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Arrestati baby rapinatori in villa: hanno tenuto in ostaggio un impiegato

Sono entrati in casa sua, lo hanno immobilizzato e minacciato con un grosso bastone per poi rapinargli la casa. A due settimane dalla terribile esperienza di un impiegato di 38 anni, i tre rapinatori sono stati arrestati.

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Sono entrati in casa sua, lo hanno immobilizzato e minacciato con un grosso bastone per poi rapinargli la casa. A due settimane dalla terribile esperienza di un impiegato di 38 anni, i tre rapinatori sono stati arrestati, due di loro sono minorenni.

Era la notte del 21 settembre scorso quando tre giovanissimi malviventi, tutti rumeni pregiudicati di 15, 17 e 20 anni, sono entrati nella villetta di un uomo di 38 anni residente nel comune di Masate. Lo hanno svegliato nel cuore della notte, immobilizzato con della corda e costretto a stare sul divano mentre uno dei tre gli puntava contro un grosso bastone di legno. Nonostante la giovane età, riscontrata in seguito durante le indagini, i tre sono stati descritti dalla vittima come tre uomini alti e ben piazzati, ai quali non ha osato opporre resistenza. Dopo avergli portato via il computer, il cellulare, due televisori e tutto ciò che sono riusciti a rastrellare in giro per casa, i rapinatori sono fuggiti a bordo della sua auto, una fiat Punto.

Le indagini dei carabinieri del Gruppo Monza, in particolare quelli della Compagnia di Vimercate, hanno portato all’arresto dei tre responsabili del colpo, anche in seguito ad un furto messo in atto da uno dei tre con l’auto del 38 enne rapinato. Indispensabile al riconoscimento di uno di loro è stato un tatuaggio a forma di coniglio che il rapinatore ha sul collo. Nonostante abbia tentato di nasconderlo con un secondo tatuaggio fatto nei giorni successivi alla rapina, la sagoma è ancora visibile. I tre si erano nascosti nel comune di Grezzago e di Trezzo Sull’Adda ed erano in procinto di abbandonare il paese. Al termine delle indagini è stato denunciato a piede libero anche un quarto uomo, cittadino nord africano e pluripregiudicato, per aver acquistato dai tre rapinatori il cellulare della vittima.

 

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