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Devastante incendio a Concorezzo: i residenti in allarme

Devastante incendio a Concorezzo: i residenti in allarme

10 Settembre 2013

Quasi 24 ore di fuoco, spento grazie ad un’azione continua e mirata dei vigili del fuoco di Monza e Vimercate. C’è voluta una giornata intera per spegnere il rogo che dalle 3 di mattina di lunedì 9 settembre si è scatenato nella zona riservata allo stoccaggio del legno di Afo, azienda con sede in via Monte Rosa a Concorezzo, che fornisce servizi ambientali.

La colonna di fumo impressionante, che ieri per tutta la mattina si è alzata sopra Concorezzo, tanto da far arrivare la propria fuliggine fino a Cologno Monzese, come testimoniato da alcuni nostri lettori, è ormai completamente sparita.

Marco scrive: “ Io abito a Monza e questa mattina mi sono svegliato con la casa piena di puzza e mal di testa.. che non passa.. siamo sicuri che non sia tossico???”. Un altro lettore che abita a Cologno Monzese conferma la stessa sensazione: “Io abito a Cologno..appena sveglia ho sentito questa puzza di affumicato. Ora sono a lavoro e puzzo di bruciato..tra l’altro mi bruciano gli occhi e la gola…”

L’Arpa presente sul posto, ha confermato sia ieri che oggi che non ci sono rischi per la salute dei cittadini, dato che il fuoco ha bruciato legna già precedentemente “ripulita” da plastica o da altre parti possibilmente nocive in caso di incendio. Rassicurazioni che sono arrivate anche dall’ufficio ecologia del comune di Concorezzo, e dal suo responsabile tecnico, l’architetto Elisabetta Della Giovanna, che ha confermato le dichiarazioni dell’Ente.

Dopo le prime relazioni dei vigili del fuoco sembrerebbe essere confermata l’origine accidentale dell’incendio, scartando quella dolosa. A conferma ad oggi in procura non è stato aperta alcuna indagine sull’accaduto. Anche se molti si chiedono come possa prendere fuoco una così ingente quantità di legna per colpa di un mozzicone di sigaretta.

Dubbi sono stati sollevati anche dai lettori del nostro giornale. Diego da Concorezzo  ci scrive questa considerazione: “Sabato pomeriggio, passando davanti, ho notato il deposito e ho proprio considerato con mia moglie sul come sia possibile permettere di detenere in uno spazio così vicino al centro abitato, una tale quantità di legname da essere visibile dalla strada e da superare in altezza di almeno il doppio, i muri stessi che lo contengono”.

Nel frattempo si contanto i danni  economici ad Afo, nei prossimi giorni è attesa la stima.

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


Commenti

  1. Sì, certo, la legna era già ripulita da plastiche e vernici varie…. poi, poco più avanti, c’era anche una marmotta che confezionava cioccolata….
    Ma credete davvero che la gente sia così stupida? Cara Elisabetta della Giovanna è tutto il giorno che ho problemi di respirazione e tutta la casa intrisa di questo puzzo.. vuoi venire a dirmi che era legna pulita anche qua davanti a me e mia figlia che continua a tossire da ieri notte?? L’ufficio ecologia DEVE impedire che si presentino tali condizioni (la pila di legna era visibile dai satelliti in orbita….), non giudicare DOPO che sono bruciate…

  2. E’ davvero scandaloso, anche io ho avuto tutto il giorno problemi di respirazione, non mi è mai successa una cosa del genere. Avrebbero dovuto evacuare la zona e invece come se nulla fosse hanno lasciato che migliaia di persone respirassero quello schifo per ore. Il cielo era completamente offuscato. sembra di vivere nel medioevo.. che schifo e che non curanza della saluta delle persone

  3. la salute dei cittadini è un optional per i rappresentanti delle istituzioni, di quanto dice la Costituzione sulla salute per loro è solo un fastidio.
    Perche non comunicano le analisi fatte dai campioni d’aria prelevati?

  4. non so se ci sia qualcosa dietro, ovvero se quella bruciata non sia stata legna ma se qualcuno sa, deve dire la verità!

  5. Intanto l’Arpa ha dichiarato sul sito che non sono state fatte analisi dell’aria perchè è bruciata legna. La legna bruciata in così grande quantità produce DIOSSINA che è altamente cancerogena. E loro non fanno analisi? La gente doveva allontanarsi al più presto, e adesso ovviamente tutta la zona è contaminata. Che superficialità, poi ci chiediamo come mai così tanti casi di cancro! Vergognatevi e andate a fare le analisi dell’aria e del suolo circostante.

    • Come avevo già commentato nell’altro articolo: alle 7,00 ho chiamato l’Arpa al n. verde (800.160.160). e sono cascati dal pero: “non ci è giunta nessuna segnalazione”. In un’area dove vivono almeno 500.000 abitanti.
      Da qui puoi capire quanto siano seri.

      • si sono dei pagliacci e noi adesso? Come tuteliamo la nostra salute dopo essere stati intossicati??

  6. Non dobbiamo lasciar cadere tutta questa pressapochezza! L’Arpa al telefono dice che è “legno” ma scusi che legno? Legno di mobili, legno di foresta..”non lo so provi a chiamare la Asl” Questo mi è stato detto! Ebbene c’è legno e legno, trattato con formaldeide e vernici, oppure legno di alberi. Entrambi sono nocivi, rilasciano diossina. Basta fare una piccola ricerca su internet. E la stessa rimane nell’ambiente circostante per anni. Ma non sono state fatte analisi dell’aria ne evacquare alcunchè. Ho scritto al sindaco e all’Arpa. Non ho ricevuto risposta. Ora ho scritto alla suddetta Elisabbetta della Giovanna. Vediamo se mi risponde. Se loro non tengono alla loro salute b’è io si. Si vergognino si sa benissimo che posti come gli inceneritori o zone di scarico industriale sono un rischio per la salute dei cittadini. Sono state rilasciate sostanze cancerogene ed è molto meglio ammetterlo così la gente farà dei controlli sulla propria salute. E poi 3 incendi in due anni, di materie plastiche nel caso del magazzino di giocattoli. “non ci sono pericoli per la salute dei cittadini” è semplicemente una grande bugia. Vergognatevi!

  7. Molti rifiuti, che siano legno, carta, materiali sintetici o materiali composti, contengono metalli pesanti (cadmio, piombo, zinco, rame, cromo, ecc.) e alogeni (cloro, fluoro). Quale conseguenza di uno smaltimento illegale (combustione non appro- priata oppure deposito dei rifiuti) queste sostanze si liberano nell‘aria, o da esse de- rivano altre sostanze nocive come ossidi d‘azoto, acidi cloridrici, idrocarburi, diossine e furani. Il danno causato a tutti gli esseri viventi, al suolo e all‘acqua è rilevante.

  8. NOTATE PER CORTESIA IL CONTROSENSO DELL’ENTE ARPA DOVE DA UNA PARTE VIETA DI BRUCIARE LEGNO TRATTATO, E DALL’ALTRA DICE CHE NON SONO STATE EMESSE SOSTANZE TOSSICHE.

    http://ita.arpalombardia.it/ita/legna_come_combustibile/HTM/tossic.htm

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