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Parco e Autodromo: il Comitato promette dura battaglia

Parco e Autodromo: il Comitato promette dura battaglia

10 Settembre 2013

«Meno danni e più sensibilità ambientale per il dopo Gp 2013», e a dirlo è lo stesso Comitato per il Parco “Antonio Cederna”, nella consueta conferenza stampa del post weekend motoristico; ma la tregua, cui queste affermazioni lascerebbero intendere, è solo abbozzata.

Sullo sfondo c’è una nuova battaglia, o meglio, ci potrebbe essere. «Si prospetta la possibilità di ulteriori modifiche al circuito come ricatto per mantenere il gp a Monza anche dopo il 2016 – commentano dal Comitato – e il nostro è un totale rifiuto a questa ipotesi. Vogliamo continuare così? Siamo sicuri che la cittadinanza sia disponibile ad accettare una nuova erosione del Parco che, ricordiamo, è un monumento che ha più di duecento anni, non un qualsiasi prato di periferia?».

Insomma, Monza dovrà cambiare per tenersi il Gran Premio oltre il 2016, parola e musica di Bernie Ecclestone e coro unanime di Roberto Maroni, Carlo Edoardo Valli e autorità varie che nei giorni scorsi hanno commentato e difeso la presenza brianzola nel calendario del circus. In che modo? Ancora non è dato sapersi; di certo, però, per il Comitato sarà battaglia, «come nel 1994, come nelle grandi decisioni che hanno riguardato la vita e la salute del Parco di Monza».

Non solo, il prossimo 28 novembre è fissata la prima udienza al Tar per il ricorso presentato nel 2008 dal Comitato e dalle sezioni regionali di Legambiente, Italia Nostra e WWF Italia sulla concessione di 19 anni da parte dell’allora giunta monzese a Sias per la gestione dell’Autodromo. Tra gli altri punti in particolare è stato contestato «l’affidamento della concessione a trattativa privata senza il necessario svolgimento di una gara e il canone canone annuale di 800mila euro, ridicolo rispetto alla consistenza delle strutture date in concessione e al loro intensivo utilizzo commerciale».

In chiusura, il derby “fratricida” con Ecostore, che ha recentemente raggiunto un accordo con Aci per la piantumazione di 10.000 alberi per compensare le emissioni di C02 del Gp. «A Monza? No, in Alaska e Madagascar. – chiosano dal Comitato – Dubitiamo che qualcuno potrà andare in Alaska o Madagascar a verificare. In ogni caso, la compensazione non annulla il fatto innegabile che l’inquinamento prodotto dall’attività motoristica all’interno del Parco ha provocato e continuerà a provocare danni al patrimonio naturalistico, come dimostra la constatazione che la zona del Parco in cui gli alberi sono in condizioni peggiori è proprio quella dell’autodromo. Per queste ragioni riteniamo molto grave che Ecostore si sia prestata a questo trucco e, raccogliendo quanto è stato suggerito da molti suoi clienti, il Comitato per il Parco A. Cederna invita coloro che desiderano tutelare il complesso Parco/Villa a boicottare Ecostore e annuncia che attiverà presto un mail bombing di protesta all’azienda che, con questa azione, ha vanificato in un colpo la sua ispirazione “ecologica”».

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. Ma pensate a chiudere Viale Cavriga che fa passare centinaia di macchine al giorno per tutti i giorni tranne la domenica proprio in mezzo al parco al posto di rompere per la formula 1 che dura solo 3 giorni!!!e le altre manifestazioni si fermano in inverno e non fanno gare tutti i giorni.
    Ma del Viale Cavriga nessuno parla perchè vi viene comodo tornare a casa senza fare tutto il giro del parco vero????RIDICOLI!!!

  2. Francesco Fambrini dice:

    Oltretutto la questione della plantumazione in Alaska e Madagascar è da verificare. E a fondo. Almeno secondo questa inchiesta http://comune-info.net/2013/09/la-misteriosa-foresta-monza/

  3. Gentile Monza88, prima di scrivere critiche informarsi!!!!
    Proposta chiusura viale Cavriga (http://old.mbnews.it/attualita/109-attualita/31646-monza-associazioni-chiedono-chiusura-cavriga-la-risposta-dellassessore-.html)

  4. Venti manifestazioni in un anno non possono influire sulla “salute” del parco di Monza, piuttosto noto che la manutenzione del verde lascia a desiderare!!!! A meno che sia il rumore che spaventa le piante e fa cadere le foglie 🙂 !!! I delitti contro la natura sono ben altri

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