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Viale Cavriga: Gli ambientalisti contano le macchine. «Troppe per il Parco di Monza»

Viale Cavriga: Gli ambientalisti contano le macchine. «Troppe per il Parco di Monza»

26 Settembre 2013

Carte e penna, tanta pazienza e occhio vigile. Con queste prerogative, mercoledì 12 settembre, una dozzina di rappresentanti delle associazioni ambientaliste Creda onlus, Legambiente Circolo di Monza, Fiab Monzainbici, Comitato per il Parco, Wwf Lombardia e Legambiente Lombardia onlus, alternandosi, hanno monitorato il passaggio di mezzi motorizzati sul viale Cavriga, l’arteria che collega Monza e Villasanta attraverso il parco. Obiettivo, come annunciato, raccogliere dati e numeri per dare sostanza alla proposta di chiudere al transito motorizzato il Cavriga dalle 10 alle 16, escludendo, quindi, le ore di punta.

«La prima sorpresa l’abbiamo avuta stamattina – commenta un volontario – quando, nonostante l’apertura del parco sia programmata alle ore 7, già alle 6.40 le macchine andavano avanti e indietro lungo il Cavriga. I numeri sono leggermente più alti di quelli che ci aspettavamo, tra le 7.30 e le 8 contate 267 macchine in direzione Monza, mentre, tra le 10.30 e le 11 erano 153. Con questa media (ore 12, ndr) stimiamo intorno ai cinque o sei mila passaggi, comunque non i quindicimila dichiarati dall’assessore Confalonieri».

Abbastanza per chiudere il Cavriga? «Noi non chiediamo la chiusura totale di viale Cavriga, ma quella parziale, tra le 10 e le 16. Comunque, questa giornata (dalla mattina alla sera, ndr) e questi dati ci consentiranno di fare ulteriori valutazioni. Secondo noi, il passaggio della tarda mattinata e del pomeriggio, fino alle 16, potrebbe essere veicolato e smaltito in città. Del resto, siamo difronte a un rettilineo di due chilometri, senza rotonde e senza semafori. Certamente comodo per gli automobilisti ma deleterio per l’ecosistema parco».

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. Diego Della Valle dice:

    Chiudere dalle 10 alle 16 non cambierà le cose.
    Sono dell’idea che sia meglio, per ora, NON chiudere viale Cavriga: Monza è una città congestionata all’impossibile!

  2. E’ la tipica situazione che viene ben descritta dalla metafora della “coperta troppo corta”. (la tiri da una parte e finisci per lasciar scoperta l’altra).

    Da un lato, il transito di V.le Cavriga smaltisce molto traffico che, altrimenti, sarebbe indirizzato o su Via Boccaccio o sulla strada fra Biassono e Peregallo.

    Dall’atro lato, va considerato che il Parco è un parco, un polmone verde. Portarvi l’inquinamento del traffico veicolare lo snatura e lo deturpa.

    Penso che la chiusura del V.le Cavriga negli orari non di punta sia un buon compromesso. Non sarà una soluzione risolutiva, ma è meglio di niente. Se la coperta è troppo corta, l’unica soluzione è il compromesso.

    P.S. Una bella tangenzialina a Nord di Monza, non sarebbe il caso di farla ?

  3. Certo che se un po’ di gente usasse la bicicletta o i mezzi pubblici, forse avremmo meno auto in giro. Ah già, dimenticavo, per il sindaco Scanagatti le piste ciclabili non esistono…

    • tommaso dice:

      perché non vai in viale Cavriga a chiedere agli automobilisti perché non lasciano a casa la macchina e vanno in bicicletta?

  4. Tommaso dice:

    Mi ritengo un difensore dell’ambiente e del parco, però non mi sono estranee le problematiche del traffico, causate dalla urbanizzazione eccessiva non compensata da adeguate infrastrutture.Ritengo che le chiusura di Viale Cavriga , anche se solo nelle ore non di punta,debba essere evitata, per i problemi che deriverebbero agli automobilisti e agli abitanti delle vie Lecco,Cantore,etc.
    Non possiamo ridurre queste vie a unica alternativa per le comunicazioni est-ovest. Provate a guardare la cartina, a nord del parco e cercate una via di comunicazione adeguata al traffico odierno in senso orizzontale. La prima è la SS342, il che è tutto dire. Bisogna coinvolgere nella discussione gli automobilisti che passano per viale Cavriga dalle 10 alle 16, gli abitanti delle vie interessate (Lecco,Cantore), non soltante persone che magari non lavorano e possono permettersi di passare i pomeriggi al parco. Viale Cavriga è aperto 5 giorni su 7, quando è aperto non impedisce di usufruire del parco, l’unica accortezza richiesta è un po’ di attenzione per attraversarlo. Non mi sembra così grave.

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