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Trasporto pubblico, il Tar dà ragione alla Provincia - MBNews
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Trasporto pubblico, il Tar dà ragione alla Provincia

Il Tar della Lombardia ha condannato il Comune di Monza è stato a pagare oltre 3 milioni di euro alla Provincia.

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Il Tar della Lombardia ha condannato il Comune di Monza è stato a pagare oltre 3 milioni di euro alla Provincia. La lite fra le due amministrazioni era scoppiata tre anni fa a causa del trasporto pubblico. In sostanza, i giudici hanno riconosciuto le competenze in materia di erogazione e gestione del trasporto pubblico locale, confermando che spetta al Comune capoluogo «l’assunzione degli oneri economici per i servizi comunali e di area urbana», cioè per i servizi effettuati sul territorio comunale e per quelli che collegano il capoluogo di Provincia con i Comuni ad esso conurbati.

Nel 2011 l’allora neonata Provincia assunse la gestione del servizio e chiese all’amministrazione monzese di saldare la sua quota parte. Sull’ammontare della cifra da corrispondere, però, è esplosa una lite a colpi di carte bollate che si è conclusa l’altro ieri con una sentenza del Confalonieri-Paolo-assessore mobilità e sicurezza-monza-mbtribunale amministrativo sfavorevole al Comune. «Durante questi mesi abbiamo scelto di garantire la continuità del servizio, sostenendo i costi e non facendo pesare agli utenti un contenzioso legale che si trascina da troppo tempo – spiegano il presidente, Dario Allevi -. Questa sentenza contribuisce a fare chiarezza sui diversi compiti assegnati al Comune e alla Provincia in tema di trasporto pubblico e mette la parola fine su un servizio indispensabile per centinaia di migliaia di cittadini».

I conti dicono che per il biennio 2011 – 2012 il Comune dovrà saldare 3 milioni e 300 mila euro, più un altro milione e mezzo per il 2013. «Stiamo esaminando la sentenza nel dettaglio assieme ai nostri legali – spiega Paolo Confalonieri, assessore alla Mobilità e Sicurezza -. Da una prima lettura è sembrato che ci siano i margini per proporre un ricorso, valuteremo con attenzione la situazione».

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