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Silicon Valley Brianza: la rinascita deve passare dalle istituzioni

Silicon Valley Brianza: la rinascita deve passare dalle istituzioni

10 Luglio 2013

Consiglio comunale aperto a Vimercate per parlare del tema più attuale in questi anni: il lavoro. Presenti i rappresentanti delle maggiori realtà produttive e tecnologiche del territorio per capire cosa la politica possa fare per evitare che scompaiano realtà di altissimo spessore e con migliaia di addetti.

Alcatel, Bames Sem, IBM, sono solo le più importanti fra le aziende che ieri erano presenti, con le Rsu, in sala Cleopatra.  Inoltre erano presenti: Giacomo Piccini, direttore del distretto Green e High tech Monza e Brianza, Enrico Elli, assessore al Lavoro e alle Attività produttive della provincia di Monza e Brianza, il consigliere regionale Enrico Brambilla, il deputato Roberto Rampi e il capogruppo in regione della Lega Nord, Massimiliano Romeo.

“Discutendo assieme abbiamo capito come ci sia veramente poco tempo per tentare di fermare questa fuga di multinazionali dal nostro territorio, dobbiamo il prima possibile muoverci – afferma il sindaco Paolo Brambilla -. Altra grande priorità è la necessità che Regione Lombardia e il governo parlino direttamente con queste multinazionali, che fino ad ora non hanno dato alcun peso alle richieste di Provincia e Comune. Ultimo ma non per importanza, l’aiuto che può e deve arrivare dal Distretto Green e High Tech”.
Distretto che ha dato subito la sua disponibilità attraverso le parole del direttore Piccini: “Se con le risorse a disposizione abbiamo fatto il massimo che era in nostro potere, oggi servono progetti che ci permettano di fare il salto di qualità. Occorre avviare iniziative che sostengano la nascita di nuove imprese facendo leva sulle enormi competenze reperibili nel territorio e sulla rete tra realtà industriali e pubblica amministrazione che abbiamo contribuito a costruire. Occorre realizzare un progetto e un processo che aiuti e valorizzi sia le aziende in incubazione che, soprattutto, le aziende in fase di post-incubazione”.

Ieri in mattinata si era svolto l’incontro in Regione fra il presidente della provincia Dario Allevi insieme all’assessore Elli con l’assessore regionale alle attività produttive, Mario Melazzini:

“E’ mia intenzione convocare un incontro con i vertici di Alcatel entro luglio per comprendere le strategie dell’azienda e quali strumenti possono essere messi in campo affinché questa eccellenza rimanga sul nostro territorio. Il lavoro di squadra tra istituzioni, azienda e sindacati sarà fondamentale per il successo dell’obiettivo che ci poniamo – dichiara l’assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Mario Melazzini – Il mio impegno e quello di Regione Lombardia è chiaro: individuare ogni azione che possa essere attraente e possa convincere Alcatel a investire sul nostro territorio, che rappresenta ancora un valore aggiunto per ogni azienda che intende essere competitiva. Non è un caso che la maggior parte delle aziende straniere presenti in Italia abbia sede in Lombardia. Una scelta determinata dalla presenza di competenze e know how di altissimo livello in grado di favorire la crescita economica di ogni realtà imprenditoriale”.

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


Commenti

  1. Ma mi sembra di leggere un articolo di qualche anno fa. Allora aveva qualche senso dire: ” bisogna fare presto, prima che scompaiano le competenze….bla, bla, bla”. Ma Adesso? sono anni che si parla di aziende che erano interessate ad alcuni siti produttivi, ma non si è mai visto nulla. Le multinazionali dovrebbero perdere tempo con istituzioni che producono solo del gran fumo ? E’ evidente che comuni e provincia non sono credibili, e non solo dalle multinazionali, anche dai cittadini.
    Firmato : un ex IBM,ex Celestica, ex Bames….

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