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Catena umana per l'indipendenza della Catalunya. Presenti anche i Giovani Padani della Brianza

Catena umana per l’indipendenza della Catalunya. Presenti anche i Giovani Padani della Brianza

16 Settembre 2013

Si sono fatti un bel viaggetto i Giovani Padani della Brianza che hanno partecipato settimana scorsa alla causa di libertà della Catalunya. Si sono uniti alla catena umana lunga 400km che ha tagliato da nord a sud la Catalunya e dove centinaia di migliaia di manifestanti hanno chiesto di potersi esprimere sull’indipendenza della propria terra entro il 31 maggio prossimo.

Alla “Diada”, la festa nazionale catalana, i Giovani Padani brianzoli hanno sventolato uno striscione recitante la scritta “Freedom for Lombardia”. “Quello catalano – ha commentato Andrea Villa, ex coordinatore Mgp Brianza e membro del direttivo provinciale della Lega Nord Monza e Brianza – è un grande popolo orgoglioso delle proprie radici e della propria identità che rivendica a gran voce il proprio diritto all’autodeterminazione dalla Spagna. L’anno prossimo i cittadini catalani saranno chiamati ad esprimersi sulla propria indipendenza e per noi è doveroso sostenere la loro causa di libertà perché la Catalunya sia uno dei nuovi stati dell’Europa.”

Della stessa idea Alessandro Corbetta, coordinatore dei Giovani Padani della Brianza, che aggiunge “Anche in Lombardia dobbiamo avviare un percorso simile. Lo stato italiano con le sue tasse, la sua inefficienza e la sua burocrazia ha rubato il futuro ai cittadini lombardi ed in particolare i giovani. È quindi arrivato il momento di riprendere in mano il nostro destino e di marciare uniti per la libertà della nostra terra proprio come ci insegnano i catalani”

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Redazione
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Commenti

  1. COMUNICATO ASSEMBLEA NAZIONALE CATALANA SU LEGA NORD.

    A l’ANC ens ha sorprés i preocupat molt veure la foto dels diputats de
    la Lega Nord vestits amb samarretes amb l’estelada el dia de la Diada,
    com ha suposat suport de solidarietat amb la nostra causa.
    Volem
    deixar clar que ens sentim al pol oposat d’aquest partit politic
    ultradretà i xenòfob i ens en desmarquem publicament, per això us
    demanem que compartint aquest “post” en les vostres pàgines ens ajudeu a fer bona informacio.

    L’ANC è rimasta sorpresa e molto preoccupata nel vedere la foto dei
    membri della Lega Nord indossando magliette con la estelada (la bandiera
    catalana indipendentista) il giorno della Diada, come segno di
    solidarietà con l’indipendenza della Catalogna.
    Vogliamo chiarire
    che noi ci sentiamo al polo opposto di questo partito politico italiano
    di estrema destra, xenofobo e omofobo e rifiutiamo pubblicamente
    qualsiasi avvicinamento, per cui vi chiediamo di condividere questo
    “post” nelle vostre pagine di facebook per aiutarci a dare informazioni
    corrette e chiare
    ASSEMBLEA NAZIONALE CATALANA .

    • BARCELLONA , 12 settembre 2013 – Il Vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) ha incontrato stamattina al parlamento catalano la deputata di Ciu (Convergenza i Union) Mireia Canals i Botines, responsabile delle relazioni internazionali del partito che esprime il Presidente della Generalitat della Catalogna Artur Mas.

      Nel corso dell’incontro, si è parlato di federalismo e di autonomia.

      Il vicepresidente Cecchetti e la deputata Botines, si sono soffermati in particolare sulla straordinaria catena umana svoltasti ieri, un serpentone umano di quasi 400 chilometri organizzato proprio per sollecitare il riconoscimento della Catalogna come Stato e che ha visto la partecipazione di un milione e seicentomila cittadini.
      “Il processo intrapreso da Barcellona – ha sottolineato Cecchetti – e’ ormai ben avviato. Il popolo catalano ha urlato tutta la sua determinazione. Con la deputata Botines abbiamo discusso anche sul ruolo che potrebbe avere l’Europa in un momento in cui e’ forte la spinta autonomista nel Vecchio continente. Seguiamo con molta attenzione, e partecipazione, la strada che ha intrapreso la Catalogna”.

      Il vicepresidente Cecchetti ha portato i saluti e l’invito a ricambiare la visita da parte del governatore di Regione Lombardia,Roberto Maroni.

  2. Premetto che io sono per gli Stati Uniti d’Europa, una federazione sul modello degli USA, che possa finalmente fare da controbilancia allo strapotere di questi ultimi e che possa finalmente superare la guerra di orticelli tra i vari Paesi.
    Detto questo l’indipendenza della Catalunya, nell’ottica poi di inserirla comunque nella UE, ci potrebbe stare: la Catalogna è abitata dai Catalani.
    Ma che senso avrebbe uno stato del nord Italia, quando gli abitanti sono ormai tutti di origine meridionale? Perchè famiglie imparentate fra loro dovrebbero ritrovarsi in stati diversi? Alla secessione ci si sarebbe dovuto pensare fino agli anni 50, fin lì avrebbe avuto un senso. Ma oggi servirebbe soltanto a creare una divisione inutile. Tanto vale remare nella stessa barca, sperando che le generazioni future del sud sappiano evolversi culturalmente fino ad eguagliare quelle del nord, superando la piaga più grossa: la mafia.

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