30 Novembre 2020 Segnala una notizia
"Torna a casa, c'è la guerra", ricordi dell'11.09.2001

“Torna a casa, c’è la guerra”, ricordi dell’11.09.2001

11 Settembre 2013

«Torna a casa, c’è la guerra». La voce spaventata di mia madre mi spinse a rientrare, anche se non riuscivo ad immaginare che fosse davvero scoppiato un conflitto. Era l’11 settembre 2001, il giorno in cui tutto il mondo scoprì un nuovo modo di farsi guerra, fatta di pugnalate nella schiena.

L’immagine delle torri che bruciano nel televisore, il silenzio ed il terrore negli occhi dei miei familiari. Questo è il mio personale ricordo dell’undici settembre. Oggi ricorre il triste anniversario dell’attacco terroristico più imponente della storia dell’uomo, in cui morirono quasi tremila persone. Il simbolo del capitalismo americano, il cuore di New York, si è accartocciato su se stesso trafitto da due schegge fatte impazzire secondo un piano diabolico, e che si sono portate vie migliaia di vite, di storie.

Ogni volta che ci penso, la mia mente vola verso le occasioni mancate di tutte quelle persone. In quell’11 settembre 2001 qualcuno avrebbe detto “ti amo” per la prima volta, qualcuno pochi attimi prima può aver ricevuto la telefonata che annunciava una futura nascita o la perdita di un caro. Certamente ci sarà stato chi ha preso l’ascensore emozionato alla sua prima esperienza di lavoro in un ufficio delle torri, o un bambino che per la prima volta passava una giornata “in ufficio con papà”. Nessuna di quelle persone ha potuto concludere la giornata così come l’aveva immaginata al risveglio. E da questo pensiero, raccogliendo i ricordi di chi ha vissuto quel momento solo attraverso lo specchio della televisione, si arriva alla conclusione più amara. Tutti noi, da quel giorno, “ci siamo svegliati” in un mondo ferito. Ogni conclusione sull’operato dell’occidente negli altri paesi, sulle diverse culture che spesso non si riescono ad incontrare, è personale. Una riflessione, però, la voglio fare. La guerra è non è mai un fatto positivo. Ma quando il nemico ti dichiara battaglia guardandoti in faccia, è scontro alla pari. Quando il nemico colpisce da codardo, significa che non gli interessa affrontarti alla pari, ma solo farti male. Significa che non gli interessa passare dalla guerra armata allo scontro di pensiero, da combattere nelle aule della diplomazia.

 

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


Articoli più letti di oggi