con il rischio di dover andare a Milano per fare qualunque cosa di tipo burocratico(basti pensare alla questura e prefettura),perché senza provincia,non puo’ esistere una sede di comando territoriale….al massimo possono lasciare un distaccamento ma poi tutto il grosso del lavoro viene deviato alla sede centrale.. se spariscono le provincie anche le ASL e molti dei loro distretti spariranno… la gente ignara di tutto continua a dire SIII ELIMINIAMO LE PROVINCIE CHE SONO INUTILI e nemmeno sanno cosa fanno….pensano basti spostare le competenze qua e là ma non sanno che molte cose dipendon odal ministero dell interno ed altri enti statali e quindi non possono gestirle i comuni…

      • MassimoC dice:

        Davide, già ci sentiamo su fb, cmq: il problema è il dopo. Già ora alcune province sono sì in una sorta di limbo, ma esistono ancora. E’ il caso di Como: un paio d’anni fa è scaduto il mandato e non ci sono più state le elezioni. Cos’è successo? Semplice: i Comuni hanno eletto alcuni loro rappresentanti che sono andati a sostituire il consiglio provinciale. Ma la provincia di Como esiste ancora, non è stata soppressa.
        Domanda: sarà così anche per noi?
        In ogni caso finiamola col dare per scontato che si entri nell’area metropolitana: anzi, la legge è in nostro favore, in quanto stabilisce che le a.m. corrisponderanno con le ex province, non un cm2 in più. Giustissimo tenere alta la guardia, ma continuare a parlarne con questi toni butta benzina sul fuoco degli annessionisti.

  3. ForzaMonza dice:

    premessa: essere favorevoli all’area metropolitana significa o non capire veramente un cazzo di cosa significa o essere soci di qualche organizzazione malavitosa e/o edilizia.
    io sono monzese e da sempre pro-MB ma se vogliamo dare retta alle scemenze di mario monti e del nipotino di letta la marionetta (ovvero che le province costano e vanno abolite) mi può stare bene se le aboliscono tutte, o meglio le trasformano tutte (senza modificare i confini) in qualcos’altro (tipo si elegge solo il presidente, solo il presidente pigli alo stipendio, i sindaci fanno i consiglieri gratis). non mi sta bene se l’abolizione è la scusa per creare le macchine mangiasoldi, ovvero le aree metropolitane, praticamente delle mini-regioni succhia-soldi.
    abolire MB risparmi 100, mettere MB nell’area metropolitana costa 500, questo deve essere chiaro.
    senza contare che , lo abbiamo visto in 50 anni di palazzo isimbardi, a milano ci vedono come la vacca da mungere, ci hanno riempito di immigrati, non hanno costruito una strada che fosse a nostro vantaggio, sempre e solo tutto come su fuori da viale Monza e viale fulvio testi ci fosse la campagna e le vacche che pascolano. la spocchia milanese unita alla propensione alla speculazione ci ha reso quello che non saremmo stati se MB fosse esistita da subito (vedi como, vedi bergamo che sono come Monza ma meglio di Monza perché mai sottomesse al giogo ambrosiano)
    quindi MAI AREA METROPOLITANA, poi facciano quello che vogliono

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