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Lissone: vittima di violenze, le negano anche di vedere i figli

14 Luglio 2013

Lui la picchia anche mentre è incinta, lei scappa con i figli e lui racconta ai carabinieri che voleva suicidarsi con i bambini. Disperata per una decisione di affidare uno dei suoi bambini al padre che l’ha malmenata e poi “stalkerizzata”, Linda Greco 33 enne di Lissone, non sa più cosa fare per poterli riabbracciare.

«Ero incinta quando lui mi ha aggredita e picchiata con un ventilatore sulla pancia – racconta la donna – nonostante le violenze ed i soprusi, mi hanno negato l’affidamento dei bambini perché il padre del mio secondo figlio, quando lo ho lasciato, ha raccontato ai carabinieri che fossi fuggita con i piccoli per uccidermi. Invece ero semplicemente in albergo a cercare protezione da lui».

Linda Greco e il suo compagno si sono conosciuti nel 2010 quando lei era già madre di una bambina di tre anni «A maggio 2011 mi ha picchiata la prima volta – racconta Linda – non lo ho lasciato perché prendeva delle medicine e mi ha chiesto scusa, sua madre che viveva con noi mi aveva rassicurato che fossero quelle la causa di scatti violenti». Sola e con la madre a Palermo, Linda non sapeva dove andare ed ha deciso di riprovare e dopo poco è rimasta incinta «Mi ha picchiato ancora – prosegue – ho quasi rischiato di perdere il bambino. Sono finita in ospedale due volte, alla terza settimana ed al quarto mese. Io l’ho perdonato, sbagliando, perché non volevo che mio figlio nascesse senza padre». Nato il piccolo, nel marzo 2012, la storia non è comunque migliorata «Quando il bambino piangeva, lui si arrabbiava – spiega Linda – il piccolo gli dava fastidio, non se prendeva cura. Ha ricominciato ad essere violento, anche con la mia prima figlia». Tra maggio e giugno 2012 la situazione è precipitata «Abbiamo avuto due liti fortissime e lui mi ha picchiata di nuovo – prosegue – ho chiamato i carabinieri e me ne sono andata con i bambini in albergo, tutte e due le volte. La seconda però, ho trovato la forza di lasciarlo». La Greco decide di prendersi qualche giorno per capire cosa fare «Volevo andare da un’amica a Bologna – racconta – mi sono fermata a Modena a dormire perché i bimbi erano stanchi. Lì mi hanno rintracciata i carabinieri chiedendomi di tornare indietro. Lui li ha chiamati raccontando che fossi andata a suicidarmi con i piccoli, facendo scattare un’assurda caccia alle streghe». Rientrata in Brianza, alla donna vengono sottratti i due piccoli dagli assistenti sociali «Mi hanno portata in psichiatria a Desio, è ovvio che fossi sconvolta quando mi hanno strappato i figli con la forza – dice – la dottoressa Rossana Eugenia Botti mi ha tenuto una sola notte in osservazione e dimessa con una relazione dove ha scritto che non soffro di alcuna patologia psichiatrica e non sono pericolosa. Lei stessa ha depositato un documento al Giudice, ma gli assistenti sociali hanno continuato per la loro strada». Secondo la Greco, la negligenza del sistema sta nel fatto che nessuno abbia informato il tribunale che lei fosse andata via perché stanca delle botte del compagno. «Non ho più rivisto i miei bambini, se non per un’ora a settimana – dice Linda – mia figlia è stata affidata al padre naturale, ma l’assurdità è che anche il mio secondo figlio è stato affidato al suo papà. Un violento, con me e con loro». I figli di Linda Greco sono seguiti dagli assistenti sociali di Lissone e Carate Brianza «Non posso festeggiare il compleanno con mia figlia, a Carate me lo negano senza motivo – conclude – ed io non ce la faccio più. Mi fanno passare per pazza quando non lo sono». L’ex compagno di Linda Greco, successivamente è stato denunciato per Stalking e costretto a non avvicinarsi alla donna. L’avvocato della signora, Ottavio Beretta, ha scritto una lettera all’ufficio Famiglia del Comune, per avere spiegazioni sulle decisioni degli assistenti sociali e del Tribunale dei Minori. L’Associazione White Mathilda che segue il caso, ha contattato i servizi sociali per oltre dieci giorni, senza riuscire mai a parlare con chi si occupa del caso.

