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San Gerardo, licenziamenti sempre più misteriosi. Interrogazione M5S

San Gerardo, licenziamenti sempre più misteriosi. Interrogazione M5S

25 Luglio 2013

La vicenda San Gerardo arriva sui banchi del consiglio regionale dopo che il Movimento 5 Stelle ha presentato una interrogazione per cercare di fare luce sui licenziamenti, a oggi senza motivo, del direttore sanitario, Antonio Bonaldi, e del direttore amministrativo, Valentino Colao, da parte del Commissario Straordinario, Simona Cinzia Bettelini. Sullo strano caso, dopo le dichiarazioni al nostro taccuino dello stesso Bonaldi, «la situazione andrebbe chiarita a livelli che non sono i miei», incombe un silenzio tombale.

Il direttore generale della Sanità regionale, Walter Bergamaschi, che potrebbe spiegare se questi licenziamenti sono da considerarsi effettivi (dovrebbero lasciare la scrivania il 31 luglio), se, dunque, un commissario regionale e non un direttore generale nominato può procedere con i sopraccitati provvedimenti, e altresì fornirci la motivazione, non è rintracciabile da una settimana. A poco sono valse le numerose telefonate con annesse richieste di chiarimenti, le collaboratrici spiegano che il dottore «è in riunione» oppure «al momento occupato».

Niente tasto verde nemmeno per Simona Cinzia Bettelini, il cui cellulare di servizio suona senza soluzione di continuità, libero, ma lontano.

Vicina è invece la ristrutturazione da 207 milioni di euro, via ai lavori il prossimo primo settembre, che vedrà il principale nosocomio brianzolo bardato da un cantiere lungo sei anni, con annesse preoccupazioni da parte dell’opinione pubblica.

«I tempi tecnici saranno presi tutti – spiega Gianmarco Corbetta, consigliere regionale Movimento 5 Stelle – e, con in mezzo l’estate, se ne riparlerà a settembre. Vorremmo rassicurazioni sul fatto che la dottoressa Bettelini possegga i requisiti per essere nominata Commissario Straordinario. Vorremmo anche capire i reali motivi di questi licenziamenti e se l’Assessore alla Salute Mantovani e il Direttore Generale Bergamaschi ne fossero al corrente. Il sospetto è che ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di contrasto tra la Lega e il Pdl per la gestione della cosa pubblica, considerata “cosa loro” a discapito dei cittadini; insomma la solita guerra tra comitati d’affari, quali sono ormai diventati i partiti».

 

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


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