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L'Italia a “rischio Seveso”. In Brianza un sito pericoloso ogni 21 km²

L’Italia a “rischio Seveso”. In Brianza un sito pericoloso ogni 21 km²

16 Luglio 2013

Industrie a rischio di incidente rilevante. Una sinistra qualifica che nel nostro territorio non può che rimandare alla memoria il disastro Icmesa, di cui settimana scorsa si è ricordato il trentasettesimo anniversario. Le Rir – questo l’acronimo – sono quei siti: stabilimenti chimici, depositi di gas, impianti di raffinazione petrolio, depositi di fitofarmaci, depositi tossici, centrali termoelettriche, stoccaggi sotterranei di gas naturale, produzione e deposito di esplosivi, distillazione, produzione di gas tecnici, dove è possibile registrare il superamento della soglia di alcune sostanze potenzialmente pericolose. L’Ispra, l’istituto superiore di protezione ambientale, ha raccolto in un rapporto tutti i Rir italiani. La sorpresa? Nella nostra provincia c’è uno stabilimento pericoloso ogni 21 chilometri quadrati, densità più alta a livello nazionale.

La mappatura, aggiornata al 31 dicembre 2012, lascia pochi spunti ottimistici, in effetti. In Italia sono 1142 i siti pericolosi e solo in Lombardia sono concentrati il 25% dei Rir del bel paese (287 totali); nella provincia di Milano ben 69 stabilimenti, in quella di Monza e Brianza sono 19. Il comune italiano con più Rir è Ravenna, seguito da Venezia e Genova.

I 19 siti pericolosi di Monza e Brianza interessano 15 dei 55 comuni della nostra provincia, una percentuale circa del 27%. Tutti gli stabilimenti Rir sono soggetti alla normativa Seveso e le violazioni hanno un regime sanzionatorio contravvenzionale. Il gestore che non presenta il rapporto di sicurezza rischia la detenzione in carcere fino ad un anno; per i mancati adempimenti sanzione amministrativa di massimo 50 mila euro.

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. Paolo Taraboi dice:

    c’e’ un elenco dei 19 siti di MB con i relativi comuni?

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