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Monza, da segretario a segretario: che imbarazzo Epifani! (Lettera Pd). - MBNews
Politica

Monza, da segretario a segretario: che imbarazzo Epifani! (Lettera Pd).

Immaginiamo quelle situazioni in cui tutti pensano una cosa, ma nessuno osa dirla. Poi ad un certo punto, uno la dice. Bene, Alessandro Mitola, segretario del Partito Democratico di Monza ha preso addirittura carta e penna e ha scritto a Epifani circa la fiducia votata ad Angiolino Alfano e non ha usato mezzi termini.

alessandro mitola

Immaginiamo quelle situazioni in cui tutti pensano una cosa, ma nessuno osa dirla. Poi ad un certo punto, uno la dice. Bene, Alessandro Mitola, segretario del Partito Democratico di Monza ha preso addirittura carta e penna e ha scritto a Epifani circa la fiducia votata ad Angiolino Alfano e non ha usato mezzi termini. Nella lettera parla di manifesta incapacità del Ministro, parla di  l’ipocrisia della nostra classe dirigente (Pd), e apre una riflessione su chi gleilo faccia fare. Ecco la lettera per intero.

 

“Io sono sinceramente a disagio a rappresentare a livello cittadino il Partito che oggi al Senato non ha votato la

sfiducia all’ On Angelino Alfano.

Oggi il Partito Democratico ha accettato che il Ministro degli Interni rimanesse al suo posto nonostante la

manifesta incapacità dimostrata in occasione della deportazione illegale della Sig.ra Shalabayeva e di sua

figlia. Non sapevo ergo non sono responsabile. Questa sostanzialmente la tesi difensiva del Ministro e del

Governo.

Non posso che esprimere simpatia umana e politica per quei senatori (in particolare Lucrezia Ricchiuti che

conosco personalmente) che hanno in qualche modo espresso il loro dissenso. Credo che per loro questo sia un

momento estremamente difficile, lacerati tra i doveri di lealtà al gruppo e le convinzioni personali. Per questo io

non capisco le accuse di opportunismo e di “ricerca di visibilità”.

L’opportunismo a mio avviso è quello di chi ha preso il mio voto per l’ “Italia Giusta” (ricordate? sembra passata

un secolo) e lo ha usato per costruire un governo ‘blindato’ insieme a Silvio Berlusconi che ha tolto l’IMU a tutti

(ricchi e poveri), che ha deciso di continuare nel progetto di costruzione e acquisto degli F35 (“se ami la pace

arma la pace” anche questa dovevamo sentire) e che non è in grado di impedire il rapimento di una madre e di sua

figlia dal nostro territorio nazionale.

La cosa che però più mi irrita di questa storia è l’ipocrisia della nostra classe dirigente (?).Votate quello che volete,

sempre nel bene superiore della Nazione s’intende, ma evitateci il teatro di ‘’invitare il ministro a valutare le

dimissioni” (Sen. Zanda) o di ‘’esprimere forte censura” (Sen. Lepri) per salvare la faccia. La migliore è questa:

“”Bene Letta, il presidente ha fatto un discorso di altissimo profilo. Bene Zanda che con il suo discorso

rappresenta tutto il partito: il Pd sostiene lealmente il governo di servizio, ma non rinuncera’ a chiedere e a fare

chiarezza su una vicenda inquietante e gravissima come quella del caso Shalabayeva”. Davide Zoggia,

responsabile organizzazione del Pd….Vi prego, rispettate almeno la nostra intelligenza.

Sarò superficiale, demagogico, disinformato e velleitario ma se noi siam costretti ad ingoiare Alfano Ministro

degli Interni perché loro non devono essere obbligati ad ingoiare l’abolizione del Porcellum domani decorrenza

oggi (cfr. mozione Giacchetti) e ad ottenere dalla Lega le dimissioni di Calderoli (che ha chiaramente detto di

essere disposto ad andarsene a fronte di un’ampia maggioranza) ?

Chiudo con la risposta alla domanda “Ma chi te lo fa fare?” che mi fanno in molti: io vado avanti perché il

Partito Democratico per il quale mi impegno e ci metto la faccia non è quello di Franceschini, di Zanda, di Lepri e

di Salvatore Esposito ma è il Partito della mia città composto da persone (tesserati, militanti, consiglieri e

amministratori) che stimo e che rispetto e con i quali condivo ideali, convinzioni e progetti.

Al Congresso (perché lo faremo un Congresso vero?) andremo a capire insieme quale è il ‘modello di sviluppo’

che questo Partito deciderà di seguire. In quella occasione ognuno di noi avrà l’opportunità di fare le proprie

valutazioni”.

 

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