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Monza, Unicef lancia l'appello per una nuova sede a costo zero

Monza, Unicef lancia l’appello per una nuova sede a costo zero

12 Settembre 2013

Il Comitato Unicef di Monza e Brianza spegne una candelina. Neonato, sulla carta d’identità. Ma già grande, per quanto è riuscito a fare in questi primi 12 mesi di lavoro sul territorio. Basti pensare che nei primi tre mesi, da settembre a dicembre 2012 (gli unici dati di bilancio al momento disponibili) ha già raccolto ben 20mila euro.

E siamo un comitato a costo zero – sottolinea Anna Miccoli, vulcanica presidentessa del Comitato, seregnese, che lavora come funzionario presso il Comune di Milano -, nessuno dei 17-18 volontari prende un euro di rimborso”. Qualche migliaio di euro, invece, se ne va per la sede, uno dei crucci del Comitato, “purtroppo spendiamo un bel po’ di soldi che potremmo destinare per i progetti dell’Unicef – si rammarica la presidentessa, dal suo ufficio in viale Elvezia -, qui poi siamo in posizione decentrata”. Quindi, lancia un appello alle autorità, per trovare a Monza una “casa” più centrale e, possibilmente, a costo zero, “bisognerebbe essere orgogliosi di avere una realtà come l’Unicef sul territorio – dice Miccoli – ed è innegabile anche un ritorno di immagine, non ci serve molto spazio”.

Chissà che qualcuno non voglia sposare l’idea, dando questa grande opportunità al Comitato. Di certo, Anna Miccoli e i suoi “uomini e donne” non si fermano: in programma iniziative a Correzzana, Seregno, Oreno. Poi a ottobre un appuntamento con i Lions a Cesano, durante il Festival della psicologia, sui problemi degli adolescenti e in particolare la dipendenza da videogames; quindi un torneo di Burraco con un Rotary, la campagna per l’orchidea durante la festa dei nonni e molto altro, “proseguiremo e anzi vogliamo ampliare i progetti nelle scuole – spiega la presidentessa – dove faremo anche azione di recruiting di nuove forze giovani. Abbiamo già fatto interventi, dalle elementari alle superiori”.

Una partnership forte è stata instaurata anche con il carcere di Monza, da cui è nato un libro con i pensieri dei detenuti. Dietro le sbarre, le donne hanno realizzato delle Pigotte, mentre gli uomini delle decorazioni. Anche il Comune di Monza ha dato il suo contributo, acquistando 100 Pigotte donate ai neo sposi. “Adesso proporremo un dono analogo anche per i bambini che nascono”, annuncia la presidentessa. E a proposito di Comuni forte è stata l’iniziativa proposta di dare la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati, accolta a braccia aperte da Bellusco, Sovico, Nova, Carnate e Verano sotto lo slogan “Io come tu”.

E con l’addio all’estate il periodo natalizio si avvicina all’orizzonte. Il periodo delle Pigotte superstar. Da settembre a dicembre 2012 il Comitato ne realizzò e distribuì 309, raccogliendo 6.180 euro. L’obiettivo per quest’anno è fare ancora meglio, molto meglio.
Solo e sempre per i bimbi, di tutto il mondo.

Per chi volesse dare una mano o diventare volontario tutte le info sul sito www.unicef.it e in sede, viale Elvezia 26, il mercoledì dalle 17.30 alle 19.30.

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Mirko Dado


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