 

 

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


Commenti

  1. “Verificare la meraviglia del ricercare la verità” dice il profilo di Rigano… dovrebbe essere la sorpresa quotidiana di tutti i giornalisti. Ma cosa è stato fatto rispetto a questa notizia? Gli operatori ai servizi sociali di Lissone e Carate non parleranno (non possono farlo) ma si sono almeno sentiti in via informale gli Assessori prima di stabilire che viene negato senza motivo alla signora di trascorrere il compleanno con i figli o si è presa per buono la parola della Signora? l’articolo dice l’avvocato della Signora chiede spiegazioni dall’ufficio famiglia del Comune sulle decisioni (fra l’altro) del Tribunale dei minori: ma lo sa l’avvocato che il Tribunale le sue decisioni di solito le spiega con le motivazioni che devono essere espresse per ogni provvedimento? E come potrebbe secondo tale Avvocato essere l’ufficio famiglia di un Comune a spiegare le decisioni di un Tribunale? Insomma, è come pensare di rivolgersi al Sindaco di Arcore per chiedere le ragioni della condanna di Silvio Berlusconi…

  2. Ma i commenti chi li ha scritti, le due assistenti sociali per caso?

    • abbiamo anche chi fa lo spiritoso !!! Come il sig. Franco, che non sapendo cosa scrivere, fa la battuta , se i post sono scritti dagli assistenti sociali. Io mi preoccuperei di capire il PERCHE’ gli hanno tolto i due figli alla signora !. La dottoressa nel servizio delle IENE…. Psichiatra, come può valutare una donna che portano nel suo reparto e poi dichiarare in poche ore, NON SOFFRE DI NULLA E NON HA MAI SOFFERTO…. neanche la conosceva ! E poi , sempre la dottoressa in questione, parla di relazioni di altri modici non corrette… e ne prende altre due dicendo che sono l’opposto. Ma alla fine, quella più importante non l’ha neanche nominata… La CTU… come mai ? In più la dottoressa ( sempre quella nel servizio delle IENE ) ha dichiarato e scritto NOI VOGLIAMO CHE VENGANO RESTITUITI I FIGLI A LINDA , oppure altra frase, LINDA E’ UNA BRAVA MAMMA ( non mi sembra che la dottoressa abbia MAI visto la signora con i suoi figli )…. Mi sembra un po’ di parte questa dottoressa.

      • ma dico io, avete sentito il servizio di Le Iene? una valutazione psicologica “approfondita” con una notte di ricovero, sentendo le infermiere e sposando una sola giustificazione dei fatti? In effetti la dottoressa sembra un po’ di parte. Inoltre, sarebbe interessante capire cosa intende per essere una brava mamma e confrontare con i criteri adottati dagli altri specialisti super partes, soprattutto dall’esperto nominato dal giudice.
        Quando ci sono di mezzo dei bimbi non si scherza!!! Nessuno si diverte a toglierli alle mamme! Poveri piccoli..Si suppone che ci siano stati dei buoni motivi per cui preoccuparsi, o sono tutti dei pazzi, sadici e incompetenti? Basta con questa storia che le assistenti sociali sono delle bigotte brutte e cattive…

  3. ….. dimenticavo !! Le menzogne della donna, iniziano proprio con “STAVO ANDANDO DA UNA AMICA A BOLOGNA”….. Se non erro…. ora invece, stava andando in SICILIA!… STRANO… !!!!

  4. disinformazione dice:

    dopo tre anni di calvario si è concluso mesi orsono il processo a carico dell’ex della signora sopra. assolto con formula piena dalle accuse di maltrattamento e stolking. Il magistrato ha parlato di false denunce e disposto che si proceda contro la donna per calunnia. l’ho letto su Giornale di Monza on line, notizie su Linda greco.
    Prendendo spunto da questo caso, è utile che si sappia che sette querele per maltrattamenti su dieci, sono fatte da false vittime. Donne malvagie e/o con problemi che, purtroppo , non pensano minimamente alle conseguenze sui loro figli. Sarebbe quindi opportuno che anche le redazioni di giornali e TV ( la signora in questione, per esempio, è state persino ospitata da Salvo Sottile e da Le Iene, con la sua psichiatra) si informassero in modo approfondito sui casi che coinvolgono i minori, anziché aderire macroscopicamente alla versione di solo genitore in conflitto con l’altro. Spero siate tutti d’accordo su questo

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