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Omicidio Yara Gambirasio: parroco medese trova un messaggio

Omicidio Yara Gambirasio: parroco medese trova un messaggio

8 Agosto 2013

È un medese il parrocco che, nella cappella all’interno dell’ospedale Salvini di Rho, ha trovato il libro delle preghiere con la confessione del presunto assassino di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa da Brembate di Sopra il 26 novembre del 2010 e trovata morta tre mesi più tardi in un campo di Chignolo d’isola, a pochi chilometri di distanza.

«Non è escluso che si tratti di un mitomane, però tutto quello che c’è da fare lo faremo»: queste le parole espresse da Carmine Gallo, dirigente del commissariato Rho-Pero, e diffuse attraverso una nota stampa. Nel messaggio un anonimo chiede di informare la polizia perchè “da qui è passato l’omicida di Yara Gambirasio. Che Dio mi perdoni“.

Scoperta la scritta il cappellano dell’ospedale ha subito dato l’allarme. Sul registro delle visite sono già stati fatti i rilievi scientifici. Le impronte e le altre tracce rilevate verranno, comunque, incrociate con i dati raccolti dagli investigatori e dagli inquirenti di Bergamo.

Stando sempre a fonti di agenzia, sarebbe tornato a farsi vivo l’autore della lettera, questa volta attraverso una telefonata in portineria: «Mi chiamo Mario, sono stato io». Gli inquirenti si dicono scettici, ma nessuna pista viene tralasciata.

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Redazione
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